RUBRICA MENT-IRE - L’evaporazione del padre e del maschio

Lunedì, 01 Febbraio 2016 08:40 Published in MENT-IRE Read 439 times
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Di Pasquale Romeo Psicoterapeuta

Inizia con oggi una rubrica di psicologia e società, grazie all’attenzione e sensibilità del direttore  Enzo Tromba con l’intenzione di focalizzare l’attenzione su importanti temi sociali, scottanti ed attuali: analizzando quello che molti sociologi, psicologi, psicoanalisti definiscono con il termine di post-modernità.

 Uno dei più importanti temi dell’epoca attuale che forse richiederà parecchie conversazioni e spero apra il tema di importanti dibattiti è proprio come dice Lacan, noto psicoanalista francese, l’evaporazione del padre.

Per esempio nei gruppi on line che sfruttano la connessione dati (Fb o watsapp)  si registra ancor di più che nella realtà un cambiamento progressivo di quello che rappresentava, fino al 1975 epoca del cambiamento del diritto di famiglia.

Il modello sociale dominante era quello del padre quando  ancora esisteva, anche dal punto di vista giuridico, un pater familias che indicava dei ruoli,  che era responsabile nel bene e nel male della famiglia a tal punto che portava la propria moglie con se ovunque andava per garantire la propria sussistenza.

Il tradimento in famiglia aveva una visone e censura completamente diversa ma questo sarà oggetto di un prossimo articolo (vedi film Divorzio all’italiana di Marcello Mastroianni)

La figura del maschio come ebbi modo di scrivere qualche tempo fa in un mio libro è tramontata (Maschio addio armando editore) e con essa, con l’evaporazione del maschio e quindi della figura del padre, si comincia a parlare anche del cambiamento della figura della donna e della madre, cito solo uno dei libri  del 2015 sulla  figura delle donna o della madre eccone un riferimento testuale: L’ex mogli, le quali, hanno perso qualunque fisionomia umana, trasformandosi in creature mostruose che turbano i sogni della buona paternità (Petti e Stagi Nel nome del padre ombre corte/culture 2015)

Ciò significa che sempre più autori sono convinti che sia una emergenza  trattare la figura del padre e con essa la figura della madre (vedi discorso di Clinton al suo insediamento, la figura del padre come origine della devianza).

Lo sconvolgimento dei ruoli  ha portato uno sconquasso nelle famiglie della nostra  epoca che molti chiamano post-modernità.

La perdita di un ruolo come il padre nella sua “evaporazione” porta ad una mancanza di regole definite, il passaggio da un mondo verticale, dove si potrebbe dire in modo espressivo e semplice, che  c’era il papa ( e non due come oggi), il presidente della repubblica mai eletto due volte, il maestro di scuola (ipse disxit) e  il padre che consentiva una regolazione sociale utile ed efficace.

Il ruolo del padre, allora,  mai messo in discussione nelle tavole italiane (con posto fisso assegnato e sempre a capotavola) consentiva una regolamentazione accurata della nostra vita che era solida e non liquida come oggi (cito Bauman).

 

Dott. Pasquale Romeo Psicoterapeuta

 

Last modified on Mercoledì, 03 Febbraio 2016 21:19

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