giovedì 2 Aprile 2020
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CALABRIA – Archiviata querela di Tallini nei confronti di Parentela (M5S), per il deputato 5 Stelle “il consigliere regionale ne esce sconfitto”

Il gip di Catanzaro ha archiviato per inconfigurabilità del reato il procedimento penale a carico del deputato M5S Paolo Parentela, difeso dall’avvocato Giuseppe Risadelli, avviato su querela del consigliere regionale Domenico Tallini, che lamentava una diffamazione del parlamentare nei suoi riguardi. Ne dà notizia, in una nota, lo stesso Parentela, che racconta: «Tallini si doleva che in due interviste televisive io avessi usato espressioni di natura diffamatoria nei suoi confronti, con particolare riferimento a mie dichiarazioni sul fatto che nell’inchiesta “Mammasantissima”, della Dda di Reggio Calabria, venisse citato il nome dello stesso consigliere regionale di Forza Italia». «Il pm – continua il deputato del Movimento 5 Stelle – aveva formulato una prima richiesta di archiviazione ritenendo che le frasi contestate potessero costituire esercizio legittimo di un diritto di critica politica. Vi era stato poi un supplemento di indagine costituito dall’acquisizione, per estratto, dell’ordinanza relativa all’inchiesta riferita. All’esito del disposto supplemento di indagine, era stata reiterata la richiesta di archiviazione e la persona offesa si era nuovamente opposta». «Alla fine il gip – prosegue il parlamentare pentastellato – ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pm, in quanto il testo dell’ordinanza di custodia cautelare, che pure non riguardava direttamente Tallini, ed alla quale avevo fatto riferimento nelle mie esternazioni mediatiche, riporta in realtà brani di conversazioni che alludono esplicitamente a dinamiche elettorali da parte di soggetti contigui a organizzazioni criminali, con precisi riferimenti anche alla fruizione di voti da parte della persona offesa». «Dunque, a prescindere dalla valenza processuale degli elementi contenuti nel richiamato provvedimento, il dato valutato dal gip è stato – conclude Parentela – quello dell’esistenza, sul piano storico-fattuale, di quanto avevo dichiarato. Si chiude così la vicenda: con il pieno riconoscimento del diritto di critica politica in ordine alle mie affermazioni su Tallini, che dunque ne esce sconfitto, intanto sul piano politico»