venerdì, Novembre 22, 2019
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Cineteatro Metropolitano, Domenica l’Amaca porta in scena Italia-Germania 4-3

Dall’erba dello stadio Azteca al palco del Cineteatro Metropolitano. Domenica 10 novembre, alle ore 18, l’associazione culturale “L’Amaca” farà rivivere la cosiddetta “Partita del Secolo”, cioè Italia-Germania 4-3. Gli interpreti e i musicisti, capitanati da Antonio Calabrò, proporranno “Italia-Germania 4 a 3, quando il calcio diventa poesia”, spettacolo teatrale dedicato alla semifinale mondiale giocata a Città del Messico il 17 giugno 1970 e considerata universalmente la partita di calcio più emozionante di tutti i tempi, la “partita” per antonomasia, della quale ancora oggi si parla e della quale si favoleggia. Lo faranno attraverso una narrazione musicata che permetterà non solo di catapultarsi con la macchina del tempo a quelle emozioni azzurre, ma anche a quel periodo storico. In via Nino Bixio si rinnoverà il mito del calcio, ripercorrendo un’epoca felice di più generazioni che in quell’anno si incrociarono con differenti speranze: quella dei padri, che finalmente conoscevano il benessere del dopoguerra con la voglia di dare un futuro migliore ai propri figli, e la speranza di quest’ultimi, che sognavano ad occhi aperti la società dell’utopia, una combinazione storica all’interno della quale si giocò Italia-Germania, vissuta come qualcosa di irripetibile nel quale si fusero giovinezza, amicizie, battiti antichi, speranze nuove e la prima constatazione che con il coraggio nella vita si può anche vincere. Il tutto si rivivrà grazie alla narrazione dello stesso Calabrò, tra l’altro ideatore ed autore di soggetto e testi, e di Nino Cervettini, così come alle interpretazioni di Anna Rita Fadda, Cesare Sant’Ambrogio, Rita Nocera, Daniela Mazzeo, Valerio Stancati, Umberto Aguglia, Federico Pugliese, Gianni Barra, Mariella Romeo e Giorgio Momait, alle performances musicali di Sebastian Trunfio, Domenico Crea, Rocco Marchesano, Salvatore Annaloro ed Alessandra Vadalà, alle grafiche di Davide Costante e alla regia tecnica di Stellario Rato.  «A questo nostro esperimento, cioè quello di raccontare una partita di calcio mescolando narrazione, musica ed interpretazione, sono invitati tutti, sia “mazzoliani” che “riveriani”. Non ci sarà nessuna “staffetta” fra divertimento e cultura, sarà un continuum, da giocare fino ai supplementari, come quelli dell’emozionante 4-3. Abbiamo deciso di proporre questo spettacolo per trattare in modo approfondito ed allo stesso tempo leggero temi importanti, fra i quali quello del rapporto fra calcio e società, anche perché il primo, come le arti in genere, è uno specchio della seconda, delle sue trasformazioni, della sua evoluzione o della sua involuzione. E perché il calcio è uno dei più grandi fenomeni sociali e culturali e, quindi, ha diritto ad una sua narrazione che ne racconti le metafore, i protagonisti, le emozioni, i contesti, i retroscena storici, gli eventi» è la presentazione da parte di Calabrò.