Giovedì 22 Agosto, il lungomare Bandiera Blu di Trebisacce, in Riviera dei Saraceni, ospiterà la nuova tappa del tour del cantautore romano “On the road – Summer tour 2019”, con un concerto il cui inizio è previsto intorno alle ore 22.00.

Insieme a lui, in questo nuovo viaggio, i suoi musicisti di sempre: Giorgio Baldi (Chitarre), Cristiano Micalizzi (Batteria), Clemente Ferrari (Tastiere) e Max Dedo e una particolarissima sezione fiati. 

Durante il suo “On the road – Summer tour 2019”, Max Gazzè farà un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso il potere della musica. Oltre 20 anni di carriera verranno condensati presentando live, di fronte all’affezionato pubblico, le canzoni più rappresentative del suo percorso come cantautore. L’idea del tour era nata con le celebrazioni per il ventennale de “La favola di Adamo ed Eva” ma si è strada facendo trasformata in qualcosa di molto di più.  

Nel concerto di Trebisacce si potranno ascoltare brani indimenticabili, che sono riusciti ad unire diverse generazioni. In scaletta non potranno mancare pezzi come “Annina”, “Il solito sesso”, “Teresa”, “Vento d’estate”, “Il timido ubriaco”, “Mentre dormi” e ancora “Ti sembra normale”, “La favola di Adamo ed Eva”, “Sotto casa”, “La vita com’è”, “Una musica può fare”. Nel concerto ci sarà spazio anche per le canzoni nate dalle collaborazioni più recenti, come “Posso”, frutto dell’incontro con Carl Brave. In tutta probabilità Gazzè eseguirà anche “L’amore non esiste”, brano nato dal progetto con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri.  

Il concerto di Max Gazzè è l’evento di punta del cartellone estivo Marestate 2019 – Sulla rotte dei naviganti, che quest’anno ha reso Trebisacce una delle metà turistiche più ambite di tutta l’estate della Calabria. 

Trebisacce continua a crescere incessantemente – ha dichiarato il sindaco Franco Mundosotto tutti i profili, compreso quello turistico. Celebriamo la Festa del Mare, con un cantante di caratura stellare, amatissimo da milioni di fan, che in un concerto con ingresso grautito diffonderà le proprie note in tutto il nostro territorio. Un grande concerto, per una grande estate di una cittadine che ha scelto di essere grande e ambiziosa!

 

Apprendo e comunico con piacere, nonostante ancora una volta la Regione non riconosca la collaborazione istituzionale e l’impegno da me messo in campo, che, dopo una serie di interlocuzioni e sollecitazioni da me perpetrate, la Regione ha avviato la procedura per l’aggiudicazione dei lavori di messa in sicurezza del tratto del fiume Crati e del torrente Muzzolito in località Thurio nel comune di Corigliano Rossano.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando di gara che servirà a selezionare l’impresa per i lavori per il rifacimento e consolidamento degli argini del fiume Crati e del suo affluente torrente Muzzolito in località Thurio del comune di Corigliano Rossano. Da quanto si può leggere nell’atto della Regione Calabria si tratta di una procedura ristretta per la quale sono state invitate a partecipare 20 imprese che potranno produrre domanda attraverso la piattaforma MePA–CONSIP per essere selezionate come aggiudicatrici dei suddetti lavori. L’importo complessivo dell’intervento è di 900.000 euro e la scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per giorno 9 settembre 2019. Obiettivo è concludere la procedura per l’aggiudicazione definitiva dei lavori entro la fine del mese di settembre, per consentire finalmente la definitiva messa in sicurezza e il ripristino della officiosità idraulica del tratto di fiume Crati la cui rottura degli argini, avvenuta nel novembre del 2018 causato copiosi danni ai cittadini di Corigliano. Ancora una volta la Regione non ha dato atto del mio lavoro e della mia collaborazione ma va bene così: l’importante è che si agisca per il bene dei cittadini recuperando tutto il tempo perso fino ad ora.
 

