CATANZARO - Regionali, consigliere Cardamone: ''Abramo frena davanti ad Occhiuto. Perchè?''

“Dopo Reggio e Cosenza, questo ruolo spetta a Catanzaro”. Così tuonava il primo cittadino della città capoluogo di Regione, Sergio Abramo, quando si parlava del futuro Governatore. Così ha tuonato fin dall’inizio del suo quarto mandato al Comune, forse proponendo la sua auto-candidatura. Allo stesso modo lo seguivano molti dei consiglieri comunali di maggioranza battendosi il petto con la loro sventolata "catanzaresità" oltranzista. Peccato, per loro, che l’orgoglio giallorosso si sia fermato di fronte ad una candidatura cosentina, quella del forzista Occhiuto. Perché? Cosa li avrà spinti a rinunciare alla loro bandiera? Le ipotesi che si apprendono dagli organi di stampa sono molteplici. Variano dalla Vice- presidenza ad Assessorati importanti finendo con incarichi nelle partecipate regionali. Ma in realtà ciò non importa, quello che rileva è che per l’ennesima volta a soccombere è la sana politica, quella che sia capace di dare una svolta definitiva, abbandonando quei modi di agire che in tanti anni hanno destinato la nostra Regione e di conseguenza la nostra città ad una via di non ritorno. Ormai siamo stanchi delle politiche dei vari Abramo, Tallini & Co. Dati alla mano sono state un fallimento per la nostra martoriata terra. Questa nuova cometa sulla via di Cosenza tuttavia non è priva di effetti immediati per il capoluogo. Ora che il quadro si sta definendo con un Abramo sempre più vicino a Forza Italia la domanda è d’obbligo: cosa farà in Consiglio comunale il gruppo Catanzaro da Vivere, che ha chiaramente manifestato la volontà di non appoggiare il candidato Occhiuto?  Cosa può mai accadere se nella maggioranza al Comune c'è una così lampante spaccatura sulle Regionali? Si paralizza l'Amministrazione del capoluogo per intraprendere i giochetti al rialzo e accaparrarsi un posto al sole in Cittadella o a Palazzo Campanella? Per un anno si ferma tutto il Comune in preda alla campagna elettorale e ai tatticismi dei soliti noti? Staccate prima la spina se è questo che avete in mente. Per quanto ci riguarda, che il nuovo Governatore sia di Reggio, Cosenza, Catanzaro o del paesino più piccolo della Calabria non importa, ciò che conta è che sia un Governatore che si occupi della sua terra, della sua gente e che possa rompere con le logiche politiche e partitiche che hanno messo in ginocchio la nostra Regione. Persone nuove e affidabili, né dinosauri e né riciclati. E’ arrivato il momento di mandarli a casa e di pensare al nostro futuro!”

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