I carabinieri della Stazione di Crotone hanno eseguito due ordini per la carcerazione emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali di Crotone nei confronti di due fratelli crotonesi, entrambi pregiudicati, di 33 e 31 anni, resisi responsabili dei reati di estorsione e rapina commessi nell’anno 2013 in questo territorio. Il primo dovrà scontare una pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione, mentre il secondo è stato condannato a 3 anni, 4 mesi di reclusione e 3 mesi di arresto. Dopo le formalità di rito sono stati condotti presso il carcere cittadino.

Richiesto dal sindaco di Trebisacce Franco Mundo, ha visto partecipare i sindaci di Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Francavilla, Nocara, Rocca Imperiale, Plataci, Oriolo, Villapiana e i delegati dei comuni di Roseto Capo Spulico e San Lorenzo Bellizzi.

Il sindaco di Trebisacce, aprendo i lavori e ringraziando i presenti, ha disegnato un quadro preciso delle gravi, e sotto alcuni punti di vista grottesche, condizioni in cui versa la sanità dell’Alto Ionio: dalle difficoltà nel reperimento dei medici per potenziare e rendere costantemente attivo il Pronto Soccorso di Trebisacce e per completare la trasformazione del reparto di Lunga Degenza in reparto di Medicina, alla carenza dei medici specialisti ambulatoriali, prescindendo dall’inerzia dei politici e degli organi ministeriali nel dare attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito la riapertura dell’Ospedale G. Chidichimo.

Senza dimenticare la scarsa attenzione per le dinamiche sanitarie dei paesi montani, spesso abbandonati a sé stessi, senza continuità assistenziale, e le difficoltà che sta vivendo il Servizio del 118.

Il sindaco di Trebisacce ha inoltre stigmatizzato gli incomprensibili e ingiustificabili ritardi nell’indire la gara d’appalto per le sale operatorie dell’Ospedale di Trebisacce, sebbene sia stato approvato da più tempo il relativo progetto definitivo.

Dinamiche diventate più complicate col nuovo Decreto Sanità Calabria, che ha reso ancora più ingarbugliata e di difficile gestione la sanità in Calabria, rendendo difficile proporre interventi e bloccando ogni iniziativa o attività.

Al fine di affrontare queste problematiche in modo risolutivo, i sindaci del comprensorio, riconoscendo al primo cittadino di Trebisacce il merito di aver portato avanti una costante e continua battaglia per la riapertura dell'ospedale, grazie alla quale ancora oggi vive una flebile speranza, hanno deciso di richiedere un incontro urgente al Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario, Gen. Cotticelli, sia per affrontare tutti i problemi enunciati ma anche e soprattutto per avere risposte concrete.

“La misura è colma – ha dichiarato il sindaco Franco Mundo – Come sindaci siamo costantemente chiamati a dare risposte concrete ai cittadini. Un territorio immobilizzato, costantemente depauperato dei servizi e strutture, come il nostro, è un territorio che si vuole fare morire, come se ci fosse un progetto finalizzato a renderci sempre più poveri e sempre più isolati. Un territorio che non può garantire servizi sanitari indispensabili è un territorio che si spegne sotto il profilo turistico, economico e del welfare. Non smetteremo mai di lottare per contrastare questo atteggiamento. Perciò, insieme ai sindaci del territorio, col sostegno anche della realtà Commissariale di Cassano allo Ionio e del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, abbiamo richiesto un incontro con il Commissario ad Acta, dal quale pretendiamo risposte concrete e fattive. É impossibile accettare che dei mille problemi della nostra sanità, nessuno possa essere risolto!“.

