Verrà inaugurata mercoledì 19 dicembre, con un cocktail di apertura previsto a partire dalle ore 15.45, la mostra “Creazione e Disgregazione”, in programma presso i locali della Ex Real Fonderia di Palermo, in cui verranno esposte le opere degli artisti Carmelo Spinella (di S. Teresa di Riva, prov. Messina) e Ivan Spanò (di Gioia Tauro, prov. Reggio Calabria). L’evento avrà come madrina d’eccezione la dottoressa Chiara Fici mentre il curatore dell’esposizione sarà il prof. Luigi Bravi, presidente dell'Accademia Raffaello di Urbino.

La bi-personale, che durerà fino a venerdì 28 dicembre, verterà appunto sul concetto della Creazione e della Disgregazione, espresso così dal curatore Bravi: «L’incontro-scontro di queste due affermazioni stabilisce un dinamismo della natura, un principio di movimento, variazione, mutazione che quasi si oppone e si annulla nella invariabilità della materia e della quantità della materia. Entro i limiti immutabili della materia avviene tutto quello che in natura è possibile. Questo accade nel kosmos di Carmelo Spinella e di Ivan Spanò, demiurghi di un universo, quello delle loro creature, in perpetuo movimento entro i limiti della materia».

I due artisti Spinella e Spanò, dopo la chiusura dell'evento in programma, torneranno a Mallorca, città che attualmente li ospita, per  prepararsi ad affrontare un nuovo grande impegno artistico organizzato con il proprio entourage: una nuova esposizione per il mese di aprile nella città di New York e precisamente nel quartiere SoHo, uno dei più trendy e rinomati della Grande Mela.

Una nuova opera del M° Francesco Guadagnuolo protagonista nella scena internazionale, artista e regista, ideatore di un lavoro dedicato al mondo adolescenziale nella “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. Con questa opera Francesco Guadagnuolo vuole fornire, agli studenti, elementi di riflessione su come utilizzare al meglio la propria vita e diffondere coraggio per promuovere la cultura della non violenza, così l’impegno di Guadagnuolo prosegue nel suo percorso di unione dell’arte con l’attualità nel contesto sociale.

La scultura, dal titolo: “Desirée-Adolescenza violata”, verrà ospitata e presentata nella mattinata del 28 novembre 2018 (ore 10) presso l’Istituto Comprensivo “A. Toscanini” di Aprilia via Amburgo n°5 per ricordare la violenza di genere e per interrogarsi su questo devastante fenomeno caratterizzato da discriminazione e violazione dei diritti dell’infanzia e delle donne, con un simposio dove interverrà l’artista Francesco Guadagnuolo e la Psicologa Vittoria Letto sul tema dell’educazione come forma di prevenzione contro le condotte violente e antisociali. Gli interventi saranno presentati dal Dirigente Scolastico Enrico Raponi.

 

La scultura-installazione di Francesco Guadagnuolo sulla violenza adolescenziale che l’artista ha voluto dedicare a Desirée, la giovane ragazza sedicenne violentata e uccisa recentemente a Roma ha procurato forti emozioni ad Aprilia in quanto era di Cisterna di Latina e per ricordarla è stato realizzato dagli allievi della Scuola Toscanini un PowerPoint per raccontare la storia di Desirée che sarà proiettata durante l’incontro assieme ad altri lavori prodotti dagli studenti con canzoni, poesie e la recita di un monologo.

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Motivazioni che hanno spinto l’artista a realizzare la scultura-installazione dedicata a Desirée:

Con quest’opera Guadagnuolo vuole promuovere la scuola come centro educativo e di formazione per portarci a riflettere ad un sentimento di inquietudine per la vita di un’adolescente consumata troppo in fretta come ci hanno segnalato spesse volte le cronache giornalistiche. L’artista ci vuole esortare alla necessità della formazione dell’uomo nella sua sfera affettiva sin dall’infanzia, affinché acquisisca la consapevolezza del rispetto della persona dell’altro sesso e della vita stessa.

L’opera dell’artista, desidera chiaramente attivare una riflessione alla speranza per un messaggio salvifico educativo, indirizzato alle nuove generazioni per un futuro più sano. L’idea di base sono quei segni cagionevoli del dono della vita che converte la morte in speranza, che Guadagnuolo ha deciso di realizzare in alcune sue opere. Poiché si tratta di un’adolescente, l’artista sente il bisogno di raccontare l’accaduto in forma di favola, dunque come sviluppo ludico in cui l’immagine viene riesumata e presentata in forma di visione. L’installazione a forma di ala di farfalla esprime, la libertà negata; la scarpetta rossa indica simbolicamente la violenza subita; le margherite rappresentano il candore bianco che denota la purezza perduta; il colore rosso rappresenta il sangue della vita che si sparge in terra.

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