A.Q.

E' una giornata da ricordare nel campo del progresso medico e scientifico: ben due, infatti, le notizie che lasciano ben sperare nella lotta alla cura di grandi mali come l'Aids e il cancro al seno. Di stamane la notizia riportata dalle agenzie del secondo uomo guarito dall'Aids al mondo, ne ha parlato il New York Times specificando che la ricerca verrà riportata nulla nota rivista Nature. Già 12 anni fa il primo caso era già stato segnalato il primo caso, oggi il secondo (sebbene alcuni scienziati preferiscano parlare di "remissione" di lungo periodo) che lascia ben sperare nella sconfitta del virus grazie ad una cura sperimentale che utilizza trapianto di midollo. Tornando invece nel Vecchio Continente, uno studio condotto dall'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università di Milano, sostenuto dall' Associazione italiana per la ricerca sul cancro, avrebbe individuato il gruppo di geni capace di indicare il rischio di sviluppare metastasi al seno, permettendo così di personalizzare cure e terapie. Piccoli passi della Scienza, grandi passi per l'Umanità!

 

Da lunedì prossimo per la prima volta, inizierà nelle scuole italiane la somministrazione delle prove Invalsi, croce e delizia degli studenti e non solo, che proseguirà fino al 18 maggio interessando tutti gli ordini di scuola, dalla primaria, alle medie di primo e secondo grado.

E proprio nelle quinte classi debutteranno le prove standardizzate di verifica degli apprendimenti in italiano, matematica e inglese. Finora le prove  erano limitate al secondo e al quinto anno della primaria, alla terza media (durante l’esame di Stato) e alla seconda superiore.

Per le classi non campione sempre delle quinte si parte il 4 di marzo e fino al 30 dello stesso mese mentre alle classi campione i test saranno somministrati dal 12 al 15 marzo.

L’arrivo delle prove Invalsi in quinta superiore doveva essere collegato anche al nuovo esame di maturità, che scatterà a giugno. La riforma del 2017 prevedeva che lo svolgimento dei test (e non il loro superamento) costituisse, assieme all’alternanza, requisito d’accesso alle prove finali. L’attuale governo, tuttavia, con il decreto milleproroghe, ha deciso di rinviare l’entrata in vigore della norma.

Questo vuol dire che solo a partire dall’anno scolastico 2019-2020, per poter sostenere la maturità, sarà necessario aver svolto le prove Invalsi nelle classi V delle scuole superiori.

L’esito delle prove non inciderà sulla valutazione finale ma la partecipazione rappresenta condizione necessaria per essere ammessi all’esame di Stato del primo ciclo.

Pur senza alcun impatto sull’esame di Stato lo svolgimento dei test è comunque obbligatorio già quest’anno; e a giugno l’istituto di valutazione consegnerà a ogni studente l’attestato con i livelli raggiunti. Infatti, nel curriculum dello studente è prevista l’indicazione in forma descrittiva dei livelli di apprendimento conseguiti da ciascuno studente nelle prove Invalsi e la certificazione delle abilità di comprensione e uso della lingua Inglese.

In Calabria il campione è rappresentato da 95 quinte classi delle scuole superiori frequentate da 1736 allievi.

Successivamente sarà indicato il numero delle classi delle scuole campione dei rimanenti ordini interessati.

Il calendario completo delle somministrazioni Invalsi si svolgerà nelle seguenti date:

II primaria (prova cartacea) Italiano: 6 maggio; prova lettura per la classi campione 6 maggio; matematica 7 maggio.

V Primaria (prova cartacea) Inglese 3 maggio; Italiano 6 maggio ; Matematica 7 maggio.

III Secondaria primo grado (prova al computer): Italiano, Matematica, Inglese:

classi non campione  dall’1 al 18 aprile; classi campione: dal 9 aprile al 12 aprile.

II Secondaria di secondo grado (prova al computer): Italiano, Matematica, Inglese:

classi non campione dal 6 al 18 maggio 2019; classi campione dal 7  al 10 maggio.

