venerdì, Novembre 22, 2019
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COSENZA – Scadrà il 9 dicembre prossimo il termine per presentare richiesta di contributo per gli interventi strutturali di prevenzione del rischio sismico in edifici privati

Scadranno il prossimo 9 dicembre, alle ore 12,00, i termini per presentare le domande di contributo per gli interventi strutturali di miglioramento sismico di edifici privati o, eventualmente, per la loro demolizione e ricostruzione, previsti dall’avviso  relativo al fondo per la prevenzione del rischio sismico, pubblicato dal settore Infrastrutture del Comune di Cosenza, in attuazione dell’Ordinanza della Protezione Civile n.532 del 2018 e delle delibere della Giunta regionale n.393 del 2016 e n.67 del 2019. L’avviso, consultabile integralmente sul sito Internet del Comune (www.comune.cosenza.it) alla sezione bandi ed avvisi in scadenza e pubblicato nell’Albo Pretorio, consente a tutti i cittadini di presentare richiesta di incentivo per interventi strutturali di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati. Le risorse disponibili ammontano a complessivi Euro 6.302.743,07. La richiesta di contributo deve essere redatta obbligatoriamente – a pena di esclusione – secondo lo schema di domanda contenuto nell’allegato B dell’Avviso di Manifestazione di interesse, disponibile sul sito istituzionale dell’Ente http://www.comune.cosenza.it e presso l’Ufficio URP del Comune. Non saranno ammesse richieste formulate in maniera diversa. Le richieste sono ammesse a contributo da parte della Regione Calabria fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

I contributi possono essere erogati, nei limiti delle risorse disponibili, solo per interventi su edifici in possesso, alla data di pubblicazione dell’Ordinanza (23/07/2018) e con continuità alla data di presentazione della documentazione, dei seguenti requisiti:

-oltre due terzi dei millesimi di proprietà delle unità immobiliari siano destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, oppure all’esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva (sono ad esempio esclusi gli immobili vuoti o non utilizzati stabilmente per oltre i due terzi dei millesimi di proprietà);

-non essere oggetto di interventi strutturali già eseguiti o in corso, ovvero che usufruiscano di contributi a carico di risorse pubbliche per le medesime finalità;

-non ricadere nella fattispecie degli edifici abusivi in zone alluvionali e edifici abusivi in zona sismica senza intervenuta sanatoria;

-non ricadere nel regime degli “aiuti di Stato” (per le attività produttive);

I requisiti sono tutti ugualmente necessari, quindi la mancanza anche di uno di essi, determina l’inammissibilità del contributo.

Ai sensi dell’art. 11, comma 1 dell’Ordinanza sono inoltre esclusi dal contributo:

-gli edifici ricadenti in aree a rischio idrogeologico in zona R4;

-gli edifici ridotti allo stato di rudere o abbandonati;

-gli edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole.

La misura massima del contributo per il singolo edificio varia a seconda della tipologia di intervento e secondo la tabella indicata dall’Ordinanza della Protezione civile. Per gli interventi di miglioramento sismico il contributo è di 150 euro per ogni metro quadro di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30 mila euro moltiplicato per il numero delle unità abitative  e 15 mila euro moltiplicato per il numero di altre unità immobiliari.

Per gli interventi di demolizione e costruzione il contributo è di 200 euro per ogni metro quadro di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 40 mila euro moltiplicato per il numero delle unità abitative  e 20 mila euro moltiplicato per il numero di altre unità immobiliari. 

Il contributo è destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali.

La domanda deve essere presentata a firma del proprietario dell’unità minima di intervento. Inoltre:

  1. a) nel caso di condomini costituiti formalmente, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta dall’Amministratore in conformità al regolamento adottato dal condominio;
  2. b) nel caso di comunioni, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta da un rappresentante designato, all’unanimità, dai proprietari con apposita scrittura privata o procura. 

Le richieste di contributo saranno registrate dal Comune e trasmesse per via informatica alla Regione Calabria che provvederà ad inserirle in apposita graduatoria di priorità pubblicata sul proprio sito web istituzionale.

La pubblicazione della graduatoria provvisoria sul sito della Regione avrà valore di notifica per i soggetti destinatari del contributo.

I lavori dovranno iniziare, inderogabilmente, entro 30 giorni dalla comunicazione all’interessato dell’approvazione definitiva del contributo da parte della Regione Calabria e dovranno essere completati:

– entro 360 giorni (nel caso di miglioramento sismico); 

– entro 450 giorni (nel caso di demolizione e ricostruzione).