CROTONE - Operazione "Stige", nominati i due commissari dei comuni di Cirò Marina e Strongoli

Venerdì, 12 Gennaio 2018 14:18 Published in Calabria Read 36 times
Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

L'operazione della Dda di Catanzaro denominata “Stige”, che lo scorso martedì ha portato all'arresto di 169 persone in vari comuni della provincia di Crotone, oltre che nel Nord Italia e in Germania, sta producendo gravi ripercussioni anche sul piano politico e amministrativo, considerato che tra le persone coinvolte nell'indagine antimafia figurano sindaci, assessori, consiglieri comunali. Il terremoto giudiziario ha di fatto causato l'azzeramento dell'amministrazione provinciale di Crotone.

Dopo l'arresto del presidente Nicodemo Parrilla, che era anche sindaco di Cirò Marina, ha rassegnato le dimissioni il vice presidente Armando Foresta; a seguire, gli altri nove consiglieri provinciali hanno annunciato che lasceranno la carica ma solo dopo l'approvazione del rendiconto del 2016 e del bilancio di previsione 2017. Questo per consentire la prosecuzione dell'attività amministrativa ed istituzionale dell'ente che altrimenti resterebbe completamente paralizzato e anche per rassicurare il personale dipendente che al momento vanta due stipendi arretrati proprio la mancata approvazione dei bilanci. A chiedere espressamente ai consiglieri di posticipare le dimissioni è stato il prefetto di Crotone Cosima Di Stani con i quali si erano incontrati nella mattinata di ieri. Al vaglio dell'ufficiale di governo, al momento, ci sono due possibilità: l'indizione di nuove elezioni del Consiglio provinciale o il commissariamento.

Verso nuove elezioni viaggia invece spedito il Comune di Cirò Marina dove è stato arrestato, oltre al sindaco Nicodemo Parrilla, anche il vicesindaco Giuseppe Berardi e i consiglieri Roberto Siciliani (ex sindaco della cittadina) e Giancarlo Fuscaldo (ex presidente del consiglio comunale). Agli arresti hanno fatto seguito, infatti, le dimissioni di undici consiglieri comunali facendo venire meno il quorum per la sopravvivenza dell'assise, dal momento che altri due consiglieri Pd avevano già lasciato la carica. Di conseguenza il prefetto Di Stani ha nominato oggi un commissario nella persona del prefetto Giuseppe Gualtieri con il compito di traghettare l'ente verso nuove elezioni. 

Appesa a un filo anche la sorte del comune di Strongoli. Dopo l'arresto del sindaco Michele Laurenzano, si sono dimessi tre consiglieri comunali di minoranza e quattro della maggioranza (Pd), tra i quali il vicesindaco. Altri tre consiglieri di maggioranza, tra i quali il presidente del consiglio comunale, stanno valutando in queste ore se seguire le orme dei colleghi. In questo caso il prefetto Di Stani ha nominato come commissario il viceprefetto Eugenio Pitaro per svolgere le funzioni proprie del sindaco e del vicesindaco. Ma non è escluso che nelle prossime ore, con le dimissioni dell'intero consiglio comunale, il prefetto adotti la stessa soluzione di Cirò Marina.

AGI

Lascia un commento

Assicurati di inserire le informazioni necessarie ove indicato. Il codice HTML non e' consentito.