lunedì, Ottobre 14, 2019
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COSENZA – Giornata del Creato al Chiostro di S.Domenico, alla presenza dell’Arcivescovo, Mons.Nolè

Giornata del Creato a Cosenza al Chiostro di San Domenico, alla presenza
dell’Arcivesvovo, Mons.Nolè

“Siamo tutti chiamati ad un grande atto di responsabilità, perché se è
vero come è vero che la politica dovrebbe essere la più alta forma di
carità, siamo chiamati a essere custodi della bellezza del creato”.
Lo ha detto Alessandra De Rosa, delegata del Sindaco Mario Occhiuto al
terzo settore e al dialogo delle comunità interreligiose, intervenendo
alla Giornata del Creato organizzata dagli uffici del lavoro e
dell’ecumenismo della diocesi di Cosenza-Bisignano e svoltasi nei giorni
scorsi nella sala capitolare del Chiostro di San Domenico, alla presenza
dell’Arcivescoco Metropolita, Mons.Francescantonio Nolè.
L’iniziativa è stata promossa in occasione della giornata mondiale di
preghiera per la cura del Creato ed il tema che è stato sviluppato negli
interventi, “Imparare a guardare alle biodiversità per prendercene cura”
richiama direttamente l’Enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco e
rappresenta quest’anno per la Chiesa italiana l’occasione per conoscere
e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità di cui
anche la nostra terra è così ricca.
Alessandra De Rosa ha ringraziato, a nome della città di Cosenza gli
uffici diocesani e tutte le altre realtà che hanno organizzato la
giornata.
“Se, invece di sentirci padroni di un museo, fossimo consapevoli di
essere strumenti di bellezza – ha detto ancora De Rosa – potremmo
comprendere il valore alto del Creato. La nostra Amministrazione ha
fortemente a cuore la sostenibilità ambientale ed ogni singolo e
semplice gesto in questa direzione, da parte di ciascuno di noi, può
essere importante.
Abbiamo, dunque, una grande responsabilità: quella di mantenere e
custodire i beni del nostro Creatore. Siamo cresciuti pensando di essere
i proprietari e i padroni della natura, autorizzati a saccheggiarla
senza alcuna considerazione delle sue potenzialità segrete e leggi
evolutive. Siamo chiamati a diventare gli strumenti di Dio Padre perché
il nostro pianeta sia quello che Egli ha sognato nel crearlo e risponda
al suo progetto di Pace, bellezza e pienezza”.
E piene di significato erano state le parole dell’Arcivescovo,
Mons.Francescantonio Nolè, in apertura dell’incontro.
“Il creato è di tutti, non solo di tutti gli uomini e le donne, ma di
tutto il Creato, di ogni vivente e ci impegna a un dialogo fecondo. Per
questo sono certo che c’è un legame stretto tra ecumenismo e Creato”.
Occorre – ha proseguito il presule -una sensibilizzazione alla
fraternità e solidarietà universale che ci deve impegnare, ciascuno per
il proprio compito, a tutti i livelli. Alla base dell’impegno per il
Creato c’è una consapevolezza da costruire intorno a noi. Siamo chiamati
a mettere al centro l’uomo che vive nel Creato e il Signore, creatore di
tutto quanto abbiamo intorno”. Per mons. Nolè, “la Chiesa ha il ruolo di
formare le coscienze perché o ci salviamo insieme o ci roviniamo
insieme”. L’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano ha sottolineato, inoltre,
che “siamo chiamati a governare e tramandare il Creato che ci è stato
donato. Noi non lavoriamo solo per il presente, ma guardando al futuro,
alle generazioni che verranno. Come abbiamo ricevuto, siamo chiamati a
dare”.
L’incontro è stato molto partecipato e ha visto, tra gli altri, la
presenza di Don Dario De Paola, Direttore dell’Ufficio Diocesano per
l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso, di Jens Hansen, pastore della
Chiesa Valdese di Catanzaro, di Jamal Ezzine, responsabile del centro
culturale islamico, e di Don Francesco Bilotto, direttore dell’Ufficio
Pastorale Sociale del lavoro. A moderare gli interventi, Pia Morimanno
dell’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso.