Con il concerto “Sogno” di giorno 21 marzo ha preso il via al Teatro “F. Cilea” la prima edizione del Festival “PRIMAvera Mediterranea”: la Concert Band di Melicucco, diretta dal Maestro Maurizio Managò, ha deliziato la platea con brani di arie note e meno note, ma non meno accattivanti, in una dimensione quasi impalpabile, onirica. Molteplici i temi che hanno accompagnato il pubblico fino all’esecuzione in prima assoluta nazionale del brano da cui prende il titolo l’intero concerto, “Sogno”, tratto dal “Guglielmo Ratcliff” di P. Mascagni, con arrangiamento originale di M. Managò.

Apprezzatissimi anche gli ospiti intervenuti: il clarinettista Michele Giovinazzo, il trombonista Daniele Filardo e il soprano Caterina Francese.

Importante la presenza del Maestro Marco Werba, che ha aperto la serata con l’esecuzione al pianoforte del tema tratto dal film “Zoo” di C. Comencini, che ha sancito l’inizio della sua brillante carriera di compositore di colonne sonore e non solo.

Werba ha ricevuto il premio “PRIMAvera Mediterranea”, consegnato dal Presidente dell’associazione organizzatrice FreeTogether onlus, Marialuisa Fiore: la bellissima creazione in argento è opera del Maestro orafo Giuseppe Annino.

Gli spettatori sono stati accompagnati all’ascolto dei brani dalla esaustiva e puntuale presentazione ad opera della disinvolta Laura Celebre, che in chiusura ha dato appuntamento ai prossimi eventi inseriti nel Festival: giorno 6 aprile l’Ensemble Italiano Nuova opera si esibirà nel concerto “Anima, Voce, Suono”, mentre la serata conclusiva del 17 aprile ci offrirà in forma scenica il grandioso “Stabat Mater” di K. Jenkins, in cui i cori FreeTogether, S. Paolo, Mater Decor Carmeli e l’Orchestra Sinfonica FreeTogether saranno diretti dal Maestro Bruno Tirotta.

 

Cortometraggi da tutto il mondo al Cinema Teatro Nuovo di Siderno: Lunedi’ 25  e martedi’ 26 marzo le matinee per le scuole alle ore 9. Gran finale martedi’ 26 marzo alle ore 20:30

 

Tornano protagonisti i Cortometraggi dal mondo della XII edizione del Pentedattilo Film Festival, cofinanziato dalla Regione Calabria con i fondi Pac 2014/2020 e prodotto da Ram Film, in occasione del tour finale che dal 22 al 26 marzo farà tappa a Reggio Calabria e a Siderno. Saranno proposte proiezioni tratte dalla sezione Cineducational per gli studenti e una selezione di cortometraggi vincitori e destinatari dei riconoscimenti speciali in occasione del concorso internazionale svoltosi lo scorso novembre nell'affascinante borgo di Pentedattilo. Il cinema teatro Nuovo di Siderno ha ospitato questa mattina la conferenza stampa di presentazione del ricco programma.

 

Tutto pronto per questo ultimo scorcio di attività scandite da tre matinée con le scuole secondarie di secondo grado (alle ore 9 venerdì 22 marzo al cineteatro Odeon di Reggio Calabria e lunedì 25 e martedì 26 marzo al Cinema Teatro Nuovo di Siderno), dall'appuntamento pomeridiano al cinema Metropolitano di Reggio Calabria domenica 24 marzo dalle ore 18:30 e dal gran finale martedì 26 marzo alle ore 20:30, sempre al cinema teatro Nuovo di Siderno.

 

Previste per sabato 23 marzo anche altre proiezioni fuori Regione al teatro Chigi di San Quirico D’Orcia in provincia di Siena, diretto da Francesco Chiantese, alla quale presenzieranno l'altro direttore artistico del Pentedattilo Film Festival, Emanuele Milasi, e la responsabile del rapporto con i registi, Alessia Rotondo.

 

Protagoniste, anche in questo scorcio finale, le scuole secondarie di secondo grado del territorio che avranno l'occasione, attraverso i cortometraggi, di conoscere fermenti e prospettive del cinema contemporaneo. Dopo il successo delle matinée svoltesi a Reggio Calabria lo scorso ottobre con il coordinamento di Kristina Mravcova, gli studenti tornano protagonisti delle proiezioni mattutine programmate per le delegazioni dell'istituto di Stato Industria e Artigianato (Ipsia) e dell'istituto professionale Statale Servizi Alberghieri e Ristorazione di Siderno, del liceo Scienze Umane e Linguistico Giuseppe Mazzini di Locri, del liceo Statale Tommaso Gullì e del liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria.

