Non ci piove: serve un meteo a parte per lo Stretto

Venerdì, 07 Aprile 2017 10:05 Published in Noi cittadini Read 1551 times
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Osserviamo quotidianamente che, le previsioni meteorologiche riportate, per il Sud, e per la Calabria in particolare, sono spesso differenti rispetto alle condizioni che costantemente ci troviamo addosso nell’Area dello Stretto dove (a dispetto di previsioni di pioggia ndr) ci troviamo a passeggiare in maniche di camicia e sotto il tiepido Sole.

Non può mettersi in dubbio che, insieme alla città di Palermo, Reggio sia la citta più calda d’Italia e che, il clima dell’Area dello Stretto, sia altamente peculiare rispetto al resto d’Italia

Purtroppo, questa evidente peculiarità, non è rilevabile con i criteri adottati dagli attuali comunicati sulle previsioni meteorologiche che, pertanto, realizzano una scorrettezza scientifica che fa conseguire danni di rilevante entità alla nostra città, alla Calabria ed all’Italia tutta perché non consente di far sapere e documentare al mondo intero che, in Italia, c’è un territorio con condizioni climatiche peculiari che si trovano in pochissime altre aree  del Pianeta.

La questione assume elevato rilievo sia tecnico che economico:

a) è una questione elettivamente tecnica perché, la impostazione comunemente data dai vari bollettini meteorologici, è basata su aree geografiche (nord, centro e sud) che non hanno nulla a che vedere con quelle che dovrebbero invece essere aree meteorologiche.

Sarebbe tutto più corretto tecnicamente e più veritiere le informazioni se esse venissero legate alle aree metereologiche che, in Italia, dovrebbero essere quattro: nord, centro, sud e area dello stretto.

Vi è di fatto che, l’atecnicità dell’attuale criterio, mette ingiustamente una coltre sulla peculiarità e sulla bontà delle condizioni metereologiche e climatiche dell’Area dello Stretto: un patrimonio non da poco e non per pochi bensì per tutti gli Italiani!

b) si tratta anche di una questione altamente economica poiché, il riflesso di questo recupero di ordine scientifico, condurrebbe anche a riflessi sulla questione economica di tutta l’Area dello Stretto, compresa la nostra Città ed anche a livello regionale e nazionale: ormai la reti televisive raggiungono ampi territori del pianeta perciò è anche facile immaginare quale giusta pubblicità si farebbe se si portasse a conoscenza che, mentre imperversa il maltempo, in questa area il Sole è quasi sempre presente e la temperatura è sempre mite.

Si otterrebbe una maggiore veridicità scientifica  insieme ad un interessante impatto psicologico nell’ascoltare un bollettino meteo che, analizzando in maniera separata le quattro aree meteorologiche, debba annunciare, come spesso accade, temporali e temperature basse da nord a sud mentre persistono cielo sereno e temperature miti sull’Area dello stretto.

Non vorrei farla lunga ma così accade, giustamente, quando si annuncia neve per le zone turistiche di  montagna e ciò è un richiamo per turisti e sciatori. Così accadrebbe, anche su scala più ampia, se si annunciasse clima il clima più accogliente nelle zone che lo hanno.

Ritengo speculativo pensare ad un gretto campanilismo perché, mettere in luce la peculiarità meteorologica di quest’Area, oltre ad essere l’eliminazione di una grossa pecca scientifica, tornerebbe utile alla città di Reggio, alla nostra Regione e, se vogliamo, a tutta l’Italia: se oggi conosciamo e andiamo in vacanza in Florida, a Miami, a Palma de Maiorca o a Copacabana, ci andiamo perché qualcuno ha avuto l’intelligenza e la possibilità di pubblicizzare la peculiarità meteorologica di queste aree.

La miopia della politica stenterà a vedere questo rilievo e tanto più ad assumere iniziative ed impegni per portarlo a compimento.

Io intanto ho avvertito il dovere di pubblicizzare questa modesta idea (o tormento) senza la presunzione di chi vuole improvvisarsi inventore bensì per portarla all’attenzione di chi, con dovere istituzionale e con potere di intervento più ampio,  potrebbe essere propenso a valutarla ed a portare avanti questa “campagna”.

 

Dr. DOMENICO LATELLA

Last modified on Venerdì, 05 Maggio 2017 16:21

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