Come membro dell’esecutivo nazionale GN e come coordinatrice provinciale AU Reggio Calabria, plaudiamo con interesse all’emendamento, a firma dell’onorevole Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia) e appena approvato dal Governo, che consentirà agli studenti fuori sede di usufruire di agevolazioni fiscali. Nello specifico, le detrazioni andranno ad incidere sugli affitti di appartamenti o stanze senza più limitazioni riguardo la città di residenza e la distanza dall’ateneo. Tale decisione, pienamente coerente con la linea politica del partito, non potrà che avere enormi benefici sulle famiglie, costrette ad affrontare spese non indifferenti per consentire ai propri figli di completare gli studi e la formazione. In un’Italia che vede i suoi giovani costretti a spostarsi da una regione all’altra, da nord a sud, per poter avere le stesse chance, dove le “borse di studio” sono centellinate o vi sono liste infinite di “idonei non beneficiari”, l’emendamento approvato è una boccata d’ossigeno per tanti ragazzi che così non saranno più discriminati sulla base della residenza. Siamo certi, infatti, che il progresso di una nazione debba essere valutato in base alle opportunità offerte ai sui giovani, futuro traino dell’economia, e agli investimenti in cultura, formazione e ricerca, mettendo tutti nelle medesime condizioni, secondo un criterio di omogeneità normativa. Lo studente, prima di tutto, senza alcuna distinzione.
 
Pasquale Oronzio (Esecutivo Nazionale)
Denise Namia (coordinatrice provinciale Azione Universitaria RC)
 
 

“L’agricoltura Italiana soccombe sotto i colpi mortali dell’Unione Europea. La Piana di Gioia Tauro, che nell’agricoltura individua uno dei settori fondamentali per lo sviluppo economico, è arrivata ad un punto di non ritorno” - esordisce così Roberto Irrera, coordinatore provinciale di CasaPound Italia.. 
“Gli accordi economici che l’UE ha stipulato coi paesi del Nord-Africa hanno penalizzato fortemente la produzione interna - prosegue - a discapito di tutti quei produttori che nella Piana di Gioia Tauro vedevano nei propri terreni la principale fonte di sostentamento. Il meccanismo è semplice per quanto distruttivo: Si eliminano progressivamente i dazi a quei paesi del Nord-Africa che, grazie a costi di produzione irrisori, riescono ad importare e vendere a prezzi molto competitivi i propri prodotti".
 
“Queste manovre scellerate portate avanti dall’Unione Europea, ed avallate da forze politiche come il Partito Democratico e Forza Italia, hanno costretto i nostri produttori ad abbandonare le piantagioni, un vero peccato se pensiamo che in Calabria crescono le famose “clementine” che dovrebbero essere un prodotto DOC e spesso invece restano a marcire sugli alberi”.
“Chiediamo quindi alle Istituzioni di intervenire urgentemente a difesa degli agricoltori Calabresi, e di tutta Italia. È ingiusto subire l’ennesima violenza ai danni del nostro sistema produttivo sia agrumicolo che olivicolo, e che può e deve rappresentare un volano di sviluppo della nostra Terra, la Calabria, già martoriata da altre criticità".

“Un lavoro finalmente stabile, il riconoscimento di un percorso professionale che si è arricchito di anno in anno offrendo abnegazione e competenza agli uffici del Comune di Reggio  Calabria, un risultato politico di enorme valore che dà concretezza alle nostre rivendicazioni sindacali. Non saprei come meglio sintetizzare l’emozione vissuta ieri mentre gli storici precari Lsu e Lpu di Palazzo San Giorgio firmavano la fine di un difficile percorso da precari e l’inizio di una nuova stagione da lavoratori non più “a scadenza”.

La Cgil di Reggio Calabria – Locri è stata da sempre al fianco dei 104 lavoratori che ieri finalmente hanno sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato dopo oltre vent’anni di precariato. Abbiamo combattuto per ottenere ogni singola proroga contrattuale, gioito assieme ai dipendenti ad ogni ricontrattualizzazione, protestato perché ciò che è avvenuto ieri al Teatro “Cilea” sarebbe potuto e dovuto avvenire da anni.

La bella pagina politica e amministrativa scritta dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dall’assessore al Personale Armando Neri, con il prezioso supporto della Regione Calabria, è stata fin troppe volte rinviata da chi li ha preceduti a Palazzo San Giorgio, quindi è doveroso dare atto dell’importanza e del valore di una scelta finalmente giusta, dalla parte del lavoratori e delle loro famiglie, che concretamente premia la professionalità di dipendenti indispensabili per l’erogazione di molti servizi resi dal Comune di Reggio Calabria”.



IL SEGRETARIO DELLA CGIL REGGIO CALABRIA – LOCRI

GREGORIO PITITTO

Un borsone, con all'interno diverse munizioni di vario calibro ed una centralina per autovettura, è stato trovato in una cabina elettrica del'Enel, ubicata nel rione Ciccarello di Reggio Calabria, dagli agenti della Polizia di Stato impegnati in un dispositivo di sicurezza e di controllo straordinario del territorio predisposto dal questore Raffaele Grassi.
Il controllo della cabina elettrica, attuato con il coinvolgimento di personale della Squadra Mobile, di pattuglie del Reparto prevenzione crimine "Calabria Meridionale" di Siderno e del Gabinetto regionale di Polizia scientifica si è reso necessario anche per verificare la presenza di eventuali allacci abusivi alla rete elettrica Enel.
All'interno della sacca sono state trovate e sequestrate 18 cartucce per pistole di vario calibro e circa 100 cartucce per fucile. (ANSA)

La Fillea CGIL di Reggio Calabria – Locri esprime apprezzamento per l'avvio del tavolo fra i commissari prefettizi del Comune di Canolo e l'azienda "Meridionali Intonaci", che ha recentemente inviato le lettere di licenziamento a tutti i dipendenti “a causa – si legge nella missiva - dell’insostenibile situazione che si sta registrando nell’indifferenza generale delle autorità preposte".

Si tratta di una vicenda in cui lo Stato e la burocrazia non hanno purtroppo fatto il proprio meglio per tutelare decine e decine di posti di lavoro e la serenità di altrettante famiglie.

"In gioco ci sono circa una sessantina di contratti di lavoro – dichiara Endrio Minervino, segretario della Fillea CGIL di Reggio Calabria – Locri – Rapporti di lavoro stabili sia nell'ambito della "Meridionali Intonaci" che delle aziende dell'indotto. E' chiaro che il nostro territorio non può permettersi di disperdere una tale realtà produttiva, di vederla morire di fatto per mano anche delle Istituzioni, immobili di fronte alle richieste accorate della proprietà e dei lavoratori. Ora finalmente pare che qualcosa si muova: infatti è stato avviato quel dialogo con i commissari del Comune di Canolo, indispensabile affinché in tempi brevi vengano scongiurati i licenziamenti consentendo all'azienda di sopravvivere a questa fase complicata. Il Sud, la Calabria e la Locride in particolare chiedono semplicemente di potercela fare e tutto ciò sarà impossibile senza il lavoro. Quel lavoro che non dovrebbe essere più una chimera, ma il più esigibile dei diritti. Soltanto in questo modo  - conclude Minervino - sarà realmente compiuta e vinta la lotta alla 'ndrangheta e al malaffare".

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