CATANZARO - Commissioni: Manuela Costanzo e l'Almanacco delle Giovani Marmotte

“Lavorare per il bene della città” esordisce così il consigliere Manuela Costanzo, presidente della quarta commissione consiliare, ma francamente di quale bene stia parlando, non è dato saperlo, soprattutto in relazione alla convocazione della commissione del 28 dicembre (?)

Il dubbio ormai attanaglia tutta la città e, la presidentessa Manuela Costanzo, sembra non vederlo. Già quel dubbio che non si risolve facendo la lista della serva e facendo ripetizione delle normative nazionali e delle prescrizioni dello statuto comunale, perché in fondo resta un elemento che non si semplifica ergendosi a maestrina, quando si parla di opportunità politica e di moral suation, quello che sembra mancare alla maggioranza che governa la città, con il sindaco Abramo in testa.

Non ci stupisce che l’indicazione a convocare la commissione nel periodo delle feste natalizie possa essere venuta dalla presidenza del Consiglio Comunale, non ci stupisce perché il metodo della ghiottoneria – che richiama la stessa Manuela Costanzo – è il minimo comune denominatore politico della gestione al comune capoluogo. Ci stupisce – anche molto – che l’indicazione possa essere venuta proprio da Sergio Abramo, da sempre attento al costo della politica e peraltro sempre “avaro” – fino a ieri - sulle dotazioni richieste, molte volte non accolte, della pletora consiliare attenta anche e soprattutto al valore del dollaro (sic!).

Ci stupisce che si voglia coprire – quando il gioco è scoperto – una certa faciloneria di metodo, invocando la benedizione superiore del sindaco Abramo e consacrando a manuale quello che resta l’Almanacco delle giovani Marmotte, quando all’orizzonte non si intravede alcuna convocazione - neanche urgente e monotematica -  del Consiglio Comunale, tanto da validare l’ordinaria straordinarietà della convocazione della quarta commissione del 28 dicembre.

Ci stupisce che quanto si è registrato, per essere espliciti l’attenzione sul funzionamento delle commissioni consiliari da parte dell’Autorità Giudiziaria, spinga la presidente Manuela Costanzo a fare ironia sul passato. Sgombri il campo dai dubbi, renda pubblico il testo del verbale della riunione in oggetto e, soprattutto, rimetta anche lei il mandato di presidente di commissione insieme ai suoi colleghi, perché anche questo lo prevede l’Almanacco delle giovani Marmotte.

Ci stupisce ancora che si parli di albo delle associazioni sportive nei lavori di una commissione, anche questa fuori tempo, quando il presunto albo rappresenta la preistoria istituzionale nell’ambito sport, atteso che esiste il Registro CONI delle società sportive e di più, da gennaio è anche disponibile il registro CONI 2.0, al quale tutte le associazioni sportive sono tenute ad iscriversi, per ottenere il numero di registro CONI.

E’ anacronistico e totalmente inutile l’istituzione di un eventuale albo comunale delle associazioni sportive. Soprattutto quando lo sport in questa città da circa un anno non esiste più, per come non esiste nell’agenda del sindaco Abramo e ancora meno in quella dell’Assessore Cavallaro.

Zero manifestazioni, zero investimenti, zero contributi, zero strutture, zero iniziative di promozione sportiva, zero grandi appuntamenti agonistici. Insomma il nulla sportivo comunale vestito dal niente…

 

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