RUBRICA MENT-IRE - Viva i telefoni, la dipendenza da smartphone

Venerdì, 15 Aprile 2016 14:57 Published in MENT-IRE Read 603 times
Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

 

Di Pasquale Romeo - Psicoterapeuta - www.pasqualeromeo.it

L’era del vuoto  come insegna il noto professore di filosofia di Grenoble Lipovetsky, indicando la nostra epoca,  ha creato un cambiamento epocale nei nostri modi e costumi.

Perché si! Questa,  è inutile negarlo, è proprio l’era del vuoto, un’epoca che ha abbandonato contenuti, idee, formazione,  impegno a favore di chissà cos’altro?

E’ sotto gli occhi di tutti la trasformazione degli ultimi venti anni che la televisione italiana specchio della nostra società ha fatto vedere: soubrette,  presentatori accattivanti, messaggi seduttivi, sessualità a volte velata,  a volte chiaramente manifesta, ricerca della gratificazione continua spesso corporea.

Tutto questo ci stordisce e ci impedisce di impegnarci, di fare della nostra vita un capolavoro, disturbandoci notevolmente e ovviamente consentitemi  il termine, masturbandoci continuamente in senso mentale.

Lo scopo di chi produce media o altro  è creare un oppio per i popoli, che un volta era panem et circenses. Finito il circo, i giochi o altro che era nelle arene, la vera arena è diventata la televisione che stordendoci in ogni momento e facendolo a casa ci impedisce di pensare.

La televisione lo può fare solo ovviamente a casa, quando torniamo nelle nostre abitazioni,  ma c’è chi ha pensato di meglio, ora con gli smart -phone tutto questo arriva con un click in ogni parte del pianeta, siamo naturalmente liberi o non lo siamo più? Una cosa è sicura siamo sempre connessi con l’establishment dominante, con chi vuole inocularci un modo di pensare o meglio per essere più precisi  “di non pensare”. L’era del vuoto!

Video divertenti, barzellette, messaggi seducenti, immagini francamente sessuali, tutto ciò ci distrae.

La distrazione senza scopo ha preso il sopravvento e senza accorgercene presto passa la nostra vita e rimaniamo con un pugno di mosche in mano perché ci rendiamo conto in età matura che questo stile di vita è spesso vuoto.

Il narcisismo di questa epoca fatta del: “non sai chi sono io”, la seduzione imperante che ci distrae e ci porta lontano e la mancanza di contenuti ha sfornato dirigenti e politici di dubbia qualità.

La deriva morale della nostra epoca ci ha reso fragili e poco attenti a ciò che succede e solo quando la crisi economica ha messo le mani in tasca solo allora la distrazione senza scopo ha finito momentaneamente di stordirci con i suoi oppiacei.

Ma poi aspetta…c’è il grande fratello,...c’è la trasmissione della domenica….o il nuovo video che mi ha mandato l’amico e tutto ricomincia di nuovo…ma chi se ne frega  della politica o della dirigenza….

Lascia un commento

Assicurati di inserire le informazioni necessarie ove indicato. Il codice HTML non e' consentito.