L’ordinanza comunale di demolizione del Marine Park Village è uno di quei rari sussulti di legalità dell’amministrazione Pugliese che, proprio perché eccezionali, vanno salutati con grandissima soddisfazione anche quando, come nel caso presente, intervengono tardivamente e in modo non del tutto spontaneo. È l’esito di un percorso non solo partecipato dai cittadini italiani ma che, senza la loro ferma determinazione, non sarebbe mai giunto a questa conclusione, la più prossima all’interesse collettivo. Non la migliore, ché quella sarebbe stata impedire lo scempio della costa a ovest di Punta Scifo prima della devastazione del pendio retrostante la spiaggia, prima della costruzione delle 80 pedane di cemento armato, prima dello scavo e della realizzazione della mega-piscina vista mare; la meno peggio, se mai, al momento della ri-partenza delle indagini sulla lottizzazione Scalise dopo anni di coma profondo. Si badi, però, che solo quando la Proprietà obbedirà all’ordine ricevuto potremo davvero tirare tutti un sospiro di sollievo. Sempre a Capo Colonna, infatti, sullo stesso versante sud del promontorio e a meno di due chilometri da Scifo, la demolizione è stata ordinata da anni anche per le decine di edifici costruiti nella proprietà Grande Aracri e sequestrati perché abusivi. Nessun Sindaco ha dato corso all’abbattimento ma Pugliese potrebbe tornare a stupirci, sempre che non assecondi il suggerimento di altri registi. Ho chiesto l’accesso agli atti, in merito, lo scorso 15 giugno u.s., senza avere finora alcun riscontro. La restituzione di Capo Colonna ad una fruizione improntata alla massima sostenibilità resta, altresì, una priorità mia personale e del Movimento 5 Stelle, che l’ha difesa sul territorio e fino in Parlamento tanto nel 2015 quanto nel 2017.

 

Nella serata del 20 agosto u.s., personale della Squadra Volante ha deferito in stato di libertà M. A., nato in Ghana, classe 1988, perché resosi responsabile del reato di incendio.

 

Nello specifico, nella serata del 20 agosto, a seguito di segnalazione alla S.O., personale della Squadra Volante interveniva sulla SS. 106, nei pressi della rotonda di accesso ad Isola di Capo Rizzuto, per la segnalazione di un cittadino straniero intento ad appiccare il fuoco a delle sterpaglie.

 

Sul posto veniva individuato il citato cittadino straniero che, nel frattempo, era stato già bloccato dai cittadini richiedenti e da un equipaggio della Polizia di Stato in servizio presso il C.D.A./C.A.R.A. “S. Anna” di Isola Capo Rizzuto.

 

I richiedenti riferivano che, nonostante i numerosissimi inviti a desistere dal compimento del gesto che, sicuramente avrebbe potuto creare pericoli, oltre che per lo stesso, anche per la circolazione stradale, questi continuava nella sua azione appiccando altri incendi ad altre sterpaglie presenti e, quindi, si adoperavano per chiamare il 113.

 

Sentito in merito ai fatti il reo dichiarava che, nella mattinata seguente, sarebbe dovuto presentarsi presso la Commissione Territoriale per il Riconoscimento dello Status di Rifugiato per effettuare la prevista audizione e che, nel cercare una sistemazione di fortuna per la notte, si era steso in mezzo alle sterpaglie presenti oltre il margine stradale e, sentendo freddo, aveva appiccato il fuoco per riscaldarsi.

 

In ragione della condotta tenuta dal predetto cittadino straniero lo stesso veniva deferito in stato di libertà per il reato di incendio.

La Sieco, su input del sindaco Sergio Abramo, ha provveduto a ripulire l’area della pineta di Siano nella quale erano stati abbandonati illecitamente diversi chili di rifiuti. 

Gli addetti della società che si occupa del servizio di raccolta differenziata per conto del Comune hanno rimosso tutto il materiale presente nella zona. 

L’amministrazione, considerando il purtroppo diffuso e continuo fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti, rinnova l’invito ai cittadini alla massima collaborazione, sia rispettando gli orari e le modalità di conferimento, sia segnalando eventuali abusi

 

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