Alla manifestazione di Giorgia Meloni, ieri mattina a Napoli, massiccia la presenza
partita da Reggio e Provincia con tantissimi amministratori locali con in testa il capo
gruppo al Consiglio comunale di Reggio Antonio Pizzimenti e il consigliere Luigi
Dattola (quest’ultimo da lunedì 27 Maggio sarà anche consigliere della Città
Metropolitana), assessori e sindaci che, in gran numero, condividono il progetto
politico della Meloni. In questi mesi, 65 tra sindaci, assessori e consiglieri hanno
aderito con fermezza e determinazione al percorso tracciato dal Coordinatore di
Fratelli d’Italia e consigliere regionale Alessandro Nicolò. Soddisfatta Giorgia Meloni
per la straordinaria partecipazione alla manifestazione assicurata dall’attivismo del
coordinatore di Fdi, che ha visto la presenza di centinaia di militanti e simpatizzanti
del partito giunti a Napoli con quattro pullman autorizzati da Roma, due pulmini e
sedici autovetture. In questo modo, Reggio e la sua Provincia, hanno dimostrato
come il lavoro di radicamento sul territorio sta dando risultati eccezionali
raccogliendo il plauso dei vertici nazionali del Partito.

Emma Staine: “L’Europa si è comportata fino ad oggi da matrigna cattiva nei
 
confronti dei nostri produttori”
 
Non esiste ancora una cura in grado di eliminare il batterio vegetale xylella fastidiosa
che minaccia non solo i Paesi mediterranei ma la maggior parte del territorio Ue.
Sono le conclusioni di due pareri dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare
(Efsa) resi noti oggi.
«La lotta alla xylella e la tutela del nostro patrimonio olivicolo e agroalimentare è
fondamentale, e sarà alla base della mia azione politica in Europa» ha dichiarato
Emma Staine candidata per la Lega nella circoscrizione Italia Meridionale alle
elezioni europee del prossimo 26 maggio.
«L’Europa – ha aggiunto la Staine - fino ad oggi si è comportata da matrigna cattiva
nei confronti dei nostri produttori. Dal 26 maggio, invece, dovrà essere la prima
alleata. I nostri territori, la filiera agroalimentare e i prodotti di qualità che
produciamo sono strategici per lo sviluppo del Paese, per questo bisogna definire
strategie e interventi di politica economica e di promozione del settore agroalimentare
per garantire un’unica regia e un unico indirizzo per il cibo italiano, ma anche per il
verde, settore cardine del Made in Italy, e per la tutela e sviluppo del territorio, senza
dimenticare il turismo. Sempre di più le persone decidono le proprie destinazioni
turistiche in base ai prodotti agroalimentari e culinari che possono trovare sul posto.
Il mio impegno in Europa sarà anche quello di tutelare le nostre eccellenze
agroalimentari che possono essere un ottimo strumento di marketing per la
promozione del territorio».

Secondo Eurostat, in Italia ben la metà di 'giovani adulti' con un'età compresa
tra i 25 e i 34 anni (il 49,3%) vive ancora con i genitori e mediamente chi riesce a
uscire di casa lo fa dopo i 30 anni. E questo mentre nella media dei 28 Paesi Ue vive
ancora con i suoi solo il 28,5% di questa fascia della popolazione e si esce di casa in
genere a 26 anni. Secondo l'ultima fotografia scattata dall'istituto europeo di statistica
in base ai dati 2017, le difficoltà economiche o le caratteristiche socio-culturali di
vario genere che rallentano l'emancipazione dal menage famigliare pongono l'Italia al
primo posto, tra i grandi Paesi dell'Unione, in questa classifica. Ad avere ancora
maggiori problemi dei nostri 'giovani adulti' sono infatti solo croati (59,7), slovacchi
(57%) e greci (56,3%).
«I dati diffusi nelle ultime ore da Eurostat ci obbligano a una riflessione seria e
a un cambio di approccio. Dobbiamo incentivare i nostri giovani a sviluppare idee
imprenditoriali, a investire su loro stessi a progettare il futuro. Il vero male del
precariato è che ha creato uno stile di vita negativo, che sviluppa paura e non
incentiva la voglia di costruire». È quanto dichiara Emma Staine candidata della Lega
nel collegio dell’Italia Meridionale alle Europee del 26 maggio prossimo.
«Se guardiamo al Sud – aggiunge la Staine – la situazione è ancora peggio. Il
divario con gli altri giovani europei è troppo alto e la nuova Europa che voglia
costruire deve tutelare il futuro dei nostri giovani e porre al centro della propria
azione politica l’individuo, i suoi bisogni, e le sue aspettative. Dobbiamo porre fine
alla precarietà lavorativa ed esistenziale, e puntare sulla creazione di lavoro che sia
stabilizzatore economico e sociale. Incentivare il dialogo tra industria, universo
scolastico e mercato del lavoro, investire nella riconversione delle competenze dei
lavoratori meno qualificati e guardare all’industria come un luogo di produzione,
innovazione, ma anche apprendimento e crescita. Urge un cambio di passo».

È un agente dell'intelligence italiana, secondo quanto si apprende da fonti informate, l'uomo trovato morto a Parigi, nella notte tra domenica e lunedì nei pressi dell'hotel in cui risiedeva. L'italiano si trovava nella capitale francese per una missione di carattere formativo ed il decesso, sostengono le stesse fonti, sarebbe da attribuire a cause naturali.

Secondo il sito on line del settimanale Le Point, il funzionario - Massimo I., 50 anni - era un membro dei servizi. Stando alle fonti diplomatiche italiane, si trovava a Parigi da alcuni giorni per partecipare a un corso di lingua nell'ambito dei normali scambi fra i due paesi. Il funzionario della Presidenza, che era a Parigi dal 3 maggio e risiedeva in un hotel/appartamento di Montmartre, è stato ritrovato nella notte fra domenica e lunedì vicino all'albergo, riverso nel sangue uscito da una ferita al mento e nel vomito. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei medici della prima ambulanza giunta sul posto.

Secondo Le Point, la polizia avrebbe ritrovato nella sua cassaforte in hotel una chiave con un codice, una busta con 85 biglietti da 20 euro, una chiavetta USB, un adattatore per carta memoria SD e una carta memoria. Il commissariato locale e la polizia scientifica hanno effettuato le prime verifiche e la procura ha aperto un'inchiesta per accertare la cause della morte

Risposta a lettera Moavero, 'chiaro impegno Italia fondamentale'

BRUXELLES - "La riforma dell'Asilo comune resta vitale" per gestire qualsiasi picco migratorio futuro. E in particolare, "la revisione del regolamento di Dublino e la necessità di un meccanismo di solidarietà". Questa riforma "resta una priorità", ma serve la piena determinazione degli Stati. "Il chiaro impegno dell'Italia per raggiungere un accordo equilibrato resta fondamentale". Così la Commissione Ue nella lettera di risposta al ministro Enzo Moavero Milanesi, che l'ANSA ha visto, su possibili nuovi flussi dalla Libia.

Editore: Cooperativa Soc. Turismo Per Tutti - Via Trapani Lombardo, 35 Gallico Reggio Calabria 89135 Italy
Tel: 0965.371156 - Cell: 393.975689
Quotidiano Registrato Al Tribunale Di Reggio Calabria N. 7 Del 28.09.2015
© 2015 - 2018 VeritasNews24
Tutti i diritti sono riservati

Search