RUBRICA MENT-IRE - Come pesci nell'acqua, essere leader oggi

Venerdì, 11 Marzo 2016 16:11 Published in MENT-IRE Read 743 times
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Di Pasquale Romeo - Psicoterapeuta - www.pasqualeromeo.it

La figura del leader si è modificata come con essa la nostra società.

Il passaggio dalla modernità alla postmodernità, che possiamo convenzionalmente riportare a fine anni settanta con la pubblicazione del libro di Lyotard la postmodernità, ci sbalza in un’epoca in cui si realizza uno spartiacquee tra totalitarismi e non totalitarismi (comunismo, fascismo e democrazie) tra ideologie e post-ideologie fino alla caduta del muro di Berlino del 1989.

Da allora in poi tutto è cambiato e se non vogliamo scomodare così lontanamente i grandi sistemi basta rivolgerci all’intimità di noi tutti: dalla famiglia  ai nostri luoghi privati dove tutto si  è modificato.

La riforma della famiglia del 1975 ha modificato la stessa tanto che anche il pater familias figura inossidabile degli ultimi secoli sembra essere scomparsa.

In psicoanalisi si parla di evaporazione della figura del padre.La perdita del padre è uno sconvolgimento epocale di una tale portata che in questo momento non è ben visibile.Perdere simbolicamente il padre significa aver perso EDIPO cioè non aver nessuno più da uccidere e da superare, non migliorarsi, non confrontarsi, non ottenere dei risultati, non godere dopo i risultati ottenuti, ma godere soltanto.Prima si faticava per una causa, un risultato ed il leader incarnava ovviamente tutto questo e dava uno sprone alla massa, oggi il godimento è prima del risultato. Essere  leader oggi significa preservare il godimento. In realtà il berlusconismo ha rappresentato bene la  postmodernità ed ha incarnato i tempi,  un modo nuovo di essere leader, un leader che sa mantenere la struttura del godimento, che assicura a tutti la possibilità di godere sempre in un eterno paese di bengodi, dove niente funziona se non il piacere fisico, diretta estrapolazione del consumismo.

Lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo, la dipendenza sessuale, aspetti che noi psichiatri conosciamo bene, sono  solo la diretta conseguenza di una società che vuole sempre godere e che come la mantide religiosa dopo averci fatto godere ci stritola in una morsa mortale lasciandoci agonici per terra.

Il godimento fino all’estremo equivale alla morte, e come sanno gli autori francesi l’orgasmo infatti è una petit mort.

Il pesce non sa di essere nell’acqua, perché non sa che esiste un altro mezzo dove vivere e l’uomo postmoderno non sa che non esiste più il padre e che non esistono più le regole e che sta vivendo immerso in un eterno  godimento autodistruttivo.

 

1 comment

  • Comment Link Venerdì, 11 Marzo 2016 17:46 posted by recedere

    il pesce sa di essere nell'acqua perché solo li può vivere invece l'uomo che si trova li dove lentamente muore pur sapendo altri mezzi di vita si lascia annegare nella dolce abulia

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