RUBRICA "IL PESCALUME" - Come porci sulla strada

Giovedì, 01 Giugno 2017 10:46 Published in Il Pescalume Read 622 times
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IL PESCALUME

Una rubrica col tentativo di dare un piccolo contributo di miglioramento alla nostra routine quotidiana ed auspicando che non manchi, in me e nel lettore, quel minimo di ironia e di nonchalance che devono accompagnare sempre la nostra giornata.

Il lettore, ove voglia giocare insieme a me, mi voglia arricchire, attraverso la Redazione, del suo commento e dei suoi stimoli e suggerimenti. 


 COME PORCI SULLA STRADA

La strada miete tante vittime.

É un’espressione che sentiamo e ripetiamo spesso ma, ci si consenta di dire che è una espressione impropria e non veritiera: la strada è un elemento inerte, senza alcuna volontà né possibilità di agire e non può nemmeno mietere vittime. Gli unici attori siamo noi che vi circoliamo sopra - con autocarri, autoveicoli, motociclette, biciclette ed anche come pedoni – determinando tutto ciò che sulla strada accade.

Dunque, siamo noi a mietere vittime e produrre danni così come dobbiamo riconoscere che siamo noi a utilizzare e la strada per utilità personali e collettive producendo anche cose positive. Tutto dipende dai nostri comportamenti che, per essere, sulla strada, positivi e produttivi al meglio, dobbiamo possedere due qualità ben distinte e distinguibili: la capacità di guidare e  la capacità di circolare.

La capacità di guidare, ha come presupposti sia la capacità di muovere un motociclo, un’automobile o anche una bicicletta, sia la capacità di condurlo su una pubblica strada allorché siamo inseriti in un sistema di circolazione che diventa sempre più intenso e più complesso.

Un fatto è la capacità di “muovere” un veicolo, spostarlo da un posto all’altro, fermarlo di fronte ad un ostacolo, conoscere le esigenze della manutenzione ma tutt’altro fatto è la capacità di “condurlo” sulla strada dove ci sono altri veicoli in movimento, esigenze di traffico, velocità da rispettare e velocità da mantenere, ci sono imbranati, distratti, drogati, esaltati, alcoolizzati, prepotenti e simili, che circolano liberamente. Sono realtà per le quali non può essere sufficiente saper “muovere” il veicolo ma presuppongono di saperlo muovere con disinvoltura e speditezza tali da consentirci di “condurre” il veicolo in maniera adeguata e costantemente adattata alle regole ed alle varie esigenze che si presentano metro per metro.

La patente di guida dovrebbe garantire il possesso di questi due presupposti ma, purtroppo, circolando per le strade pubbliche, queste capacità non le intravediamo nemmeno con lenti da ingrandimento; piuttosto ci capita spesso di vedere circolare sia imbranati, goffi ed inesperti, sia “piloti” spediti che mal governano la loro spigliatezza alla guida.

Questione diversa è la capacità di circolare che ha, come presupposti, sia la capacità di conoscere, osservare ed applicare le regole, sia la capacità di tenere un comportamento civile che rispetti la circolazione degli altri e di tenere sotto controllo il comportamento degli altri per adeguare la propria guida. Si tratta della capacità di affrontare il salto dalla teoria alla pratica ma, in buona parte, si tratta di livello di formazione che, in atto, nessuno ci fornisce e, probabilmente, nessuno ci richiede. Si tratta, altresì, di qualità di comportamenti da tenere verso gli altri e di qualità di comportamenti che dovremmo poter pretendere dagli altri.

Gli Agenti della polizia stradale ed i Vigili urbani dovrebbero garantire il possesso di quest’altre capacità ma, purtroppo, da quello che ci è dato di osservare costantemente, queste capacità non sono garantite. Agenti e Vigili possono solo imporre sanzioni ma, le sanzioni, di per se stesse, non sono state e non saranno mai la soluzione al problema che esige anche una adeguata formazione di noi utenti e la nostra spontanea volontà di formarci e di essere più responsabili.

Agenti e Vigili non saranno mai numericamente adeguati all’ampio numero di mezzi circolanti e non possiamo chiedere loro di fare miracoli ma, ci si consenta di ipotizzare che, al giorno d’oggi, non sia nemmeno adeguata la normativa e la regolamentazione, in materia di patenti e di formazione; esse andrebbero aggiornate ed adeguate. Ma, questo, é argomento fuori dal tema odierno.

Cercheremo di trattarlo in seguito; intanto pensiamo ai nostri doveri di utenti!

 

 

 

Last modified on Domenica, 04 Giugno 2017 10:58

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