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Martedì, 13 Dicembre 2016 12:00

Voto di scambio, 21 arresti in Puglia: 50 euro a preferenza. Un politico intermediario con il clan

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Voto di scambio, associazione mafiosa e coercizione elettorale in concorso. Sono le accuse per le quali i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari hanno arrestato 21 persone, tutte vicine al clan Di Cosola di Bari: capi e affiliati, ma anche Armando Giove, politico amico e factotum di Natale Mariella, candidato per i Popolari a sostegno del governatore Michele Emiliano alle elezioni regionali del 2015 (nonché attuale imprenditore e consigliere della Camera di commercio di Bari), che avrebbe concordato con gli esponenti del clan la corresponsione di 50 euro a voto in favore del suo amico politico.

Le indagini, condotte dai pm antimafia di Bari Carmelo Rizzo e Federico Perrone Capano, e basatesi anche sul racconto del collaboratore di giustizia Michele Di Cosola (figlio dello storico capoclan Antonio, pentitosi prima di suo figlio), hanno accertato che i Di Cosola si stavano riorganizzando, stringendo con altri clan mafiosi vere e proprie 'comparanze', con unico denominatore comune il contrasto al potente gruppo degli Strisciuglio. E proprio grazie a questa strategia, i Di Cosola - da sempre attivi in città sui quartieri di Carbonara e Ceglie del campo - erano riusciti ad allargarsi in altre zone di Bari e provincia. Uno dei canali, in tal senso, era stato il parziale condizionamento delle elezioni 2015.

L'intermediazione di Giove in favore di Mariella, secondo il racconto del collaboratore di giustizia, avrebbe portato al clan circa 28 mila dei 70 mila euro promessi al clan. A settembre scorso, in relazione a questo reato, erano stati arrestati i primi cinque esponenti del clan. Le indagini che hanno portato al maxiblitz, sono state condotte con l'utilizzo di sofisticate strumentazioni, intercettazioni ambientali e telefoniche.

"Le indagini dei carabinieri hanno distrutto per sempre l'immagine ed il nome delle persone coinvolte e dato un insegnamento a tutti coloro che ancora pensano che la politica sia un modo per darsi un ruolo sociale con ogni mezzo". E' un passaggio del post con cui il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commenta su Facebook l'operazione.

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