Gelo: oggi scuole chiuse in Puglia, fiocchi di neve alle porte di Roma

Lunedì, 09 Gennaio 2017 09:45 Published in Italia Read 503 times
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Continua l’assedio del gelo. Anche ieri, domenica 8 gennaio, gran parte del Centro Sud si è imbiancato e in tutta Italia le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero, con pesanti disagi alla circolazione e quasi 1.600 interventi dei Vigili del Fuoco nelle ultime 48 ore. In diversi comuni, inoltre, il gelo ha bloccato le tubature, per cui molte famiglie sono rimaste senz’acqua.

 

Situazione critica in Puglia

Resta critica la situazione in Puglia, con Comuni e masserie isolati a causa della neve, ospedali, come quello di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, difficilmente raggiungibili, strade impraticabili. Quasi tutte le scuole della regione oggi rimarranno chiuse.

A Cosenza il termometro a -8 gradi
Temperature da brivido anche in Calabria: -7,8 a Cosenza, -4,4 a Catanzaro e -2,2 a Vibo Valentia. Uffici pubblici e scuole chiuse in tutta la provincia di Campobasso.

Fiocchi di neve anche a Roma

Fiocchi di neve anche a Ostia e alle porte di Roma.

Il freddo dominerà fino a metà settimana

Cala il freddo intenso di ieri, che ha toccato in alcune zone il picco di questo inverno, ma i protagonisti della settimana che arriva saranno ancora il gelo e la neve. In particolare le nevicate di oggi – domenica 8 gennaio – secondo ilmeteo.it si spingeranno ancora fino a quote molto basse sul versante adriatico e al Sud.

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Ma ci sarà meno neve
Ma le nevicate saranno comunque meno diffuse e meno intense rispetto a quelle degli ultimi giorni. Anche il gelido vento settentrionale che ha spazzato con insistenza il Centro-Sud si indebolirà, favorendo così un leggero rialzo delle temperature, che comunque rimarranno dappertutto inferiori alle medie stagionali, per cui la giornata sarà in ogni caso molto fredda.

Il gelo artico continua fino a mercoledì

L’Italia rimarrà bloccata nella morsa del gelo artico anche nella prima parte della prossima settimana, con la neve che imbiancherà ancora fino a quote molto basse soprattutto il versante adriatico della Penisola, ovvero quel settore del Paese maggiormente esposto all’afflusso di aria gelida dai Balcani.

 

Finora 8 le vittime del picco di freddo 

Le vittime del gelo ora sono diventate otto. A Capriano, in provincia di Monza, Nando Molteni, un pensionato di 81 anni, è stato trovato morto di freddo a ridosso del fiume Bevera a Briosco, non lontano da casa sua. L’uomo, da tempo malato di Alzheimer, si era allontanato indossando solo un maglione e le ciabatte, senza avvisare nessuno.

Probabile che abbia perso l’orientamento e che non è riuscito a rientrare a casa perché stordito dal freddo.

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Il gran freddo continua, ma domenica andrà meglio

Continua il gran freddo anche oggi, specialmente nel Centro-Sud. Giornata di ghiaccio – secondo gli esperti di ilmeteo.it – su gran parte del Nord e sulle colline.

Neve su pianura e coste di Abruzzo, Molise, tutta la Puglia, Basilicata, Campania interna, Messinese, localmente il Palermitano e Reggino. Neve anche sull’Ascolano. Gran sole sul resto d’Italia.

Domenica 8 gennaio

Cielo localmente coperto al Centro-Nord. Ancora qualche nevicata fino al piano tra Abruzzo, Molise e Puglia. Neve debole in Basilicata e Irpinia. Piovaschi tra Messinese e Reggino. Pioggia debole in Sardegna. Neve sui confini alpini. Altrove più asciutto e soleggiato.

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Temperature: freddo continuo 

Il termometro è in forte calo nella giornata di oggi – sabato 7 gennaio – con valori massimi che al Nord a stento saliranno sopra lo zero, pochi gradi anche al Centro-Sud. Minime notturne ampiamente sotto zero su gran parte delle regioni italiane. Da domani, domenica 8 gennaio, i valori termici massimi saranno in aumento, anche se ancora gelidi quelli notturni.

Venti di tramontana spazzano i mari

Ancora venti di Tramontana, sabato forti su medio e basso Adriatico, Tirreno e Ionio. Da domenica intensità in decisa diminuzione.

Il grande freddo dell’Epifania

Ci siamo. È arrivata per l’Epifania l’aria gelida che era attesa e che interessa soprattutto il medio basso Adriatico, i settori appenninici, specie centro orientali, il Sud Italia e la Sicilia. Il resto dell’Italia – secondo gli esperti di ilmeteo.it– resterà all’asciutto, perché sotto vento rispetto a questo tipo di circolazione e anche con sole dominante.

Soltanto i versanti settentrionali delle Alpi, soprattutto centro orientali, potranno vedere nubi e nevicate fino in valle, anche qui per addensamenti di correnti fredde provenienti da Nord.

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Sette vittime del maltempo

C’è una vittima per il grande fredddo che imperversa su gran parte della penisola, nel giorno della Befana: si tratta di un clochard di 43 anni che è morto ad Avellino. Aveva tre figli.

Un altro clochard è morto ad Aversa, in provincia di Napoli.

La vittima di Avellino è un uomo originario di Visciano, in provincia di Napoli. Ad Altamura, in provincia di Bari, invece, una caduta causata dal ghiaccio è risultata fatale per una donna di 49 anni.

In Sicilia colpito un altro clochard: un clochard è stato trovato morto in un immobile abbandonato di fronte all’imbarcadero privato di Messina. Si tratta di un cittadino rumeno, di 46 anni. L’uomo era malato da tempo, ma è probabile che il freddo abbia aggravato le sue condizioni di salute.

Nel tardo pomeriggio di ieri le vittime sono salite a 5: è deceduto un altro clochard. Domani l’allerta massima continua in 7 regioni.

Mentre oggi, sabato 7 gennaio, il triste bilancio cresce ancora: la sesta vittima (il quinto senzatetto) è stato trovato sneza vita a Firenze sul Lungarno. Aveva 48 anni, senza fissa dimoraa, polacco d’origine.

 

Il sesto clochard morto a Milano

Ancora oggi è salito a 7 il numero delle vittime (con 6 clochard). A Milano, infatti, i carabinieri hanno segnalato di aver trovato il cadavere di un senzatetto polacco di 66 anni è stato trovato all’interno di un palazzo abbandonato in via Antegnati, nella zona sud della capitale lombarda. Il corpo è stato scoperto nel pomeriggio del 5 gennaio ma la notizia è stata comunicata solo ora dai carabinieri intervenuti dopo una telefonata anonima arrivata al 118. Da un primo accertamento sembra che la morte sia dovuta ad assideramento, ma sarà l’autopsia, disposta nei prossimi giorni, a chiarire le cause del decesso. L’uomo risulta che non avesse lavoro e casa.

 

Nevicate anche nelle zone del terremoto

Le basse temperature e il gelo hanno investito anche le zone terremotate, aggiungendosi ai disagi già patiti dalle popolazioni.

Il vento fortissimo da nord-est che ha investito la provincia di Ancona, con raffiche fino a 80 km, ha divelto diversi metri quadrati della copertura in piombo della cupola della Basilica di Loreto.

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