"Abbiamo voluto fortemente che le proiezioni conclusive della XII edizione del Pentedattilo Film Festival avessero luogo qui nella Locride, convinti come siamo della natura itinerante di questa manifestazione che unisce territori e comunità nel segno dei cortometraggi e della loro capacità di coniugare brevità e racconto della realtà.

Proporremo anche qui una selezione dei migliori cortometraggi protagonisti delle proiezioni che hanno avuto luogo nella cornice dell'affascinante borgo di Pentedattilo lo scorso novembre, al fine di garantire la massima partecipazione e un ampio coinvolgimento della comunità calabrese alla manifestazione”, ha sottolineato Maria Milasi, direttrice di produzione del Pentedattilo Film Festival.

 

“Siamo particolarmente contenti di proiettare anche nella Locride i cortometraggi del Pentedattilo Film Festival, manifestazione che vediamo con soddisfazione e orgoglio crescere edizione dopo edizione nella sua dimensione di festival capace di portare in Calabria diversi e affascinanti sguardi dal mondo e sul mondo, valorizzando la vocazione di questa terra, fucina millenaria di contaminazioni culturali. La Locride ha in passato ospitato qualche nostra tappa Cineducational e adesso siamo davvero contenti di poter proporre, unitamente al programma per le scuole, anche alla cittadinanza una maratona serale di cortometraggi”, ha spiegato il direttore artistico Americo Melchionda.

 

"Accompagno volentieri Aristide Bava e la sua famiglia in questa sfida legata a questo Cinema Teatro Nuovo che a Siderno si propone come cantiere culturale in cui ci auguriamo che talenti e professionalità del luogo, e non solo, possano convergere. Esso ha radici in questo territorio ma si proietta lontano, nutrendosi di atmosfere e abbracciando orizzonti di ampio respiro.
Come nei cortometraggi anche nel nostro programma c’è l’idea della sintesi e dell’essenzialità in cui il rumore ceda il posto alla sostanza e alla sobrietà” ha spiegato il direttore artistico del cinema teatro Nuovo di Siderno, Pasquale Giurleo.


“Un tempo per le strade di Siderno e Locri correva un ragazzo che tutti etichettavano come folle. Era  
Francesco Panetta poi diventato campione del mondo. Anche il nostro e’ un cammino fatto di passione e impegno che auspichiamo possa portare lustro e crescita in questa terra”, ha commentato Aristide Bava, giornalista della Gazzetta del Sud.  

"La strategia vincente credo debba nutrirsi non solo di passione e talento ma anche di reti e relazioni. Noi ci crediamo e siamo particolarmente contenti di questo incontro con il Pentedattilo Film Festival e di questo Cinema Teatro Nuovo che a Siderno sta offrendo uno spazio culturale importante, una casa per tutti gli artisti per confrontarsi e creare. A proposito di cortometraggi abbiamo proprio in cantiere l’idea di investire sulla realizzazione di corti teatrali", ha commentato l’attore e regista Lele Nucera della Scuola nazionale Cinematografica della Calabria. In occasione della serata conclusiva, martedi’ 26 marzo al Cinema Teatro Nuovo di Siderno, verra’ anche proiettato il trailer del cortometraggio “Respira” diretto dallo stesso Lele Nucera.

Adesso i dettagli del programma.

