RUBRICA MENT-IRE - Sogno o sono desto? I sogni servono a vivere o la vita è un sogno?

Venerdì, 01 Aprile 2016 08:31 Published in MENT-IRE Read 689 times
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Di Pasquale Romeo - Psicoterapeuta - www.pasqualeromeo.it

Sogno o sono desto? I sogni servono a vivere o la vita è un sogno?

L’immaginazione, ovvero sognare a occhi aperti, inventarsi storie, sapersele raccontare con la forza e   la capacità seduttiva di un narratore, seduti vicini, con la voce flebile ed intonata, cercando di fare in modo che le parole possano arrivare al cuore del nostro interlocutore è qualcosa che la scuola, l’Università, i genitori riescono ancora a trasmettere?

La semplice ninna nanna, che cullava tanti bambini, che li aiutava a sognare che li avvicinava al mondo delle tenebre, con fiabe mirabolanti inventate o classiche, appartiene ancora al presente oppure solo retaggio di un lontano passato?

Il mondo delle tenebre e quello della luce sono stati sempre separati da una ninna nanna, da una filastrocca, da una fiaba, insomma da qualcosa che ci potesse consentire di decifrare cioè che non riusciamo a capire.

La fiaba di cappuccetto Rosso con il lupo cattivo e la nonna, ci rimanda alle figure dell’eroe e dell’antieroe, del bosco e delle sue tenebre ed ovviamente al lieto fine.

Tutte le fiabe raccontate sul  liminare della “ notte” servivano a ravvivare le nostre resistenze, allenando la nostra mente alle mille difficoltà che alimentavano la capacità di provare resistenza.

Il concetto di resilienza mutuato dalla fisica, ovvero la capacità di un metallo di piegarsi senza spezzarsi e poi di ritornare allo stato originario, è una  caratteristica che dovrebbe avere l’essere umano sottoposto a lunghe e provate sofferenze come per esempio, senza andare a esperienze psicopatologiche come possono essere gli abusi, può essere uno sforzo di resistenza in sport estremi, vedi la maratona in alte quote.

Le tecniche di resistenza interiore sono qualcosa che non si insegnano più, ma in una società che sembra sempre più traumatizzata, a causa delle relazioni precarie, del lavoro instabile, di  scarsi riferimenti istituzionali, oggi più che mai sarebbe necessaria una scuola di resistenza. Senza scomodare grandi coach, o psicologi capaci, una semplice ninna nanna prima di andare a dormire con una bella fiaba ogni sera non sarebbe forse il miglior rimedio contro una vita traumatizzata, un rimedio caloroso ed efficace, altro che pillole date dagli psichiatri.

Trovatevi una vecchia Tata e poi mi raccontate dopo la cura. Buonanotte e sogni d’oro.

Last modified on Venerdì, 01 Aprile 2016 12:55

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