Nemico comune, il rischio dissesto. Ed è indulgenza plenaria tra maggiornaza e minoranza in consiglio. Il centro destra ha infatti chiesto ed ottenuto da Falcomatà di fare fronte comune in difesa della città, e c'è di più: entrambi gli schieramenti, secondo indiscrezioni, partiranno alla volta di Roma assieme, addirittura sullo stesso pullman "amaranto" (ma no: Gallo non c'entra nulla) per scongiurare l'emergenza che affosserebbe la città. Sul fronte opposto, rimane M5S a gridare all'inciucio ed invocare il dissesto. Riceviamo e trasmettiamo il comunicato stampa diffuso dalla minoranza:

 

"Appresa la grave situazione nella riunione dei capigruppo che si è tenuta stamani presso Palazzo San Giorgio, in cui si è dibattuto dell’imminente possibilista di dichiarazione di dissesto del nostro Comune, come consiglieri di minoranza sentiamo la necessità di fare un ultimo tentavo volto a salvare la nostra Città convinti che il dissesto rappresenterebbe il fallimento di una intera comunità Reggina.

Per tale ragione abbiamo invitato tutti i consiglieri del Comune di Reggio a riappropriarsi del proprio ruolo istituzionale, quali servitori della Città.

Non possiamo rimanere con le mani in mano, senza aver lottato fino all’ultimo al fine di scongiurare un provvedimento che sarebbe devastante per Reggio.

Il ruolo che ci hanno conferito i nostri concittadini ci obbliga a mettere in campo tutte le iniziative possibili, cominciando dal chiedere una proroga nei tempi per l’approvazione dello schema di bilancio, considerato che per il Comune di Reggio Calabria, a differenza di altri comuni di pari situazione finanziaria, è stata già notificata da parte della Corte dei Conti la sentenza della Corte Costituzionale.

Siamo lieti che i Consiglieri di maggioranza e il Sindaco abbiano accolto l’invito per la salvezza della nostra Città."

Minoranza

Consiglio Comunale di Reggio Calabria

 

 

 

 

 

Interesse di investitori giapponesi per il porto di Gioia Tauro? Dopo la sua esclusione dagli accordi per la “Via della seta” sottoscritti dal governo italiano con quello cinese, il direttore della sede italiana della Banca di Tokyo Mitsubishi UFJ, Kaneyiuki Iseda,(come riporta stamane Gazzetta del Sud)  ha visitato la sede dell’autorità portuale, per conoscere le strategie di sviluppo dello scalo, inserito in recenti accordi fra Icea-Assoporti e Uir tra le infrastrutture da visitare. Alla riunione ha partecipato il vicepresidente della Giunta regionale, Francesco Russo.

Lo scalo di Gioia Tauro, realizzato negli anni Settanta per servire il quinto centro siderurgico nazionale, mai costruito, funziona come porto container dagli anni Novanta ed è in questi giorni sotto i riflettori alla luce della crisi occupazionale che lo ha colpito ed ai movimenti di capitale intorno alla Mct, la società che lo gestisce, di cui la compagnia Msc potrebbe acquisire il controllo rilevando le azioni della Contship. La trattativa è in corso da alcune settimane.

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, all'esito di lunghe e complesse investigazioni di polizia economico-finanziaria, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una nota ditta individuale operante nel settore della vendita all'ingrosso di carni.

 Nel corso della suddetta ispezione fiscale, coordinata dal Comando Provinciale di Vibo Valentia, i finanzieri hanno altresì attivato l'istituto della "cooperazione di mutua assistenza amministrativa" con altri Paesi, che permette di richiedere ad organismi collaterali esteri l'acquisizione di fatture ed altri documenti fiscali relativi alle operazioni commerciali intracomunitarie intercorse.

In tale contesto, grazie ai risultati raccolti, nonostante il tentativo della ditta di ostacolare l'accertamento mediante l'occultamento delle scritture contabili, le fiamme gialle hanno ricostruito, dall'anno 2013 al 2018, un volume d'affari e ricavi complessivo di circa 2,5mln ed un'evasione delle imposte, non versate, di circa 1,5mln di euro.

Il titolare è stato, quindi, denunciato alla locale Procura della Repubblica, per aver occultato e distrutto i documenti contabili e per aver omesso di presentare la dichiarazione dei Redditi, IVA ed IRAP.

L'attività di verifica fiscale costituisce il principale strumento ispettivo utilizzato dalla Guardia di Finanza per contrastare i fenomeni di evasione, elusione e frodi fiscali che danneggiano l'economia, le imprese ed i cittadini onesti.