Al via già venerdì 22 marzo 2019, con la prima maratona mattutina al cine teatro Odeon a partire dalle ore 9, poi replicata per le scuole di Locri e Siderno al cinema teatro Nuovo di Siderno lunedì 25 e martedì 26 marzo sempre con inizio alle ore 9. I corti Event Horizon (Regno Unito 2016) di Joséfa Celestin e Nightshade (Olanda 2018) di Shady El-Hamus esplorano i delicati temi dell'adolescenza e del bullismo, dell'immigrazione e del destino che i padri scrivono per i figli. La multiculturalità e i conflitti familiari generati dalle scelte di vita sono al centro del corto di Hleb Papou (Italia 2017) intitolato Il legionario mentre il travaglio dell'identità in una società avvezza ai pregiudizi è il tema trattato nel video musicale Ultrasound - Kon Tiki(Regno Unito 2016) di Andrew Rutter, premiato in concorso con la menzione d'onore sezione Music video. I confini geografici e le barriere culturali che degenerano in conflitti e persecuzioni sono raccontati con ironia da Mark Playne in 2 by 2 (Turchia 2017) mentre la Storia che si intreccia con la quotidianità di una bambina rimasta libera nel pensiero ai tempi del Fascismo si dipana nel corto di Letizia Lamartire Piccole Italiane (Italia 2017). L'incontro brioso tra cinema e danza contemporanea si celebra grazie a Jessica Wright e Morgann Runacre -Temple che dirigono Curling Albrecht (Regno Unito 2017), premiato dalla direzione artistica e dai selezionatori del Pentedattilo Film Festival per la migliore colonna sonora. A completare il mosaico delle matinèe la proiezione di Nina di Mario Piredda (Italia 2017), uno dei sei cortometraggi che compongono la Webseries 13.11 ispirata alla strage di Parigi del 13 novembre 2015.

 

Il film collettivo, realizzato nel 2017 da sei registi italiani in diverse città europee, sarà interamente proiettato, in prima regionale, in occasione della maratona pomeridiana programmata per il 24 marzo al cinema Metropolitano di Reggio Calabria a partire dalle ore 18:30. Esso propone uno sguardo caleidoscopico su un momento di violenza e morte che ha colpito il cuore dell'Europa nel 2015. Mentre la mano terroristica colpisce e uccide, la vita altrove scorre in un fluire di eventi solo apparentemente sfiorati da quella tragedia; in realtà quell'evento terroristico scardina equilibri politici e sociali, scuote coscienze e sconvolge prospettive e storie personali. In questa occasione, quindi, i sei corti saranno proiettati tutti. Con i due corti già proposti al borgo di Pentedattilo lo scorso novembre, ossia 19'35'' di Adam Selo e Nina di Mario Piredda, saranno proposti anche El hijo de Fatima di Carlotta Piccinini, Anna and Bassam di Davide Rizzo, What God wants di Michele Innocente e Hoje Nao Lisbona di Mattia Petullà. Proprio il regista Mattia Petullà sarà ospite della manifestazione e parteciperà al dibattito che seguirà la proiezione del film collettivo al cinema Metropolitano di Reggio Calabria, domenica 24 marzo. La programmazione domenicale nel cinema reggino sarà arricchita anche dalla proiezione di Debout Kinshasa (Francia - Congo 2016) di Sebastien Maitre, vincitore ex aequo con Ce qui nous tient (Francia 2017) di Yann Chemin del premio miglior cortometraggio nella sezione Territori in movimento a Pentedattilo e destinataria del premio della Critica assegnato dal circolo del cinema Cesare Zavattini. Esso apre una riflessione sull'infanzia, sui diritti negati in alcuni angoli di mondo e sulla perseveranza di un ragazzino africano che non si arrende di fronte alle molteplici difficoltà. Ed ancora in programma a Reggio Calabria  Curling Albrecht (Regno Unito 2017) di Jessica Wright e Morgann Runacre-Temple, A Hand of Bridge (Usa 2017) di David Miller, ispirato all'omonima opera teatrale di Samuel Barber e incentrato su un tavolo da bridge attorno al quale i giocatori, in realtà due coppie, segretamente desiderano, sognano e riscoprono le loro paure. Poi ancora Retouch (Iran 2017) con il quale il regista Kaveh Mazaheri ambienta nell'angolo di una casa un incidente domestico dal quale del tutto inaspettatamente nasce la possibilità di una nuova vita per una donna e suo figlio. Questi ultimi due corti sono stati premiati dalla direzione artistica e dai selezionatori del Pentedattilo Film Festival rispettivamente per il miglior Suono e la migliore Sceneggiatura.

