“Questo Governo continua a collezionare uscite quantomeno inappropriate e decisamente fuori luogo. Il presidente Antonio Tajani è una voce critica di indiscussa onestà e fuori dal coro”.
Il senatore Marco Siclari nella consapevolezza della bontà dell’azione del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani conferma la volontà di difendere il paese.
“Il Presidente del Parlamento Europeo non ha nessuna ambizione in Italia e si esprime prendendo posizione solo per il bene del paese. Il Governo dovrebbe solo ascoltare e prendere esempio invece di giocare con il futuro del Paese, soprattutto, se continuano con quest’azione politica inconsistente alla quale si aggiungono dichiarazioni incontrollate quando qualcuno, come Tajani, si rivolge ai cittadini in modo serio e concreto raccontando la verità che smaschera la loro pericolosa demagogia”, ha concluso il senatore azzurro.

«Con il DEF si evidenzia la fase acuta della sindrome del like del nuovo Governo. La patologia ha coinvolto, in modo sistemico, la nuova generazione impegnata al Governo».
Il senatore di Forza Italia Marco Siclari non le manda a dire al nuovo Governo che, dopo le diverse uscite infelici e poco rispettose li invita a una seria riflessione.
«Il Governo, a mio parere, ha lavorato benissimo gonfiando i social di “annunci”, riempiendo le nostre tasche di “promesse”. Tutto funziona benissimo, ma, limitatamente all’ottenimento di più “like” possibili. Purtroppo, nella realtà, sta accadendo qualcosa di diverso: i numeri (non la politica) dicono il contrario dei “buoni annunci”. La manovra economica del Governo risulta, di fatto, inconsistente e la loro insistenza e forse il loro narcisismo lascia credere che si tratti della nuova patologia che ha coinvolto le nuove generazioni al Governo: “la sindrome del like”.
Attenzione perché chi ne soffre al Governo, può gioire del proprio ego politico, ma porta contro un muro un intero Paese con noi dentro.

Stanno gestendo il DEF come fosse un “logo” da postare sui social e non un documento dove è scritto il presente ed il futuro di tutti noi italiani. Se la manovra non funziona accadrà qualcosa di molto semplice: mancherà la pensione a fine mese perché verrà pagata in ritardo, i medici saranno pagati in ritardo, i farmaci dovremmo pagarli tutti, le forza dell’ordine non avranno benzina e attrezzature funzionanti e saranno chiesti più “SACRIFICI” di prima con nuove tasse ecc. Quindi, è chiaro che non si tratta di colore politico, ma si tratta di numeri che non tornano. Lo hanno capito o preferiscono tornare a vivere con i like mentre noi sbattiamo contro quel muro che fino ad oggi abbiamo cercato di evitare? », ha concluso Siclari.

All'alba di ieri, la Guardia Costiera italiana è stata informata che in acque di responsabilità francese, è avvenuta una collisione tra due mercantili di nazionalitá straniera, che ha provocato uno sversamento di carburante in mare a largo, a nord della Corsica.

Al momento le autorità francesi coordinano le operazioni di contenimento dell'inquinamento. In ottemperanza al piano d'intervento RAMOGEPOL, istituito tra Francia ( che ne ha chiesto l'attivazione), Italia e Principato di Monaco per la lotta contro gli inquinamenti marini accidentali nel Mediterraneo, la Centrale Operativa della Guardia costiera italiana ha disposto l'invio sul posto di un proprio aereo ATR42 per attività di monitoraggio. Su direttiva del Ministro dell'Ambiente italiano sono state inviate anche tre unità navali d'altura, mezzi Castalia: Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e Koral da Olbia, per l'utilizzo nelle attività di contenimento dello sversamento.

Al momento non risultano danni fisici agli equipaggi delle due navi.

Sotto il coordinamento delle autorità francesi  e in ottemperanza al piano d'intervento RAMOGEPOL, continuano le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera Italiana per conto del Ministero dell’Ambiente.

In corso il recupero di materiale inquinante da parte di uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, convenzionata con il Ministero dell’Ambiente per il servizio di antinquinamento nazionale.

Vengono anche acquisiti elementi di carattere tecnico/strutturale sulle due unità coinvolte nel sinistro. Si monitorano le condizioni meteomarine e le loro previsioni per comprendere la possibile evoluzione della macchia inquinante. Previsti nei prossimi giorni corrente e vento verso la Corsica.

Roma 08 ottobre 2018

L’ora legale, che ci ha accompagnato per tutta l’estate e sino all’inizio dell’autunno, terminerà la notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 e, al contempo, avrà inizio l’ora solare. Quindi alle 03:00 del mattino dell'ultima domenica di Ottobre (notte tra il 27 e il 28 Ottobre) tornerà l'ora solare.  Conseguentemente, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre, si dovranno spostare le lancette d’orologio indietro di un'ora portandole dalle ore 03:00 alle ore 02:00, e, per una notte, dormiremo tutti un’ora in più. 

 

L’ora solare, avrà termine domenica 31 marzo 2019 per dar nuovamente posto all’ora legale. Alle due della notte fra sabato 30 e domenica 31 marzo 2019 si dovranno spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora.

Secondo un sondaggio dell’UE (Unione Europea)*, nella consultazione telematica prevale tra i cittadini la volontà acché, in futuro, l'orario estivo ( ora legale) sia quello usato in tutto l’arco dell’anno  e, pertanto , la Commissione europea per assecondare la volontà popolare presenterà a breve una direttiva per estendere l'orario estivo a tutto l'anno, La decisione sarà ovviamente sottoposta al voto del Parlamento Europeo.  Al riguardo, però, è stato specificato: “I singoli Stati membri dell’Unione Europea decideranno se adottare per tutto l’anno l’ora legale (estiva) ovvero restare all'ora solare  legale;  la scelta tra le diverse opzioni resta una competenza nazionale”.-

 

*   https://ec.europa.eu/info/consultations/2018-summertime-arrangements_it

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