Siamo attivisti e non possiamo girarci dall'altra parte, non è nel nostro DNA!

Crediamo nei valori del MoVimento 5 Stelle e li portiamo avanti sempre e comunque monitorando le azioni politiche dei portavoce che devono ascoltare chi è costantemente immerso nel tessuto cittadino.

La differenza fra un Movimento di cittadini ed un partito è che il M5S sceglie cittadini qualunque che si vogliono candidare senza logiche di voto di scambio o di interesse alcuno.

Cittadini che vogliono temporaneamente donarsi alla politica per il bene del Paese con onestà, impegno e competenza.

Stiamo vivendo un momento tragico in città e vorremmo avere la bacchetta magica per risanare le casse depredate del comune di Reggio. Il sindaco della Svolta al suo insediamento doveva dichiarare immediatamente il dissesto ma evidentemente non era conveniente per lui!

Reggio si trova adesso, alla fine del mandato di renziano sostegno, a dover nuovamente riflettere sul grigio futuro della città ma questa volta l'inganno è evidente e noi non ci caschiamo.

Gli attivisti di Reggio sono bene informati e cercano di aprire gli occhi ai cittadini confusi che credono, in caso di dissesto, di dover incorrere in aumenti di tasse o licenziamenti. Niente di più scorretto.

Lo stesso sindaco Falcomatà ha fornito i dati del personale dipendente del Comune di Reggio Calabria, passato dalle 1.063 unità del 2011 alle 854 del 2017, con una dotazione che è pari al 50% del fabbisogno, mentre la Città Metropolitana, ex Provincia, è passata dai 906 dipendenti del 2011 ai 545 del 2017. Una riduzione del 50%. Falcomatà ha avuto quasi 5 anni per sanare i debiti della città e un Governo dalla sua parte, quello del PD.

Inoltre la pressione tributaria sui cittadini è già alle stelle (in cambio di servizi inefficienti) e pertanto non si può uccidere due volte il morto.

Ma da attivisti pensiamo che lacrime e sangue devono versarlo tutti, non solo i cittadini e non bastano i concorsi pubblici o qualche buca coperta per far digerire la pillola.

Le imprese dovranno accontentarsi di una riduzione del pagamento ma meglio un pagamento immediato che una attesa lunga 30 anni e con il dissesto sempre in agguato. D'altronde rinunciare ad una parte del credito, che per legge non e' dovuto, non puo' che contribuire a rendere piu' forte ed efficiente un cliente, l'amministrazione, che continuerà ad erogare i servizi con gli stessi fornitori che verranno in breve soddisfatti.

Non per ultimo, il blocco di interessi e rivalutazione monetaria e abbattimento crediti tramite transazioni dal 40 al 60%, sarebbe una boccata di ossigeno per le casse comunali.

Noi diciamo SI al dissesto ma con consapevolezza.

Bisogna ripartire da zero certificando il fallimento di tutte le amministrazioni che hanno governato e sperperato il pubblico denaro e lavorare per quattro obiettivi principali:

1) L’attuazione della legge che dal 2012 prevede la responsabilità personale per punire gli amministratori e i dirigenti condannati che hanno male amministrato i soldi dei cittadini con conseguente danno erariale. Inoltre i responsabili, non saranno candidabili a cariche istituzionali di qualsiasi livello per un periodo di dieci anni.

2) La modifica al TUEL( art.li dal 244 al 251) con eliminazione delle conseguenze negative del dissesto a carico della cittadinanza. Solo i responsabili devono rispondere per danno erariale.

3) Una vera lotta alla evasione tributaria : oggi esistono tutti gli strumenti per scovare i furbetti amici degli amici (che non sono solo un migliaio);

4) Il rilancio della città grazie anche corretta gestione dei fondi che presto arriveranno a Reggio e che sono già attenzionati dai soliti noti.

Nessuno sconto quindi per il sindaco e la giunta quindi, e nessun aiuto che sarebbe solo una lenta agonia.

Il Presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, nel recente evento #IoNoNdrangheta si è rivolto direttamente al primo cittadino ricordandogli che nel suo team(liste), a seguito del suo insediamento, è rimasto chi ha contribuito all’enorme debito della città.

Entro il 31 marzo il comune dovrà presentare il bilancio di previsione indicando le coperture (40 milioni solo con la regione), pena decadenza del consiglio qualora entro 20 giorni non viene ratificato il bilancio redatto da un tecnico incaricato dal Prefetto.