Sarà Siderno ad ospitare al Cinema Teatro Nuovo il gran finale di questa XII edizione del Pentedattilo Film Festival, martedì 26 marzo alle ore 20:30. Ancora Cortometraggi dal mondo scandiranno la serata con una ricca programmazione che comprenderà anche la storia familiare, divenuta la storia di un intero quartiere, dai toni scanzonati dal titolo He said: “Mommy” (Russia - Georgia 2017) di Arsen Agadjanyan. Particolarmente apprezzata la performance dell'attore Loria Mamuka al quale la direzione artistica e i selezionatori del Pentedattilo Film Festival hanno assegnato il premio di Miglior Attore. Infine spazio anche per il cortometraggio di ispirazione shakespeariana Macbeth (Polonia 2017) di Przemysław Wyszyński e Maciej Pukzynski e per un altro affresco adolescenziale segnato da un trauma, intitolato Fifteen (Belgium - Egypt 2017) di Sameh Alaa, rispettivamente premiati dalla direzione artistica e dai selezionatori per il miglior Editing e la miglior Regia.

 

Uno scrigno di incontri, quindi, il Pentedattilo Film Festival che si appresta a chiudere questa edizione con altre proiezioni, altre emozioni, altre occasioni di guardare la realtà da diversi punti di vista e di appassionarsi al mondo affascinante dei cortometraggi.

Siderno, 21 marzo 2019

 

 

Non tutti sanno che è anche uno scultore e ritrattista di valore. Tutti però ne conoscono la straordinaria abilità di trasformista e i suoi personaggi sono entrati ormai nell’immaginario collettivo, anche grazie a programmi di enorme successo come “Striscia la notizia”.

Parliamo di Dario Ballantini che sabato prossimo, 23 marzo, si esibirà sul palcoscenico del Politeama nello show “Da Balla a Dalla”, dedicato all’immenso Lucio Dalla.

Ballantini è livornese ed ha diviso la sua passione artistica tra il teatro e le arti figurative. Il grande pubblico lo apprezza per la sua capacità di trasformarsi sul palcoscenico ed assumere le sembianze e le voci di personaggi famosi. Uno per tutti: lo stilista Valentino che Dario ha imposto con successo in “Striscia la notizia”.
Ma come dimenticare le straordinarie imitazioni di Paola Borboni, Ignazio Larussa, Vittorio Cecchi Gori, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Gino Paoli, Margherita Hack.

Un vero talento capace di coinvolgere il pubblico ed emozionarlo. Cosa che gli è riuscita particolarmente con questo show, con la regia di Massimo Licinio.

E’ un omaggio che Dario Ballantini rende all’amico e grande cantautore, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica.

È uno spettacolo che ricorda Lucio Dalla visto attraverso il racconto di vita vera di Dario che, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore trasformista. Vent’anni dopo ci fu il primo incontro tra i due i ruoli, come in un sogno si ribaltarono, con Lucio nella veste di sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista.

Ballantini con i musicisti, diretti da Gianni Caltran, racconta minuziosamente i passaggi  della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele al l’originale e  trasformandosi “dal vivo” in lui.

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata Internazionale per il Diritto alla Verità e alle gravi violazioni dei Diritti Umani che si celebra il 24 marzo di ogni anno, intende dedicare tutta l’attenzione possibile ad una ricorrenza importante nata per restituire la dignità, attraverso la verità, a tutti coloro che hanno visto i loro diritti violati.

La ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea Generale dell’Onu nel 2010 e cade nel giorno  dell’assassinio dell’arcivescovo di El Salvador Oscar Arnulfo Romero, ucciso il 24 marzo del 1980 a causa del suo impegno nella denuncia delle violazioni dei Diritti Umani delle persone più indifese del Salvador. Romero, impegnato a far conoscere anche all’estero le continue violenze e i soprusi che subiva la parte più indifesa del popolo salvadoregno, nelle sue omelie e tramite la radio della diocesi, chiedeva ripetutamente ai soldati di disobbedire agli ordini di sparare sui civili innocenti. La sua azione di denuncia non solo lo espose alle minacce del governo, ma spinse anche le gerarchie cattoliche a prendere le distanze dall’arcivescovo ribelle il quale voleva mettere davanti agli occhi del mondo  una verità che invece si voleva/doveva occultare in tutti i modi. Così fu. Preso di mira dalle forze filogovernative, i cosiddetti “squadroni della morte”, fu sparato da un cecchino mentre stava celebrando la messa. Solo nel 2015, grazie all’intervento di Papa Francesco, il suo messaggio è stato consegnato ufficialmente ai cattolici. Inoltre, sempre nel 2018, e sempre per volontà di papa Bergoglio, è stato portato a compimento il processo di canonizzazione dell’arcivescovo Romero.

