COSENZA - Occhiuto indagato a Roma per appalti in Cina. ''Notizia vecchia per farmi un danno''

A.Q.

L'avviso di chiusura indagini da parte della Procura di Roma era stato notificato lo scorso giugno. Assieme all'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini risulterebbero coinvolti circa in 30 tra persone e società, tra questi Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza. L'accusa è di associazione transnazionale della quale Clini sarebbe stato considerato ''promotore'' nel periodo in cui rivestiva l'incarico di direttore generale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare. Sfruttando tale circostanza, Clini avrebbe utilizzato dei fondi per l'implementazione di progetti per l'efficientamento energetico e impatto ambientale destinandoli a società  riconducibili a lui e alla sua compagna Martina Hauser, in passato assessore all'ambiente del Comune di Cosenza (nomina giunta nel 2011). In particolare, la Cina era uno paesi ammessi al contributo pubblico a fondo perduto e e gli imprenditori sarebbero stati qui scelti senza procedure di evidenza pubblica. La Procura di Roma avrebbe così ricostruito l'intera maglia di rapporti che vede coinvolto anche il primo cittadino di Cosenza. "Notizia vecchia"- replica Mario Occhiuto che affida al profilo facebook la sua posizione:

"Qualcuno è andato a scovare, per poi diffondere, una notizia vecchia di diversi mesi pensando di farmi un danno in questo momento particolare.

Ogni tanto tirano fuori questa storia.

Avevo ricevuto molto prima dell’estate un avviso di conclusione delle indagini relative alla nota vicenda che ha coinvolto il ministro Clini nel periodo relativo al mio primo mandato.

Risulto fra le 31 persone che sono state indagate ma solo per il fatto (in conclusione di indagine) di aver incaricato come assessore a Cosenza Martina Hauser. Non c’è altro su di me (perché non c’era niente da trovare). Io ho sempre lavorato onestamente: mi hanno affidato progetti (e prima di fare il sindaco) che ho portati a termine nel migliore dei modi possibile.

La proposta di incarico a Martina (che era mia amica) gliela feci personalmente in quanto ritenevo che la sua competenza potesse essere utile alla città, mentre in realtà Clini quando venne a conoscenza si mostrò addirittura contrario alla cosa. Lei poi in effetti fece un buon lavoro e ci diede una mano su diverse attività come la lotta all’amianto e il canile.

Asserire che Martina o Clini abbiano avuto dei vantaggi per un incarico di assessore a Cosenza, mi sembra un fatto abbastanza paradossale (e che può essere chiarito) considerate le possibilità che i due avevano in quel periodo. Anzi la mia proposta fu accettata da Martina quasi come facesse lei a me un favore personale.

E in effetti se anche volessimo considerare l’aspetto economico -ma non era certo questo il motivo che avrebbe potuto spingere una come Martina che in quel momento poteva accedere a qualunque tipo di incarico o consulenza- io credo che lei abbia speso più in viaggi e affitto casa a Cosenza di quanto abbia ricavato dall’incarico di assessore.

Il mio avvocato Nicola Carratelli, dopo aver letto tutti i documenti non riscontrando altro, mi ha rassicurato sul fatto che la vicenda per la parte che mi riguarda può essere certamente chiarita. Sono fiducioso perché tranquillo del mio operato, e rispettoso del lavoro dei magistrati.

Supereremo anche questa."

Editore: Cooperativa Soc. Turismo Per Tutti - Via Trapani Lombardo, 35 Gallico Reggio Calabria 89135 Italy
Tel: 0965.371156 - Cell: 393.975689
Quotidiano Registrato Al Tribunale Di Reggio Calabria N. 7 Del 28.09.2015
© 2015 - 2018 VeritasNews24
Tutti i diritti sono riservati

Search