sabato, Dicembre 7, 2019
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AEROPORTO DI REGGIO – Gestione SACAL, ENAC mette un punto: limitazioni della pista

ENAC assieme a 2 NOTAM, ha messo nero su bianco le criticità dello scalo aeroportuale reggino. L’analisi arriva come una mannaia sulle rivendicazioni per lo scalo reggino. A chi chiede l’apporto di compagnie low cost, ENAC risponde: non ci sono i requisiti. Parrebbe così sollevata dalle proprie responsabilità  SACAL in relazione alle molteplici voci che attribuiscono alla nuova società di gestione la colpa del tracollo dell’aeroporto. Una  dato è certo, le feste si avvicinano ed i prezzi per Reggio, quelli si, continuano a volare.

Gli esiti delle diagnosi tecnica, sono riportati su AeroportiCalabria.com:

“Sostanzialmente ENAC è stata costretta ad emanare speciali condizioni e deroghe per l’Aeroporto di Reggio Calabria in quanto non rispetta alcuni requisiti stabiliti dal nuovo regolamento europeo N. 139/2014.

In sintesi le criticità:

  • la larghezza delle strip pista (fascia di sicurezza) è inferiore ai limiti della normativa
  • la pendenza della superficie del piazzale è superiore del limite normativo
  • la distanza tra l’asse pista e l’asse della via di rullaggio del piazzale di aviazione generale è inferiore al limite della normativa
  • la geometria della piazzola di inversione in testata 33 non è conforme al regolamento
  • assenza di carte di volo per l’utilizzo della piazzola elicotteri in pista 15/33
  • strip (fascia di sicurezza) ridotta per il piazzale di aviazione generale
  • segnaletica pista 29 non conforme
  • coppia di segnaletica del punto di mira è troppo vicino al punto di contatto per gli atterraggi su pista 15 e 33
  • sistema di avvicinamento luminoso pista 15 di lunghezza ridotta
  • assenza della prima coppia di luci rosse di bordo pista 33
  • illuminazione piazzale non conforme
  • presenza della segnaletica di pista chiusa per pista 15
  • segnaletica deteriorata nei piazzali

Queste criticità unite alle altre limitazioni ed alla richiesta di abilitazione per i comandanti vi fanno adesso capire del perché le compagnie aeree (specialmente le low cost) non tengono in considerazione lo scalo di Reggio Calabria? Oppure dobbiamo ancora sentire nei commenti coloro che ci domandano che fine abbia fatto Ryanair?”