A seguito segnalazione pervenuta al Comando, sono scaturiti accertamenti effettuati presso l'ufficio del Comune preposto al rilascio dei contrassegni speciali (denominati contrassegni di parcheggio per disabili).
Alla data del 30/06/2019 è risultato che nella città di Crotone vi sono 96 deceduti, che in vita usufruivano della suddetta autorizzazione, che sino ad oggi i parenti non hanno provveduto a consegnare.
Chiaramente chi abusa di tale contrassegno è perseguibile penalmente.
Pertanto si invitano i parenti a consegnare subito la suddetta autorizzazione.
Il Comando procederà comunque ad ulteriori accertamenti.
Ai sensi dell'art. 188 del DGL n. 285/1992 i soggetti legittimati ad usufruire sono i disabili con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, autorizzati dal Comune di residenza, previo specifico accertamento sanitario.
Il possesso dell'autorizzazione viene reso noto mediante l'apposito contrassegno sopracitato, che è strettamente personale e deve essere esposto in originale ben visibile sul parabrezza anteriore.
Il contrassegno non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale.
Permette la sosta negli appositi spazi e la circolazione su percorsi o corsie preferenziali per mezzi di trasporto pubblico collettivo e taxi.

Il Comandante
Dott. Antonio Cogliando

Sono in corso i lavori, da parte dell'Anas, per ripristinare l'impianto di illuminazione sul tratto di strada statale 106 prospiciente l'ingresso in città.
Dopo l'incontro, avvenuto nei giorni scorsi, con i cittadini che avevano manifestato in piazza della Resistenza per la carenza di sicurezza dovuto anche all'assenza di una adeguata illuminazione, il sindaco Pugliese e l'on. Elisabetta Barbuto si erano immediatamente messi in contatto con i responsabili dell'Anas, i quali pur evidenziando la circostanza che il tratto in questione era di competenza del Corap, avevano dato la disponibilità ad intervenire.
Dopo aver effettuato un sopralluogo sono cominciati i lavori, complicati dal fatto che nella zona i cavi erano stati rubati ed, in qualche punto, non esistevano nemmeno più i pali per l'illuminazione.
L'intervento è in corso; nei prossimi giorni sarà riattivata l'illuminazione nella zona oggetto dell'intervento.
“Ringraziamo l'Anas per la disponibilità e sensibilità dimostrata. Il ripristino dell'illuminazione è sicuramente una prima risposta. La strada statale 106 deve essere una vera via di comunicazione. Continueremo sicuramente il dialogo positivo e costruttivo instaurato con l'Anas” dichiarano il sindaco Ugo Pugliese e l'on.Elisabetta Barbuto.

“Due episodi accaduti ieri dimostrano plasticamente l’incapacità di governo dell’attuale maggioranza, frutto di una scarsissima cultura istituzionale unita ad arroganza e menefreghismo per le sorti della città.

Ieri mattina la commissione consiliare presieduta dal consigliere Mirarchi si è riunita per discutere una vicenda molto rilevante per il funzionamento dell’accademia delle Belle arti e per il rilancio del centro storico che al suo trasferimento è evidentemente collegato. L’esame della pratica che sarà discussa in consiglio richiedeva – secondo il parere del Presidente della Commissione da noi condiviso – la presenza del dirigente competente che però non si è presentato, come ormai accade da mesi ovvero da quando il Sindaco ha adottato la fatwa che impedisce ai dirigenti – o ad alcuni di essi – di partecipare ai lavori della commissione. L’arroganza di questa amministrazione, che svuota i luoghi di confronto e calpesta il ruolo delle commissioni – rischia di produrre effetti nocivi su questa importante pratica e comunque impedisce di discutere di eventuali necessari o possibili miglioramenti alla proposta iniziale.

Più tardi invece è andato in scena lo psicodramma della Commissione pari opportunità, da mesi impossibilitata a funzionare per le divisioni della maggioranza, incapace di procedere alla sostituzione della Presidente dimissionaria e di individuare nelle sedi e nelle forme opportune la nuova presidente.

Le dichiarazioni riportate sulla stampa della nuova componente indicata dalla maggioranza, dimissionaria ancor prima di assumere il ruolo, restituiscono uno spaccato di piccole trame nell’ombra, di decisioni assunte nel chiuso di qualche stanza, di litigi infiniti e di tanti piccoli atti arroganti di chi si sente padrone della città e delle istituzioni. Uno spaccato deprimente che paralizza il funzionamento della Commissione come paralizza da due anni la vita quotidiana dei catanzaresi.

Un bagno di umiltà farebbe molto bene a chi amministra Catanzaro, un cambio radicale di chi ci amministra farebbe altrettanto bene a Catanzaro”.

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