Le prove Invalsi continuano di anno in anno a restituire il volto di un Paese diviso in due con differenze territoriali in italiano e matematica sempre marcate. Anche gli esiti delle prove 2018 hanno evidenziato un Sud che arranca e un Nord che brilla.

Si confermano in buona sostanza i divari territoriali caratteristici dell’Italia e che sono confermati anche dagli esiti delle comparazioni internazionali realizzati dalle ricerche IEA TIMSS, IEA PIRLS e OCSE PISA.

Rivediamo come sono andate le prove Invalsi l’anno scorso per gli studenti della nostra regione.

Fissata la media nazionale a quota 200 punti per tutte le classi, nelle seconde classi per l’italiano siamo a 193 punti (cinque in più rispetto al 2017) ma ultima fra le regioni d’Italia. Resta una differenza di 13 punti  tra la regione con il migliore risultato, l’Umbria, e quella con il peggiore risultato, appunto la Calabria, e uno stacco di 7 punti dalla media nazionale.

Nelle quinte classi della primaria siamo a 192 punti(184 l’anno scorso), terzultima con dietro di noi solo Sicilia e Campania, ma con una distanza dal Molise di 18 punti e dalla media di 8.

Per la matematica, sempre alle elementari , nelle seconda classe, la Calabria risulta con 194 ( 181 nel 2017) ha il risultato peggiore insieme alla Sardegna. La distanza tra il Molise primo e la Calabria è di 21 punti e un distacco dalla media di 6.

Stessa situazione per la matematica nella classe quinta della primaria,qui i punti sono 192( 181 nel 2017),dopo di noi solo Sicilia e Sardegna, e la distanza con la prima regione, il Molise,   è di 28 punti e dalla media nazionale di 8.

Per la scuola media, testata nelle classi del terzo anno , le cose peggiorano , il gap continua ad essere imbarazzante. In italiano siamo ultimi con 185 punti (188 nel 2017) insieme alla Campania, di quindici punti inferiori alla media nazionale che è sempre di 200. La distanza con le prime regioni, Friuli e Marche è pari a 23 punti.

Ancora peggio  in matematica, con 181 punti (184 l’anno scorso),il punteggio più basso con una distanza dalla prima,la provincia di Trento, di 33 punti e dalla media di 19.

Non vanno meglio le cose negli ultimi due ambiti testati dall’Invalsi, e cioé la scuola superiore. Per le seconde classi in italiano si registra il punteggio più basso  181 punti, ventinove punti in meno rispetto alle media nazionale e una distanza dalla provincia di Trento di 34 punti.

In matematica il punteggio è di 176 (179 nel 2017), anche qui  ultimi nella classifica delle regioni, con un distacco abissale di 43 punti dalla provincia di Trento e di 24 dalla media nazionale.

L’indagine Invalsi ha sottoposto il campione di studenti della primaria e della scuola media anche a due prove di Inglese,comprensione dell’ascolto e della lettura. E neanche qui gli esiti sono stati gratificanti. Tutt’altro.

Dunque è una Italia che procede a due velocità e che speriamo gli esiti Invalsi 2019 smentisca. Riemerge ,però, in tutta la sua drammatica evidenza l’urgenza di rimettere al centro dell’attenzione politica e dei nostri governanti l’istruzione e la formazione come emergenza sociale per il sud e la Calabria in particolare.

Stupisce, tuttavia, come l’opinione pubblica di fronte alla costante diseguaglianza così forte che si registra ogni anno non reagisca con il dovuto vigore e perché non costringa la classe politica e amministratrice a intraprendere azioni che vadano nella direzione di colmarla.

Ancor più trovandoci ora alla vigilia di trasformazioni importanti, quali la regionalizzazione del sistema scolastico.

