RUBRICA ECOLOGIE - La rivoluzione agricola a portata di mano

Venerdì, 18 Marzo 2016 18:50 Published in Ecologie Read 538 times
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E se fosse una nuova era per l’agricoltura? Se d’improvviso gli agricoltori decidessero di utilizzare al meglio il nuovo PIANO DI SVILUPPO RURALE in arrivo per fare qualcosa di straordinario nelle loro aziende? Se tutto d’un tratto, soprattutto i giovani agricoltori, decidessero che l’agricoltura è davvero il loro futuro e che sono loro a dover consolidare l’innovazione? E se intuissero che la vera innovazione, non consiste nell’acquisire delle nuove tecnologie, ma piuttosto nel comprendere che il bene Terra, non può più essere sfruttato alla vecchia maniera? Se, improvvisamente, nella mente e nel cuore di Giovanni o di Maria sorgesse il pensiero che quel pezzo di terra che gli hanno lasciato i nonni, o i genitori o che hanno ereditato da una vecchia zia d’America, non è solo un peso ma una vera opportunità? Se nell’approfondire questa possibilità scoprissero che il nuovo PSR Calabria 2014/2020, fa proprio al caso loro? E se quegli obiettivi espressi dall’UE nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale, facilmente rintracciabili nella BROCHURE DEL PSR, scaricabile con un click, diventassero adattabili alle loro necessità? Se d’un tratto le antiche conoscenze diventassero il vero patrimonio da valorizzare? Se l’innovazione passasse proprio dal matrimonio delle antiche tradizioni con le nuove tecnologie? Se si chiedessero cosa davvero il loro terreno aspira a produrre? E se quello che amerebbero produrre fosse davvero remunerativo? Se pensassero a nuove filiere alimentariremunerative, che nascessero dal prendersi cura del loro ecosistema di riferimento e terminassero col garantire la salute dei consumatori? Se il senso di una vera agricoltura biologica e biodinamica, comunque compatibile e sostenibile, iniziasse a prendere possesso delle loro aspirazioni?

Allora forse l’innovazione e le opportunità di benessere non sarebbero così lontane! Basta fermarsi un attimo e osservare le immense possibilità del momento: la tecnologia all’avanguardia, l’immensità potenziale e fattuale della rete, gli antichi saperi e le ricche conoscenze millenarie, i terreni abbandonati di cui prendersi cura, il bisogno del consumatore di avere prodotti sani, buoni e veramente bio, la dieta mediterranea sempre più richiesta, il piccolo produttore che diventa sempre più importante e ricercato …E, viene allora da chiedersi: sta passando un treno su cui saltare o abbiamo di fronte la potenzialità di una vera rivoluzione agricola che possiamo abbracciare?

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