CULTURA - In viaggio con gli occhi di Morgana

 
Morgana Vede – festival dello stretto è un viaggio che ha dato e continuerà a dare spazio ai visionari: fisici, biologi, scienziati, filosofi, artisti, architetti, paesaggisti, geologi, scrittori, entomologi, paleontologi e storici uniti tutti sotto lo sguardo di Morgana, partecipi tutti della stessa “reale visione”: lo stretto di Scilla e Cariddi. La manifestazione, ideata e curata dalla sottoscritta e dall'architetto Giovanna Vadalà è un coro di voci, di competenze, un coro lungimirante, capace di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che, a queste latitudini sembrano spesso impossibili, di lavorare nel futuro e per il futuro attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce la nostra identità culturale e dunque nell’indispensabile saldatura tra cultura scientifica e cultura umanistica al cui centro fiorisce, come un giglio di mare, l'arte. Nel pensare questo progetto abbiamo attinto al concetto di visione che è saper guardare lontano, ma anche vivere il presente in modo concreto. Per noi il viaggio, la scoperta, l’incontro dell’altro è conoscenza, saper vedere oltre i confini soggettivi, le visioni personali, le considerazioni individuali; la leva che ha spinto la nascita del progetto è la sinergia tra diverse realtà. Il viaggio di Morgana, iniziato il 10 agosto scorso a Reggio Calabria, presso le suggestive sale del Miramare palazzo storico reggino ha poi preso, il 25 agosto, la via del mare salendo sulla nave ammiraglia Telepass della Caronte & Tourist per approdare a  Messina, presso Palazzo Zanca il 4 settembre scorso, luogo in cui resterà fino al prossimo 14 settembre. Morgana vede si propone di trasmettere, grazie al doppio contributo di arte e scienza, un tipo di conoscenza e comprensione che torna indietro nel tempo fino a Leonardo Da Vinci, periodo in cui l'arte e la scienza camminavano di pari passo, attraverso un percorso multidisciplinare, che accosta linguaggi scientifici e opere di 30 artisti contemporanei, comprese le Accademie di belle arti di Reggio Calabria e Catanzaro. L’esposizione delle opere così come il ricco programma  di talk ha offerto e continua ad offrire numerosi spunti di riflessione sugli aspetti scientifici legati al tema dello Stretto all'interno di un dialogo di matrice olistica capace di confrontarsi e dialogare con tutto il territorio nazionale.
In mostra: Luigi Ambrosio, Caterina Arcuri, Gianni Brandolino, Lino Budano, Salvatore Cammilleri, Mimmo D. Di Caterino, Marcello Di Pierro, Liana Gukasyan, Lucio DDTART, Andrea Leuzzo, Filippo Malice, Lucrezia Marino, Maurizio Marzolla, Mauro Milani, Riccardo A. Pellicanò, Gennaro Patrone, Walter Ravizza, Roberta Saullo, petra Scognamiglio, Marcello Sestito con Chiara Corapi, Marzia Vetrano, Donatella Vici, Giuseppe Vizzari. Collettivi: VVB (Nicola Menga, Leonardo Rinaldi, Luciano Sestito); Zeroottouno; Lab1 (Giuseppe Guerrisi, Filippo Malice)
Accademia di belle arti di Reggio Calabria: Chiara Brigandì, Marcella Cilona, Giuseppe Lococo, Immacolata Melito, GianPaolo Messineo, Giorgia Minisi, Nadia Riotto.
Accademia di belle Arti di Catanzaro: Jessica Anacoreta,Francesco Barilaro, Tania Bellini, Giuseppe Capoano,benedetta Cortese, Vilsona Tafani, Paola Loprete, Alessia Minniti.
 
Elmar Elisabetta Marcianò 
 
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