Vincenzo Crisafi, detenuto nel carcere di alta sicurezza di Prato, ha preso carta e penna e scritto al consigliere comunale di San Luca, Klaus Davi. Crisafi, condannato per narcotraffico e ritenuto vicino alle cosche Romeo e Giorgi di San Luca, ha vergato una lunga lettera all’indirizzo del massmediologo: «È da parecchio tempo che seguo incuriosito questo suo interesse per San Luca e la sua recente candidatura a sindaco» è l’inizio della missiva, che poi si focalizza sulla situazione del noto comune aspromontano e dei suoi cittadini, ritenuti da Crisafi «un popolo con altissimo tasso di laureati e di emigrati, ma anche di pregiudicati», a causa delle possibilità di studiare e lavorare rasenti allo zero. Il detenuto, a cui mancano pochi esami per conseguire una laurea in scienze motorie, esprime poi un giudizio positivo sull’operato di Davi: «Lei potrebbe risollevare le sorti di un posto che pare destinato alla deriva, perché spiegare all’Italia un paese come il nostro, visto con gli occhi di chi non è concittadino, per noi rappresenta una grande occasione.[…] Io credo nella possibilità che lei sta offrendo al mio popolo e spero che i miei concittadini la pensino come me e la sostengano». Klaus Davi per tutta risposta si è detto commosso per la lettera di Crisafi e ha annunciato che lo incontrerà a breve, continuando a cercare il dialogo anche con tutti gli ex detenuti e condannati di San Luca. Proprio negli scorsi giorni, infatti, Davi si è recato da un altro ex detenuto, Gianluca Nirta, ritenuto boss dell'omonimo clan coinvolto nella faida di San Luca: «Come sono andato da Nirta andrò da tutti gli altri. Voglio ascoltare tutti e parlare con tutti. Mi interessa soprattutto dare un’opportunità ai giovani», la dichiarazione del massmediologo.

Si chiuderà sabato 24 agosto all’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro con inizio alle ore 17, il ciclo di “Incontri di Natura” versione estiva, promossi ed organizzati dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte insieme al Touring Club Italiano, Club di Territorio di Reggio Calabria, e al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea, e accreditate, per questo ultimo evento, anche dall’AIGAE (Associazione Italiani Guide Ambientali Escursionistiche).

Nel corso dell’appuntamento conclusivo si parlerà dell’Ululone Appenninico in Aspromonte, anfibio di particolare interesse per la nostra Area Protetta, che ospita una delle pochissime popolazioni italiane in buono stato di conservazione. Durante l’incontro il Direttore del Parco Sergio Tralongo, il Responsabile del Servizio Biodiversità del Parco Antonino Siclari e Giuseppe Martino, Naturalista e Guida Ufficiale del Parco, relazioneranno sulle caratteristiche della specie e sulle azioni avviate dall’Ente Parco per campionare e tutelare la popolazione presente all’interno del Parco.

La visita alle vasche di allevamento, localizzate proprio all’interno dell’Osservatorio, completerà l’interessante giornata e consentirà di vedere dal vivo i piccoli rospi in questione.

Gli “Incontri di Natura”, la cui partecipazione è gratuitahanno carattere divulgativo e si propongono di far conoscere il ruolo del Parco per la protezione della biodiversità dell’Area Protetta.

Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte

Sono ben ventuno i progetti presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del maxi fondo di 85 milioni messo a disposizione dallo stesso MATTM rivolto ai 23 parchi nazionali italiani, per interventi di riduzione delle emissioni di CO2 e di adattamento ai cambiamenti climatici.

Tutti i 21 progetti verranno realizzati, obbligatoriamente, all’interno dell’Area Protetta.

Gli interventi, per un totale di quasi 4 milioni di euro, rispondono coerentemente alle richieste dello stesso Ministero nell’ambito della campagna #ParchixilCLima e la biodiversità, e sono orientati all’efficientamento energetico degli immobili propri e dei comuni inseriti nel perimetro del parco, impianti di piccola dimensione di produzione di energia da fonti rinnovabili, infrastrutture e servizi di mobilità sostenibile, riforestazione e rimboschimento. 

Gli interventi proposti che attendono solamente l’approvazione della cabina di regia del Ministero, giungono al termine di un iter molto celere portato avanti dalla struttura e dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte rappresentato dal Vice Presidente Domenico Creazzo e sono il frutto di una costante e continuata interlocuzione con gli stessi uffici del Ministero, al fine di ottemperare al meglio alle linee guida già fornite dal MATTM durante l’emanazione dell’avviso con l’obiettivo di centrare al massimo gli obiettivi e massimizzare il risultato creando maggiori opportunità per l’area Parco.

Gli interventi presentati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte variano su più fronti e rispettano le “griglie” suggerite dal Ministero.

Si va dalla “produzione di energia da fonti rinnovabili con impianti di piccole dimensioni negli edifici pubblici in uso o di proprietà dell’Ente, con il  ripristino della funzionalità idraulica di un’opera di presa per la produzione di energia elettrica al servizio degli immobili del Villaggio De Leo” all’ “adeguamento in sicurezza delle sponde idrauliche del torrente Paci al fine di prevenire il rischio di esondazione (nel comune di Roccaforte del Greco).