L’obiettivo della Giornata Internazionale per il Diritto alla Verità e alle gravi violazioni dei Diritti Umani è infatti quello di onorare, partendo proprio dal sacrificio di Romero che è diventato il simbolo della dignità degli “ultimi”, tutte le persone che in ogni angolo della terra versano il loro sangue per rendere il mondo in cui viviamo più giusto.  

Per tali ragioni, il CNDDU intende affermare la necessità di lottare ogni giorno per il raggiungimento della verità, la quale rappresenta una condizione indispensabile per salvaguardare i diritti di tutti.  Perché chi combatte le discriminazioni e le ingiustizie, chi si oppone alle dittature, chi difende l’ambiente, chi si batte per la libertà di espressione, e quindi, chi sostiene i diritti di tutti ovvero i Diritti Umani non può che perseguire la verità. E solo se quest’ultima non viene soffocata, i Diritti Umani si possono realizzare in pienezza.

Il CNDDU intende sottolineare che il Diritto alla verità non è un concetto astratto e non può e non deve essere visto come un sogno irraggiungibile. Il Diritto alla Verità è previsto dalla Convenzione Internazionale del 2006 per la “protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata”. Infatti, per Diritto alla Verità s’intende il diritto delle vittime di grandi violazioni dei Diritti Umani e dei rispettivi familiari di poter ricostruire le circostanze e le modalità che hanno portato alle violenze inflittegli.

Ma quali sono gli strumenti del Diritto alla Verità? Lo strumento cardine, per conoscere le violazioni dei Diritti Umani in atto nel mondo,  è certamente l’Esame Periodico Universale (EPU) del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite che stila un bilancio della situazione dei Diritti Umani in tutti i paesi membri dell’Onu e, durante la procedura di esame, fornisce loro raccomandazioni concrete in merito. I controlli avvengono ogni quattro anni. Le Organizzazioni internazionali non governative possono essere presenti durante l’esame, ma non hanno il diritto di parola. Attualmente è in corso il terzo ciclo EPU (2017-2021). Gli strumenti formali, quindi, esistono. Ma da soli, talvolta, non bastano. Perché il Diritto alla Verità deve essere anche fortemente sentito come diritto della società civile la quale di fronte  alla verità “si assume le responsabilità per le violazioni perpetrate”.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani ci tiene, inoltre, a ricordare che la ricorrenza del 24 marzo avviene in Italia in una settimana importante in cui si ricorda l’assassinio di Ilaria Alpi e il suo cineoperatore Miran Hrovatin a Mogadiscio, in Somalia, il 20 marzo 1994. I due giornalisti furono uccisi perché credevano nel Diritto all’Informazione, credevano in quel nobilissimo art.21 della Costituzione italiana per il quale tanti uomini sono morti. Ilaria e Miran furono giustiziati perché portatori di una verità scomoda, una verità che andava taciuta. Perirono in una violenta sparatoria mentre stavano per scoperchiare il mostruoso vaso di Pandora stracolmo di male e di indicibili verità. Verità che il Nostro Paese ancora attende.

Il CNDDU invita come sempre gli enti, le istituzioni e soprattutto il mondo della scuola a favorire momenti di riflessione e promuovere incontri e progetti finalizzati all’affermazione dei diritti inalienabili dell’uomo come traguardo conquistato che non può essere, in nessun modo, ignorato.

Come non può essere ignorato il sacrificio di Romero PER la verità.  Come non può essere ignorata la morte di Ilaria Alpi ancora SENZA verità. “Se mi uccidono, risorgerò nel popolo salvadoregno”, affermava l’arcivescovo Romero. In realtà, è accaduto qualcosa di più potente: è rinato in ogni popolo, in ogni singolo individuo che lotta per i Diritti Umani.

 

Prof.ssa Rosa Manco

Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

3°edizione "Bagnara è poesia Bagnara esti puìsia"
 
CONCORSO DI POESIA A TEMA LIBERO
 
Art.1. 
 
l'Associazione A.C.E.D (Associazione Cultura E Dialetti) bandisce la 3° edizione del Concorso Letterario sezione di poesia a tema libero con scadenza il 20 maggio 2019.
 
Art.2. 
 
Al Premio possono partecipare autori italiani e stranieri in lingua italiana.
 
