RUBRICA MENT-IRE - Non ce la farai mai. Tecniche di resistenza interiore

Venerdì, 08 Aprile 2016 08:58 Published in MENT-IRE Read 559 times
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Di Pasquale Romeo - Psicoterapeuta - www.pasqualeromeo.it

“Non ce la puoi fare da solo?” quante volte abbiamo sentito questa frase dai nostri educatori, dagli amici, dalle persone che ci sono vicino? Figuriamoci dai nostri conoscenti!

 “Non sei capace” oppure “ Questo non fa per te”.

Se grandi uomini avessero dato retta a queste considerazioni che riguardano l’opinione degli altri non sarebbero esistiti Gandhi i, Roosevelt, Steve Jobs, Madre Teresa di Calcutta, Einstein e tanti altri di cui l’umanità si è servita e senza di essi non sarebbe stata più la stessa.

Questa frasi  che si possono riassumere in: “Io non sono in grado, questo è impossibile”, sono delle occasioni per desistere, per lasciare che le cose vadano così come devono andare, per non impegnarsi, per non mettersi in gioco fino in fondo.

Chi è capace di impegnarsi, assumendosi le proprie responsabilità in modo forte e senza timori se non colui che ha allenato in modo forte le proprie tecniche di resistenza interiore.

La nostra società ci sta spingendo a investire di più sulle nostre risorse, a svegliare il gigante che c’è in te, al titolo di un mio libro di qualche anno fa.

Svegliamo il gigante per resistere. Vediamo assieme alcuni punti chiave:

  1. Probabilmente il benessere ha rallentato la nostra capacità di raggiungere traguardi

  2. Il benessere degli ultimi venti anni ci ha fatto desistere in tempi più rapidi dal raggiungimento di risultati diversi da quelli ottenibili “tutto e subito” ( motto degli anni ’70)

  3. L’area di confort, quella della televisione e pantofole, ha fatto dimenticare che esistono strenui allenamenti e che bisogna faticare per raggiungere la cima.

  4. Le aree prefrontali deputate alla motivazione, all’impegno, allo scarico pulsionale si disattivano con la distrazione e il piacere.

  5. In una società come dicono i noti sociologi di distrazione senza scopo, tutto acquisisce un significato alternativo, le aree prefrontali sono in condizioni off, e la maggiore ricerca del piacere della gratificazione e della scarica dell’impulso è certo il peggior modo per non allenare la resistenza.

Per concludere: in una società di distrazione le tecniche di resistenza non hanno significato ma paradossalmente solo invece chi le ha coltivate, in questa epoca di nuova crisi umana e economica, potrà fare la differenza e fare in modo che la nostra piccola Italia possa nuovamente riprendere il largo dopo la deriva in cui è finita. L’impossibile è il possibile ancora non accaduto.

 

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