giovedì 9 Aprile 2020
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48h dopo ancora situazione all’impasse, assessore Caminiti: pronti a dichiarare Villa zona rossa

“I rifornimenti per la Sicilia? passeranno da un’altra parte”

Sono passate più di 48 ore e l’esasperazione dei cittadini siciliani tagliati fuori dalla loro regione di residenza dopo una plateale, rocambolesca messa in scena di Cateno De Luca, sindaco di Messina, inizia a mietere i primi feriti. Per ora lievi.

Un’ambulanza arriva sul piazzale ANAS per dare due punti di sutura in testa ad uno dei due protagonisti di una colluttazione. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, fanno da punchball all’ira dei rinnegati. Sulle forze dell’ordine è dirottata tutta la rabbia di queste 80 persone per la classe politica siciliana: qualche spintone, molte goccioline di saliva, e non è un rischio di poco conto, dato che non è stato effettuato alcun tampone per valutare la positività al COVID 19 dei presenti.

Si tratta di un gruppo eterogeneo, fatto di persone più o meno colpevoli di aver viaggiato verso l’Isola in tempi in cui, viaggiare, non si dovrebbe. Alcuni, dichiarano di aver perso il lavoro, o di avere terminato un cantiere. Certo non tutti hanno rispettato il DCPM che per molti, si è addirittura rinnovato durante il viaggio da paesi esteri. Ma c’erano misure alternative per trattare i singli casi a seconda delle responsabilità di ciascuno: le denunce, la possibilità di scortare uno per uno i viaggiatori a casa per una quarantena obbligatoria.

Adesso, ad oltre due giorni dal penoso sequestro omissivo voluto dalla Sicilia, ad oltre due giorni dal dirottamento delle responsabilità siciliane sulle sponde calabresi, l’amministrazione villese (già provata da terremoti giudiziari) è lasciata sola a far fronte ad una situazione interregionale, che la sovrasta. E prova a ribellarsi.

“Siamo stanchi – afferma Pietro Caminiti, assessore di Villa S.Giovanni – la situazione è insostenibile per un comune come Villa. I due presidenti , Santelli e Musumeci, devono parlarsi e risolvere la situazione, altrimenti dichiareremo Villa zona rossa” . E per il traffico commerciale ed i rifornimenti verso la Sicilia? “pazienza, partiranno da Genova o altrove”. La preoccupazione, oltre che per l’ordine pubblico, è che il gruppo possa diffondere al proprio interno e nella comunità villese un eventuale contagio.

C.M.