Art.3. 
 
Il Concorso si snoda in due sezioni:
 
A) poesia in italiano,
B ) poesia in dialetto 
 
Art.4. 
 
Il contributo di segreteria è di 10 Euro per una poesia, 15 euro per due poesie. Il pagamento, deve essere effettuato solo ed esclusivamente tramite bonifico o C/C intestato a: A.C.E.D ASSOCIAZIONE CULTURA E DIALETTI, IBAN: IT10Y0760116300001039864986 Causale: «regione di provenienza– classe di concorso/ nome e cognome »
 
Art.5. 
 
Oggetto del Concorso è la presentazione di un massimo di 2 opere che verranno  declamate e valutate dai giudici il giorno dell'evento. La declamazione sarà a cura dell'autore stesso qualora fosse presente, in sua assenza l'opere verranno lette da una persona designata dall'organizzazione del premio.
 
Art. 6
 
Indirizzo spedizione degli elaborati:
 
Le opere dovranno essere inviate all'indirizzo email: 
 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 
Dovranno avere come oggetto “Partecipazione alla 3°edizione di Bagnara è Poesia Bagnara esti Puìsia”; il contenuto dell'email dovrà indicare nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico dell'autore. Le poesie vanno allegate nel formato pdf.
 
Art.7. 
 
Sono ammesse opere precedentemente presentate in altri concorsi letterari.
 
Art. 8. 
 
Tra le opere in finale, la commissione di giuria composta da esperti e poeti, stabilirà una graduatoria per le prime 3 tre assolute con i seguenti premi:
 
Sezione in italiano
 
1° Classificato: targa+attestato
2° Classificato: targa+attestato 
3° Classificato: targa+attestato
 
Sezione in vernacolo
 
1°Classificato: targa+attestato 
2°Classificato: targa+attestato 
3°Classificato: targa+attestato
 
A tutti i partecipanti, non vincitori, verrà consegnato l'attestato di partecipazione.
 
Art.9. 
 
Il Concorso si svolgerà in data 25 maggio inderogabilmente alle ore 16:00 a Bagnara Calabra. (New Pub Salvador Dalì C.so Vittorio Emanuele 171) I poeti sono pregati di arrivare massimo per 15:30 per le operazioni di registrazione.
 
Art.10. 
 
Tutti i premi vengono consegnati direttamente agli autori se presenti al termine della serata, altrimenti verranno inviati per posta direttamente agli autori vincitori.
 
Art.11. 
 
I concorrenti si impegnano a non pretendere compensi di sorta per la pubblicazione su riviste, giornali, per l'utilizzo foto cine-televisivo volto a promuovere il Concorso.
 
Art.12. 
 
I partecipanti prendendo parte al concorso dichiarando sotto la propria responsabilità che l'opera è frutto di loro fantasia e sollevano gli organizzatori e i partners da ogni responsabilità per danni e conseguenze dirette e indirette in caso contrario.
 
Art.13.
 
 
Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile.
 
Art.14. 
 
La partecipazione al Concorso comporta la piena accettazione di tutti i punti del presente regolamento.
 
Art.15. 
 
Tutela dei dai personali: Ai sensi del D.Lgs. 196/2003, la segreteria organizzatrice dichiara, ai sensi dell'Art.13, che il trattamento dei dati dei partecipanti al Premio è finalizzato unicamente alla gestione del Premio e all'invio agli interessati di informative puramente di carattere socioculturale. Altresì si informa, che i dati non verranno utilizzati e o ceduti a terzi per nessun motivo, incluso a scopo promozionale. In relazione all'Art.7 sul Diritto di recesso, l'autore può chiedere la cancellazione, la rettifica o l'aggiornamento dei propri dati rivolgendosi alla segreteria.
 
Per qualsiasi informazione e/o chiarimento in merito al bando, rivolgersi ai seguenti contatti:
 
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cell: 3462109390
 
Bagnara 11 marzo 2019
 
Associazione Cultura e Dialetti
 
 
Editore: Cooperativa Soc. Turismo Per Tutti - Via Trapani Lombardo, 35 Gallico Reggio Calabria 89135 Italy
Tel: 0965.371156 - Cell: 393.975689
Quotidiano Registrato Al Tribunale Di Reggio Calabria N. 7 Del 28.09.2015
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