RUBRICA MENT-IRE - Non è Francesca, quando l'informazione uccide l'uomo

Venerdì, 29 Aprile 2016 10:12 Published in MENT-IRE Read 716 times
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Di Pasquale Romeo - Psichiatra - www.pasqualeromeo.it

“Arriva un whatsapp eccone il suono, mentre proprio sto parlando al telefono…no…. e ora come lo guardo? Metto in vivavoce… così riesco anche a  rispondere al messaggio. Nel frattempo ero al computer che cercavo di finire un lavoro e mi arriva il messaggio di una e mail appena sopraggiunta, la stessa persona del watsapp in contemporanea aveva mandato una e mail per esser sicuro che ricevessi il messaggio. A quale dei due rispondo, sono indeciso, al primo o al secondo o al terzo che sta arrivando. Si ma…  il programma di connessione tra i computer della clinica mi dice che il collega mi sta cercando per un caso importante, anche in questo caso mi tocca rispondere e tutto questo in contemporanea con le altre cose. Il flusso informatico mi informa che l’esame radiologico è appena arrivato mentre il numero dei pazienti è in esubero e qualcuno deve essere dimesso. Si ma Francesca mi chiama, eccola,  squilla il cellulare privato, poi guardo bene non è Francesca, a tanti anni di distanza dalla omonima canzone di Battisti mi sembra tutto strano. Certo dai tempi di Battisti ad oggi tante cose sono cambiate in maniera vorticosa. Infatti al cellulare privato mi è arrivata una chiamata con  un numero che assomigliava a quello di Francesca, invece era Gisella, quella non finisce di perseguitarmi. Il mio amico ha un casino con sua moglie, mi ha appena mandato un normale sms, mi dice che la sua causa di separazione è infinita che non è possibile continuare così che la vita gli sta pagando un conto che non aspettava. SI ma dai non fare così, sono tentato a rispondere, se sapesse cosa succede nella vita…ma non rispondo…intanto mi distraggo e passa molto tempo. Nel frattempo bussano alla porta, devo spostare l’auto, l’ho messa male stamattina nella fretta di finire un articolo scientifico che devo consegnare entro tre minuti alla rivista, ma non ce la farò, se non tolgo l’auto me la rimuovono. Aveva ragione Almodovar: Uomini e donne sull’orlo di una crisi di nervi come dall’omonimo film.  Tutto è sull’orlo, tutto è sulla crisi, tutto è in bilico e precario, così decido di mollare tutto. Non è Francesca , Gisella, Mario o Pinco Pallino,  non è l’articolo scientifico, non è il collega, non è l’auto, non è niente…sprofondo in un profondo nichilismo, in un vortice che mi attira verso nulla. Volo via, almeno con la mente, lasciando che messaggi e cellulare squillano perché niente riuscirò a fare oggi più”.

Questo breve racconto è l’esempio di un uomo Windows, di un uomo contemporaneo, che si barcamena tra mille input e situazioni diverse che alla fine gli impediscono di portare fino in fondo quello che rappresenta il suo progetto, le sue intenzioni di cui non è sicuro fino alla fine,  ed alla fine rischia di non concludere niente perché l’incapacità di resistere alle interferenze della vita quotidiana rendono impossibile calibrare al meglio la propria azione. Non è Francesca: era così semplice ai tempi di Battisti.

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