Reggio Calabria 3 Marzo 2019

                                                                                              GUIDO LEONE

                                                                            già Dirigente tecnico USR Calabria

E' morto a 64 anni Mark Hollis, leader dei Talk Talk, gruppo musicale britannico degli anni '80.  "It's My Life" e "Such a Shame" sono due titoli che hanno segnato il pop degli anni '80, canzoni diventate vere e propri inni sui quali costruire una carriera. Hollis era fatto però di una pasta diversa, era un artista ben più complesso della figura tipica del techno pop o dell'ondata "New Romantic" cui era stato assimilato. Nel 1984 l'album "It's My Life"(il secondo dei Talk Talk) era stato un successo clamoroso: la casa discografica riuscì a tenere le briglia solo per un altro album, "The Colour of Spring", poi le cose cambiarono radicalmente.

Hollis cominciò a percorrere una sua strada creativa, abbandonando ogni sicurezza e inseguendo una sua idea, soprattutto si allontanò dalle forme più o meno tradizionali della canzone pop. "Spirit of Eden", pubblicato nel 1988 dopo un lungo periodo di isolamento creativo, è un album che fa emergere e porta a maturazione tutti quegli elementi che ribollivano sotto la superficie dei grandi successi dei Talk Talk: siamo in territori più prossimi alla musica improvvisata che al pop. Le vendite disastrose furono inversamente proporzionali alle lodi della critica: risultato il contratto discografico fu interrotto. Hollis non fece una piega: firmò con un'altra Major, lasciò passare altri tre anni e nel 1991 diede alle stampe "Laughing Stock", un album quasi temerario per la sua combinazione di melodie e rumori, di inusuali commistioni di generi. A quel punto anche Simon Brenner e Lee Harris, bassista e batterista dei Talk Talk, lo lasciarono. Per pubblicare un altro album aspettò sette anni: il disco si intitolavaMark Hollis e, soprattutto se interpretato con il senno di poi, è una sorta di annuncio del suo progressivo abbandono delle scene. Da quel momento, se si escludono una collaborazione con il progetto UNKLE, una con Anja Garbarek e un brano per la colonna sonora della serie tv "The Boss", Hollis è rimasto in silenzio, isolato, quasi fosse un Salinger del pop. 

Una scelta ancora più rimarchevole se si pensa al successo ottenuto nel periodo forse più florido della storia dell'industria discografica e al fatto che Mark Hollis era dotato di un timbro di voce inconfondibile, un vero marchio di fabbrica che gli avrebbe concesso una comoda e lunga carriera. Hollis al successo e alla vita da star ha preferito la libertà creativa, ad ogni costo, un esempio su cui riflettere in questa epoca in cui si producono quattro album all'anno e se si è lontani dalla scene qualche mese già si viene considerati degli ex.

 "Sono molto scioccato e rattristato nell'apprendere la notizia della morte di Mark. Musicalmente era un genio ed è stato un onore e un privilegio essere stato in una band con lui", ha scritto in un post di tributo del bassista della band, Paul Webb aggiugendo che non lo vedeva "da molti anni". (ANSA)

San Valentino, chiamato anche il giorno di San Valentino o la festa di San Valentino, viene celebrato ogni anno il 14 febbraio. Originario da una festa cristiana occidentale, San Valentino ha anche un significativo culturale ed è celebrazione religiosa di amore romantico in molte regioni del mondo, anche se non è un giorno festivo in tutti i paesi.

Le storie del martirio associate a Valentino sono presentate nel martirologio romano, ivi incluso un resoconto scritto di imprigionamento di San Valentino di Roma per avere eseguito, durante il terzo secolo d.C., la celebrazione di matrimoni di alcuni soldati, ai quali in quel tempo, per ordine dell’imperatore Claudio II, era vietato sposarsi.

Secondo la leggènda, durante la sua prigionia San Valentino restituì la vista alla figlia cieca del suo carceriere, un uomo di nome Asterius, e prima della sua esecuzione scrisse alla ragazza di nome Claudia una lettera firmata "Il tuo Valentino" come addio.  

I simboli dell’amore di San Valentino usati oggi includono la forma di cuore con eventuali contorni, le colombe e la figura del Cupido alato. In Europa, le chiavi di San Valentino vengono date agli innamorati "come simbolo romantico e come invito a sbloccare il cuore".

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