Particolare importanza rivestono le due azioni previste dal Parco per il miglioramento del trasporto collettivo sostenibile nel Parco (con l’acquisto di 5 bus elettrici e la realizzazione di 4 stazioni di ricarica per autobus e scuolabus elettrici con pensilina fotovoltaica) e i nuovi servizi di mobilità condivisa: su questo fronte si lavora per la creazione di aree di Sharing mobility con biciclette e incentivi.

Rispondendo a pieno alla mission principale dei Parchi, si è provveduto anche ad inoltrare due progetti per interventi infrastrutturali a protezione dagli incendi boschivi con 4 nuovi punti di approvvigionamento idrico, come previsto dal Piano AIB, e di ricostituzione boschiva di soprassuoli forestali percorsi da incendio da oltre cinque anni.

Questi ultimi prevedono la realizzazione di interventi di restauro ambientale, comprensivi di interventi di tutela dal pascolo (recinzioni), nonché l’incremento di produzione di materiale forestale certificato ed ecologicamente compatibile per interventi di ripristino ambientale finalizzati al miglioramento di habitat.

Numerosi progetti per l’efficientamento energetico di otto strutture di proprietà o in uso del Parco, ricadenti in diversi comuni (Santo Stefano in Aspromonte, Reggio Calabria, Mammola, Bagaladi, e Bova) completano il corposo elenco di progetti presentati al Ministero, per un Parco che vuole sempre più richiamare il concetto di sostenibilità e di rispetto della natura, non solo con azioni di carattere scientifico ma anche con miglioramento dei servizi destinati al territorio e alla persona.

“Tutti gli interventi proposti – ha spiegato il Vice Presidente Domenico Creazzo - sono pienamente coerenti con le linee proposte dal MATTM, che per la prima volta nella storia ha supportato con tanta intensità l’azione delle aree protette, confermando come i Parchi nazionali debbano rappresentare il fiore all’occhiello della sostenibilità, luoghi di eccellenza ma anche esempio di corretto uso del territorio”.

Per il Direttore Sergio Tralongo “gli interventi sono finalizzati a migliorare l’efficacia dell’azione dell’Ente, anche attraverso il risparmio energetico delle strutture in uso al Parco, ma anche azioni di ripristino ambientale su un’area colpita da un incendio di vastissime proporzioni negli anni scorsi: segni di rinascita concreta, uniti ad azioni di promozione della sostenibilità: mezzi elettrici per sevizi pubblici e per la fruizione, per un Aspromonte sempre più fedele alla sua missione”.

Dal buio alla luce. Dallo sperpero al risparmio energetico. L’Amministrazione comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte sta completando, in questi giorni,  la sostituzione e l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione comunale, con circa 580 punti luce a LED ad altissimo rendimento luminoso.

Questi interventi, particolarmente attesi e inseriti tra le priorità dall’amministrazione comunale, consentiranno una netta diminuzione dei costi di gestione (sia del consumo che nella manutenzione), un miglioramento della qualità del servizio reso la possibilità di implementare in futuro altri tipi di servizi quali ad esempio monitoraggi della qualità dell’aria, di temperatura e umidità, del traffico, di videosorveglianza di sicurezza.

Una volta eseguito l’ammodernamento degli impianti con lampade a tecnologia LED, con la sostituzione dei quadri elettrici fuori norma, di parte delle linee elettriche di alimentazione, e con l’implementazione dell’impianto di telecontrollo e telegestioneche migliora il rendimento complessivo della infrastruttura e fornisce servizi a valore aggiunto, si prevede un risparmio di energia primaria pari a circa l’ 80%, econseguente abbattimento dei costi di manutenzione.

Si passerà dagli attuali € 220.000,00/anno a circa € 50.000,00/anno con conseguente enorme risparmio pari ad € 170.000,00/anno cui andranno ad aggiungersi € 13.750,00/anno per cinque anni per TEE (Titoli di efficienza energetica) detti anche “Certificati bianchi”, riconosciuti dallo Stato alle pubbliche amministrazioni per risparmi energetici di questo tipo.

In dieci anni – ha spiegato il Sindaco Domenico Creazzo - l’Amministrazione comunale otterrà un risparmio complessivo sui costi di gestione della Pubblica Illuminazionevicinoal 1.700.000,00 euro. Economie, queste, che possiamo destinare ad altri capitoli di bilancio ed indirizzare a necessità ulteriori della città, per poter rispondere alle istanze della nostra comunità. La nostra amministrazione – ha spiegato Creazzo – sin dai primi anni di insediamento, ha scelto la strada dello sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile, coerente con la vocazione del nostro territorio, per ricercare quelle opportunità che possano contribuire alla crescita di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Puntiamo inoltre- ha concluso il Sindaco Creazzo – all’implementazione di un sistema di telegestione e telecontrollo, aperto a funzionalità e servizi Smart-City che ci aiutino non solo ad ottenere un risparmio economico ma anche un’ottimizzazione delle risorse umane e della logistica per la complessiva gestione degli impianti comunali.

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