sabato, Dicembre 7, 2019
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CASTROVILLARI (CS) – Il Csm riveda la sua decisione sul Procuratore Facciolla

Sgomenti ed increduli ci ha lasciati l’assurdo provvedimento intrapreso nei confronti di un Magistrato italiano di grandissimo rilievo e spessore morale, quale il dott. Eugenio Facciolla Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari (CS).

La sezione disciplinare del CSM, ha deciso la misura cautelare del trasferimento di sede con cambio di funzioni.

Questa decisione viene spiegata con una motivazione alquanto discutibile, sulla quale tutto il Paese si sta interrogando.

Il dott. Facciolla dovrà andare a Potenza come “semplice” giudice civile per aver violato, secondo la relazione della togata Paola Braggion, i doveri di imparzialità, correttezza e riserbo. Avrebbe fornito, a chi non era legittimato, dati sensibili, abusando della sua funzione favorendo una società che si occupa di intercettazioni.

Il provvedimento fa seguito all’inchiesta della Procura di Salerno che vede il dott. Facciolla indagato per atto contrario ai doveri d’ufficio. Quello che ci lascia meravigliati è che il provvedimento possa essere stato adottato per comportamenti per i quali a Salerno è intervenuta l’archiviazione su richiesta del Pm.

Altro dato singolare è che per l’archiviazione non si è avuta cura di diffondere la notizia, cosa che, al contrario, è accaduta nel momento dell’apertura delle indagini.

E’ risaputo che il dott. Eugenio Facciolla non sia un Procuratore Capo qualsiasi, ma un magistrato integerrimo, una persona realmente per bene, con alle spalle una carriera di vera lotta alla criminalità organizzata e non, basti pensare al caso Bergamini. E’ stato proprio Facciolla a far riaprire le indagini sulla misteriosa morte del calciatore del Cosenza Donato Bergamini, fatta passare per suicidio. Si era quasi giunti alla verità, dopo trent’anni di depistaggi. Ed invece ora, col suo trasferimento, si rischia che tutto venga di nuovo insabbiato.

Un uomo schivo, lontano dalla mondanità e da quei salotti dove, invece, chi li frequenta cerca solo notorietà. Forse proprio questo dà fastidio di un uomo come Facciolla? Ci sono “poteri” che tremano sotto il peso delle sue azioni o decisioni?

Noi sottoscritti cittadini, che ancora crediamo nell’alto senso dello Stato e nella Magistratura libera da pressioni di qualsivoglia natura, chiediamo che il Paese intero si muova a favore del dott. Facciolla e del Suo reintegro immediato.

Chiediamo che il CSM, nella persona del Suo Presidente, voglia respingere questo provvedimento.

Ci auguriamo che l’Organo di autogoverno possa tener conto della solidarietà manifestata al Procuratore Capo Facciolla, evitando, così, quell’isolamento che distrugge e devasta più di ogni altra cosa.

Con questa petizione non vogliamo condizionare l’autorità competente, che sarà chiamata ad esprimersi sul caso nel pieno diritto delle proprie decisioni, ma sensibilizzare la Stessa a valutare attentamente i fatti, affinché lo stesso Magistrato possa essere al più presto reintegrato e possa proseguire quell’attività che lo vede impegnato, da oltre vent’anni, ovvero ricercare la Verità dietro cui, spesso, si nascondono personaggi potenti e settori deviati dello Stato.

Con questa sottoscrizione diamo voce ai cittadini semplici, liberi da condizionamenti politici o da altro, mossi soltanto da senso di giustizia e lealtà verso un fedele servitore dello Stato e verso una terra, la Calabria, figlia di un Sud tanto bello ma altrettanto martoriato.

La Calabria e l’Italia tutta hanno bisogno di Uomini del calibro del Dott. Eugenio Facciolla.

 

FIRMATO

Il Comitato 

Referente Concetta Tiano