RUBRICA MENT-IRE - Presi da se stessi: dal sentimento alla sensazione

Domenica, 07 Febbraio 2016 09:35 Published in MENT-IRE Read 970 times
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Di Pasquale Romeo Psicoterapeuta

www.pasqualeromeo.it

 

Narciso cade nel narchè, nel torpore di se stesso guardando la propria immagine.

Non è quello che sta succedendo giornalmente a milioni di persone nel narchè (torpore) della televisione, che come un pifferaio magico ci porta lontano.

Gli ultimi anni in Italia ci siamo immersi nel piccolo schermo, guardando gli altri ma forse se stessi, proprio come Narciso per riprodurre meglio la propria immagine, attraverso pubblicità scintillanti che scambiano l’oggetto con parti di noi, inducendoci a consumare, a utilizzare oggetti per cambiare.

Soubrette perfette e presentatori seducenti con la voce da trombone.

L’immagine sostituisce i contenuti, tutto ciò che nella prima repubblica era importante ora nella seconda e nella terza cosa è?

La cultura, il profumo dei libri, l’odore della carta stampata, le persone che si rintanavano in biblioteca per apprendere e conoscere qualcosa di nuovo alla ricerca del Santo Graal, dove sono oggi?

Lowen, Lasch e tanti altri psicoanalisti parlano in maniera sapiente di questa età del narcisismo che ha contaminato la nostra salute mentale e ci ha impedito di sviluppare una Italia sana e costruttiva.

Il narcisismo è talmente imperante che addirittura prima della quinta edizione del manuale internazionale delle malattie mentali voleva essere eliminato dai disturbi mentali perché così presente che non devia più dalla cultura del nostro tempo.

Nonostante tutto è stato conservato perché per fortuna la patologia è rilevante e crea molte devianze della nostra epoca.

In un mondo dell’immagine e del consumismo abbiamo perso quello che sono i contenuti e molti uomini in età ormai matura (soprattutto i nati negli anni 50) si ritrovano con il vuoto in mano, presi dalla loro immagine senza neanche pensare ai propri figli o alle generazioni che verranno, perché da veri narcisisti di questa Italia che li ha sfornati bene, non sanno chiedersi se qualcuno dopo di loro avrà bisogno di qualcosa.

Uomini che vediamo sui giornali, che continuano ad arraffare posti di potere o esercitare la loro potenza narcisistica senza neanche domandarsi per un attimo se hanno dei limiti e se i limiti servono a qualcosa e per qualcuno.

Il narciso non si domanda della morte fino quando non rimane solo, avviluppato dalla propria immagine (vedi libro ritratto di Dorian Gray), non si domanda dei propri limiti fino a quando qualcosa succede dentro di se e si accorge in uno scompenso narcisistico che tutto è finito ed allora tutto è vuoto e triste ed improvvisamente succede qualcosa ma è sempre troppo tardi.

Contro una Italia narcisa non possiamo fare niente se non soffrire ed anestetizzare i nostri sentimenti.

La sensazione ha sostituito il sentimento.

Il piacere nei narcisi ha sostituito i sentimenti ed all’amore di un figlio o di un allievo si preferisce il piacere sessuale di uno o una amante.

Un Italia che dovrebbe pensare piano piano ad una rivalutazione dell’educazione in sede Ministeriale e fare dell’emergenza salute mentale un qualcosa di presente ed attuale per salvare i “nuovi” giovani dal delirio narcisistico.

Last modified on Domenica, 07 Febbraio 2016 11:05

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