Un altro prestito alla cassa depositi e prestiti non sarà concesso se il MEF disattendendo o aggirando la sentenza della consulta non lo riporta a 30 anni al posto di 10.
Entro il 5 maggio il comune dovrà dire come intende coprire i debiti e dal 6 maggio ha 20 giorni per dichiarare il dissesto.

Ricordiamo poi agli esponenti del centro destra(ultimamente a colloquio con il Governo) che siamo oramai capaci di leggere certe mosse politiche travestite da buonismo.
Quale interesse avrebbe avuto a difendere il nemico politoco renziano a capo di palazzo San Giorgio? Sarà forse che scongiurare il dissesto è nell’interesse di qualche amico pronto a sostenerlo in campagna elettorale? Siamo stanchi di questi giochetti e ci auguriamo che anche i reggini abbiano capito il meccanismo, solo i cittadini possono salvare Reggio!

Vogliamo rassicurare la città, gli attivisti sono presenti e uniti più che mai, invitiamo simpatizzanti e società civile ad avvicinarsi e partecipare ai nostri incontri dove le idee e i progetti prendono forma e consistenza.

Noi siamo ottimisti, daremo una risposta concreta per Reggio.

Di C. M. 
 
 

Momento di grande commozione per il Questore uscente Raffaele Grassi, durante il discorso in presenza della stampa tenutosi nella sala Calipari della Questura oggi pomeriggio. Di fronte a lui, un incarico più alto, quello di Prefetto. Riservato come si era abituati a conoscerlo, Grassi non ha dato indicazioni sulla città dove andrà ad operare. 

A Reggio, dove ha operato dal 21 febbraio del 2015, Grassi lascia un'idea di Polizia al servizio della comunità, che mette al centro il cittadino nelle scelte riguardanti la sicurezza,  ed i risultati tangibili di questo approccio nel cammino verso legalità."Il cittadino - ha detto l'ex Questore - va coinvolto nel "gioco" della sicurezza, come "sentinella del territorio", chiamato a responsabilità. 
 
 
Altro obiettivo raggiunto è stato quello di conferire alla "Polizia un volto di umanità e di fermezza, come durante l'intervento alla baraccopoli."
Sulla lotta all illegalità, Grassi si è espresso con ottimismo
"Molte cose sono cambiate, almeno nella città". 
 
Numerose le attività sul territorio, di cui riportiamo il consuntivo , diffuso alla stampa:

ATTIVITA’ DI POLIZIA GIUDIZIARIA

  • Nr. 80 operazioni di polizia giudiziaria, di cui 24 contro l’immigrazione clandestina con l’esecuzione di 50 fermi di indiziato di delitto di iniziativa;
  • Nr. 17 latitanti arrestati;

ATTIVITA’ FOCUS NDRANGHETA

  • Nr. 231.612 persone controllate;
  • Nr. 140.079 veicoli controllati;
  • Nr. 691 persone denunciate in stato di libertà;
  • Nr. 34.870 controlli di persone sottoposte agli arresti domiciliari;
  • Nr. 117 sequestri penali;
  • Nr. 864 sequestri amministrativi;
  • Nr. 9472 perquisizioni;
  • Kg 7.7 di sostanze stupefacenti sequestrate.

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

  • Nr. 2000 persone arrestate, di cui 263 nell’ambito del Focus Ndrangheta;
  • Nr. 218 provvedimenti di Daspo;
  • Nr. 49  provvedimenti di Daspo urbano;
  • Nr. 135 provvedimenti di Ammonimento;
  • Nr. 562 provvedimento di Avviso Orale;
  • Nr. 101 proposte di Sorveglianza Speciale di P.S.;
  • Nr. 25 proposte di applicazione di Misure di Prevenzione patrimoniali;
  • Nr. 17 sequestri  per un valore di 86.500.000 euro;
  • Nr. 13 confische per un valore di 13.200.000 euro;
  • Nr. 17 minorenni collocati presso istituti per minori.

ATTIVITA’ DI ORDINE PUBBLICO

  • Nr. 15 decreti di Divieto di svolgimento in forma pubblica e solenne dei funerali di appartenenti  a note cosche di ndrangheta della Provincia;
  • Nr. 98 servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dei bovini vaganti con il rintraccio e l’abbattimento di 285 bovini;
  • Nr. 885 Aziende controllate nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno del caporalato, con l’emissione di sanzioni amministrative per un importo pari a 3.677.487,68 euro e la denuncia in stato di libertà di 90 persone.

Reggio Calabria, 22 marzo 2019

 
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