Nella giornata odierna 3 sono stati gli eventi nell’area di responsabilità SAR libica su cui è intervenuta la Guardia Costiera locale.

Nei primi due la Libia, assunto il coordinamento, ha recuperato circa 140 migranti inviando sul posto una propria motovedetta.

Intorno le 13.15 la Guardia Costiera italiana veniva informata da “Watch the Med Allarm Phone”, che era stata contattata più di due ore prima, della presenza di migranti a bordo di un gommone in area libica, senza rappresentare particolari criticità quale la presenza di acqua a bordo. La Centrale operativa di Roma come previsto dalla normativa internazionale sul SAR ha immediatamente contattato la Guardia Costiera libica, nella cui area di responsabilità era in corso l’evento, che ha assunto il coordinamento e non potendo mandare propri mezzi perché impegnati nei precedenti soccorsi, ha inviato sul posto un mercantile battente bandiera Sierra Leone.

Il mercantile, giunto sul posto, dopo aver recuperato i migranti dirigerà verso un porto che  l’autorità libica coordinatrice indicherà.

Roma, 20/01/2019

Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto

“È necessario lasciare che siano i cittadini a scegliere il futuro del paese, un futuro che passa dallo sviluppo legato alle infrastrutture e alle grandi opere. Per questo bisogna pensare all’unico strumento utile, un referendum per tutte le grandi opere e per le infrastrutture pronte per essere cantierate. Non può esistere un Italia a due velocità per questo dobbiamo mettere i cittadini di fronte a una scelta o un paese che cresce o che non cresce e, quindi, ci allineeremmo alla politica del M5S assistenzialista ma, dobbiamo ricordare, che questa politica ha portato una crisi spaventosa soprattutto nel Sud del paese. Noi di FOrza Italia, invece, abbiamo ci siamo sempre messo dalla parte dello sviluppo dichiarandoci favorevoli alle grandi opere. Il quesito da porre agli italiani è chiaro: vogliamo far crescere tutto il paese da nord a sud o preferiamo fare un referendum solo per un opera e ignorarne altre?”.
Il senatore forzista Marco Siclari rilancia e partendo dal ponte sullo Stretto chiede al Governo un atto di responsabilità per non frenare lo sviluppo del paese.
“Dalle grandi opere come il ponte, le infrastrutture, l’alta velocità da nord alla Sicilia, passa il futuro del paese e non possiamo perdere altre occasioni. Questo vale soprattutto al Sud dove scontiamo anni di arretratezza e abbandono. Il ponte sullo Stretto non sarà una cattedrale nel deserto perché solo grazie a quest’opera avremo la possibilità di far viaggiare l’intero paese alla stessa velocità. Per questo devono essere i cittadini a scegliere ed essere artefici protagonisti del loro futuro”, ha concluso il senatore azzurro.

In merito a quanto riportato dagli organi di stampa relativamente alle dichiarazioni fatte dalla ONG SEA WATCH sull’evento SAR avvenuto nel pomeriggio di ieri a largo delle coste di Tripoli, si precisa che la Guardia Costiera italiana, acquisita la notizia di un gommone semisommerso con migranti a bordo, come previsto dalla normativa internazionale sul SAR, ha immediatamente verificato che la Guardia Costiera libica fosse a conoscenza dell’evento in corso all’interno della sua area di responsabilità SAR, assicurando alla stessa la massima collaborazione. Alla ONG SEA WATCH, che intercettata la notizia dell’avvistamento, aveva contattato la Centrale operativa della Guardia Costiera italiana dando la propria disponibilità a partecipare alle operazioni di soccorso, è stato comunicato che la loro disponibilità sarebbe stata offerta alla Guardia Costiera libica, quale Autorità coordinatrice dell’evento.

L’operazione, sotto il coordinamento libico, si è conclusa nella notte di ieri dopo l’Intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi; una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone.

Roma, 19/01/2019

                                                                   Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto        

                                                                                            Ufficio Relazioni Esterne

ROMA, 17 GEN - "E' un passaggio storico e ovviamente essendo una possibilità di scelta su quota 100 abbiamo fatto stime: se ci saranno meno persone che per loro ragionamenti, faranno domanda, i soldi che avanzeranno saranno reinvestiti in taglio delle tasse, se ci saranno possibilità maggiori i soldi ci sono. Posso garantirlo. Non ci sarà un avente diritto che si sentirà negare il diritto alla pensione". Lo dice il vicepremier Matteo Salvini dopo il varo del 'decretone' su reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni.

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