REGGIO - Maggioranza impreparata, l'opposizione latita

Giovedì, 09 Marzo 2017 17:44 Published in Noi cittadini Read 2208 times
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A quasi tre anni dalle elezioni che hanno affidato a Giuseppe Falcomatà le redini del comune di Reggio, il consiglio comunale vive un momento di profonda crisi esistenziale e una perdita di fiducia elettorale.
Avendo già discusso in queste pagine già lungamente sulle incapacità della maggioranza del consiglio comunale, oggi pongo l'attenzione sulla opposizione dello stesso. Quale opposizione? Mi viene difficile ricordare i nomi dei consiglieri seduti dall'altra parte dello schieramento, tranne Massimo Ripepi che è costretto a fare opposizione da solo, finendo per prendere alla lettera il concetto di “opposizione”, interpretandolo nella maniera più intransigente, tanto da sembrare spesso prevenuto e pregiudizievole. Ripepi abbandonato dai suoi colleghi, è costretto a “crescere da solo” ribattendo puntualmente ogni ordine del giorno di ogni consiglio comunale.
Dell’originario assetto politico del consiglio comunale l’unico vero elemento di continuità è la convinzione e la caparbietà con cui Ripepi insiste nel portare avanti il suo mandato, vorrei dunque porre una domanda ai consiglieri di opposizione:
-Siete sicuri che l'interesse dei reggini sia ancora integro nel vostro mandato?-
Sono molto dubbioso circa la rappresentatività dell’intero consiglio, più che mai di voi consiglieri di opposizione, che ormai sembrate affidati all’autoconservazione delle logiche politiche dell’istituzione comunale più importante.
Il consiglio comunale di Reggio Calabria sta diventando sempre più autoreferenziale. Si rischia che l’interesse della comunità sia schiacciato sotto il peso degli interessi politici intrecciati ed intessuti da ogni singolo consigliere. La città ha bisogno di chiarezza, fermezza e governabilità adesso.
Non possiamo aspettare che tutti i nostri consiglieri abbiano giocato il proprio ruolo di pedone sulla scacchiera comunale dove alfieri e regine governano i nostri destini. 
Dimettetevi in massa. Questo è un appello a tutti, che nessuno se ne senta escluso.
 
Joe Puntillo

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