lunedì 27 Gennaio 2020
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CALABRIA – Sculco: “Sanità, il Governo Conte e il ministro Speranza vogliono condannare la Calabria al commissariamento senza fine!”

Condannata al commissariamento perpetuo, questo il destino che si delinea
per la Calabria.
Le bozze del Patto Salute redatte dal Governo giallorosso e dal ministro
Speranza fissano stringenti criteri per la cessazione del commissariamento
sanitario alle regioni, tra questi spicca il limite di tre anni di equilibrio
economico senza utilizzo di manovra fiscale aggiuntiva a preventivo e
consuntivo a garanzia del risanamento strutturale.
Un limite che di fatto condanna la Calabria al commissariamento senza fine!
Dieci anni di gestione centralizzata guidata dai Ministeri dell'Economia e della
Salute e gestita dai commissari, non sono serviti a sanare il deficit che è
addirittura raddoppiato arrivando a 160 milioni di euro con un surplus di
prelievo fiscale per i calabresi di 100 milioni all'anno.
Intanto la Calabria paga e finanzia con la migrazione sanitaria le altre
regioni, soprattutto quelle virtuose non commissariate del nord Italia, e così
oltre al danno la beffa.
Strutture e professionisti calabresi costretti ad operare in condizioni spesso al
limite della decenza, malati e intere famiglie che non solo devono affrontare la
malattia ma anche un salasso economico per viaggi della speranza verso
regioni dove curarsi è davvero un diritto riconosciuto e garantito.
Così non va!
Rivendichiamo interventi del Governo che devono guardare alla
giustizia sociale che non può prescindere dalla tutela, promozione e
difesa del primario, essenziale e costituzionalmente sancito diritto alla
salute.
Il Governo del premier Conte, il ministro Roberto Speranza dimostrino con i
fatti che sono dalla parte degli italiani e finalmente anche dalla parte dei
calabresi.
La dignità degli uomini e delle donne calabresi non può essere ancora
una volta ignorata e ancor peggio calpestata.