L'Hospice non deve chiudere

AlessandraQuattrone Foto  di Alessandra Quattrone

REGGIO CALABRIA - Una conferenza stampa infuocata, non solo per le temperature torride odierne, a Palazzo San Giorgio questa mattina, per scongiurare l’ennesimo colpo di grazia ad un già martoriato servizio sanitario, quello reggino oltre che calabrese. La notizia “bomba” era arrivata ieri con una nota del cda della fondazione “Via delle Stelle”: l’Hospice annuncia la chiusura. In sala conferenze affollata tante associazioni e cittadini preoccupati, oltre che la stampa ed esponenti politici,  testimoni dell’enorme lavoro portato avanti, in particolare in termini di umanità e solidarietà, dalla struttura di Modena-San Sperato.

Il polo di eccellenza nella medicina palliativa in questi anni ha svolto un ruolo fondamentale nella cura della persona accompagnandola dignitosamente nel decorso della malattia a prognosi infausta, ed è dotato di un’equipe altamente specializzata e formata. Sul banco, quindi, non solo la questione dei pazienti (primaria) ma anche la tutela dei livelli occupazionali e il futuro di chi da tempo presta amorevole servizio in struttura. La stretta dell’Asp, attualmente commissariata a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiosa, avrebbe comportato il mancato rinnovo della convenzione per il 2019. Le prestazioni rientrano nei servizi previsti dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Il Presidente Vincenzo Trapani Lombardo e il suo  vice parlano rispettivamente di “forze oscure che remano contro l’hospice” e di interessi da parte di qualcuno, suffragati dalla decisione illogica di non rinnovarne la convenzione. Certo, la fondazione è favorevole ad un avvicendamento con un’altra gestione purchè non ci siano dietro, appunto, altri interessi poco chiari, fatti per i quali si dicono pronti ad andare in Procura. Appello ai commissari: ci ripensino!

 

Ieri in una nota la commissione straordinaria dell'Asp aveva precisato:

"La struttura residenziale, di proprietà dell’ASP di Reggio Calabria è stata gestita,dall’aperturaavvenuta nel 2007 e fino al 2012,secondo un diffuso modello pubblico-privato, con supporto del volontariato rappresentato dalla Lega Italiana Lotta contro i Tumori.

Nel febbraio 2012, l’allora Direzione Generale,proponeva alla Regione Calabria la voltura dell’accreditamento e dell’autorizzazione dell’esercizio, dall’ASP all’Ente Fondazione “Via delle Stelle” .

La Regione Calabria, pertanto, accogliendo la proposta dell’ASP reggina con Decreto n. 23 dell’11 febbraio 2013 adottato dal Presidente della Giunta Regionale ha autorizzato la voltura dell’autorizzazione e dell’accreditamento della struttura sanitaria pubblica in favore della Fondazione “Via delle Stelle”.

La Fondazione si era impegnata (sia nella proposta economica presentata per la gara, che in un accordo del 2015) a sostenere il pagamento del canone di locazione in favore  dell’ASP (proprietaria dell’immobile) e i costi di gestione anticipati dall’ASP(Energia – Telefonia – Farmaci – Presidi Medici). Inoltre la Fondazione, come tutti i privati accreditati, dev’essere sottoposta a verifica periodica di sussistenza dei requisiti minimi ai sensi del nuovo decreto del Commissario ad acta Regionalen. 81/2016

Nonostante la Fondazione non abbia provveduto al rimborsosui costi anticipati (circa 700 mila euro), né effettuato la volture delle utenze (ad eccezione del pagamento del canone locativo relativamente all’ anno 2015), l’ASP di Reggio Calabria ha continuato a pagare le prestazioni erogate ( peraltro solo in una parte della provincia) ed ha incrementato, di anno in anno,il budget che, per il  2018, è stato pari ad  un milione e seicentocinquantamila euro.

Dopo lariunione dello scorso  mese di giugno con la Fondazione, la Commissione Straordinaria, con un atto di grande responsabilità,  a fronte della proposta di dissesto formulata al Commissario ad acta, per garantire il bisogno dei pazienti e il pagamento dei lavoratori, ha saldato l’intero 2018, senza trattenere alcuna cifra per l’anticipazione dei costi, liquidando in favore della Fondazione la somma residua pari a 304.099,82 euro.

In ultimo la Commissione Straordinaria intende rassicurare i pazienti, le loro famiglie, i lavoratori e tutta la cittadinanza sulla capacità dell’ASP di Reggio Calabria di garantire il soddisfacimento del bisogno dei malati terminali attraverso un’offerta sanitaria specifica ed appropriata, che dev’essere estesa a tutto l’intero ambito provinciale“.

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