"Non si capisce perché ce l'abbiano tanto con la terra gratis al terzo figlio, dopo aver fatto - per anni, tutti quanti -  la raccolta punti per la qualunque"  Lo ha affermato stamane in conferenza lo stesso Di Maio, rispondendo alle critiche mosse rispetto alla manovra sui terreni concessi alle famiglie con almeno tre figli.
'E nessuno si lamentava - ha proseguito il pentastellato - dicendo: "che c'entra ora il cibo con l'aspirapolvere" , o: "perché i punti della benzina per il pallone della Champions o le lattine di Coca per vincere una cyclette che, tanto per dire, fa pure ingrassare la Coca. Ed ora che si tratta solo di figliare di più, vi lamentate pure?'
 
Tuttavia, ha ammesso il leader grillino - bisogna diversificare il discorso dei premi per garantire giustizia e meritocrazia. "perché limitare l'orizzonte ai tre figli? Bisogna premiare chi ne fa di più ". 
 
Detto fatto, ecco il papiro allegato alla Manovra per i cittadini che vogliono spingersi oltre:
 
" RACCOGLI PIÙ DI TRE FIGLIUOLI  ET AVRAI IN OMAGGIO:
  • Quattro figli, oltre a lo podere: un botanico, bue con haratro et una scatola di Smarties per figliuolo. 
  • Cinque figli: arriva anco un operaio della poltrone&sofà ad costruire le poltrone ne lo salotto in cambio di una portione di pasta e fagiuoli de lo tuo podere. 
  • Sei figli. Bonus: gratis a la vostra dimora lo ministro dell'agricoltura sine laurea congedato dal PD, non est habile al laboro sed optimo per concimare li agri,  abbinato a lo carro di letame (non incluso). 
  • Oltre i sei figli, concessione di mulier aggiuntiva. 
Quanto a li figliuoli masculi in eccedenza, dal sesto in poi, saranno destinati alla pugna per obtenere una magione ne lo feudo straniero. Le donzelle, in convento."
 
E per i meno fertili? Sotto i due figli, scatterà il diritto all'incentivo  afrodisiaco, che potrà consistere per esempio in uno scaffale di conserve al peperoncino di Tropea,  intervento estetico gratis per la moglie ed un sabotatore di televisori per ogni casa.
 
di Cesare Minniti 

Il ciclo dell'acqua

E' Giugno, e aspetti l'acqua del Menta.

Agosto, e temi che, sull'acqua, il Sindaco ti menta.

Gennaio. Ti mente. Ma non sull'acqua.

Nell'acqua sei tu.

Ed il Sindaco sta con i piedi all'asciutto.

Cesare Minniti

A differenza di sport acquatici come canoa e kayak, risalire strada di casa propria non è uno sport. Serve comunque una buona dose di esperienza, determinazione ed una certa prontezza di riflessi per prevalere sulle rapide, con l'obiettivo finale di parcheggiare l'auto con l'esatta quantità di ruote di partenza. Intendersi d'idraulica aiuterà a scegliere punti non soggetti a forti correnti.

Possiamo studiare le turbolenze dell'acqua, per indovinare la presenza di tombini scoperti o crepacci sotto il pelo dell'acqua, ma il vero consiglio è: fidatevi dell'olfatto. La fogna che esce dai tombini può essere un vero alleato, in questo senso. Se siete sottovento e non sentite puzza, è improbabile che il punto da evitare sia di fronte a voi. Ciò non vale, ovviamente, nelle piazze o nelle cunette dove i liquami sono diffusi e stagnanti. Tanti trucchi da marinaio, inutile dirlo, a nulla servirebbero se giunti a casa non si assicurassero le gomene a pali non caduchi. E' importante non perdere l'auto durante la notte.

Infine, una banalità che è sempre bene ricordare: l'automobile è più pesante dell'acqua, quindi uscire dal finestrino anziché dagli sportelli , che hanno il difetto di aprirsi al di sotto della linea di galleggiamento. Tutto questo tam tam quotidiano, se rileggiamo attentamente la sequenza, ruota attorno al punto nodale del problema delle strade, che è l'automobile. Non fosse per quell'ostinata ortodossia nella scelta dei mezzi di trasporto, anche a Reggio sarebbe facile navigare, l'equivoco di fondo è che in città serva per forza un mezzo a ruote.

Dimenticando secoli di vita marinaresca, ed ignorando l'urbanistica veneziana, i reggini hanno scelto male imboccando un percorso senza ritorno che porta dal carretto al suv, scelta non intelligente in un contesto ambientale dove non costituisce la migliore forma di adattamento. Dunque l'appello è creare a Reggio, una via di mezzo tra la zattera ed il mulo, che garantisca un trasporto in tutto confort, tanto nel pantano quanto nella fiumara stradale.

di Cesare Minniti

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