RUBRICA MENT-IRE - Siamo scimpanzé o essere umani?

Venerdì, 13 Maggio 2016 08:50 Published in MENT-IRE Read 397 times
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Di Pasquale Romeo - Psichiatra - www.pasqualeromeo.it

"La cura dei piccoli, nella nostra specie, è fondamentale, in quanto il nostro cervello, a differenza di quello dello scimpanzé, prosegue il suo sviluppo strutturale per un altro anno dopo la nascita: è come se la gestazione umana durasse ventuno mesi invece che nove" (Bottaccioli, 2011).

Siamo scimpanzé o essere umani!

Cosa distingue Noi dagli altri animali, anche loro mangiano, bevono, fanno l’amore, litigano e si contendono il ruolo di leader.

Ad una età matura bisognerebbe chiedersi se possiamo aver un senso senza storia e cultura, la storia propria individuale e quella che appartiene ai  millenni precedenti, fatta di libri e di opere d’arte. Che senso avremmo tutti quanti senza saper usare il linguaggio, senza la possibilità di raccontarci altre storie e di fare della nostra vita letteratura, filosofia, arte, musica, danza.

Siamo scimpanzè o siamo altro?  Riusciamo a sederci ad un tavolo senza blaterare, bofonchiare, mangiare? Sappiamo decantare millenni di storia di un buon vino, le nostre tradizioni culinarie o soltanto ingozzarci senza nessun ritegno.

Anche il rapporto sessuale da solo ha un significato o serve solo per la riproduzione della specie.

Il cervello serve solo per la riproduzione della specie?  Se servisse solo per mangiare e fornicare oggi saremmo perfetti esseri umani.

Basta aprire i giornali per vedere delitti, abusi, truffe e tutto ciò che appartiene alla barbarie umana o all’essere scimpanzé.

Viva gli scimpanzé!!!

Il giornalista del corriere della sera Tommaso Pellizzari definisce negli anni 2000 i trentenni come i  trenta senza  lode (in modo molto eufemistico). Oggi gli allora trentenni sono tutti quarantacinquenni, barcamenandosi in un mondo fatto  di raggiri, truffe, sopraffazione, mafia, prostituzione fisica e mentale.

L’essere umano, oggi, si sente  precario sia  affettivamente che lavorativamente, vive solo per l’eterno presente senza intravedere la possibilità di cambiare il proprio mondo.

Come dice Steve Jobs solo chi è veramente folle da penare di potere cambiare il mondo lo cambia veramente.

La  generazione dei quarantenni è una generazione che ha fallito in molti aspetti e che non riesce a trovare una collocazione precisa ed utile per la determinazione della propria vita.

Una generazione spesso non presente nelle maglie sociali della nostra realtà. Una generazione che non combatte, che non sogna!

Una società che non ha quarantenni nei gangli sociali significa che non possiede un gruppo di persone su cui far leva che hanno la giusta esperienza, energia e  preparazione. La nostra non è una società che può  rialzarsi, ma destinata a cadere continuamente, del resto gli scimpanzé sono eretti ma camminano spesso a quattro zampe.

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