RUBRICA MENT-IRE - Uomini senza angoscia: bebè con babà

Venerdì, 27 Maggio 2016 08:31 Published in MENT-IRE Read 867 times
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Di Pasquale Romeo - PSICHIATRA - www.pasqualeromeo.it

Come Tanti Bebè mettiamo il muso nei babà, edulcorando la nostra esistenza e dimenticando malesseri e cose amare. La curiosità mette angoscia anche quella eliminiamola, vivendo in un brodo zuccherino di eterno presente. La tematica di Socrate, ovvero sapere di non sapere, è stata obliterata perché dava angoscia, il futuro si è annullato in quanto generatore di minaccia e angoscia e si è disciolto in un fantomatico presente. La logica corrente, il modello culturale dominante vuole che l'angoscia sia un senso di frustrazione e malessere. Se invece l’angoscia come nella famosa commedia Wating for Godot, che valse il premio Nobel a Becket, fosse una premessa imprescindibile dell’essere umano che apre le prospettive, apre porte socchiuse, crea nuovi momenti della nostra esistenza?

Nell’angoscia e tramite l’angoscia si realizza qualcos’altro che è connesso all'avvenire. L’angoscia sta al mondo, come il futuro al presente. Senza angoscia si spegne il nostro motore.

Nella scelta c’è angoscia e se non si sceglie non c’è più angoscia. Una società che non si angoscia a scegliere è una società che non cresce. Una società che non vuole soffrire fa scomparire quello che Carotenuto chiamava l’uomo inquieto che invece è il più creativo, quello che risolve i problemi e dà un senso all’umanità.

Il normale, in senso statistico, ovvero l’uomo medio, colui che  eliminando l’angoscia non ci crea problemi, che è felice e beato nella sua esistenza, magari un può con le guanciotte rosee, come l’eterno ubriaco, felice per sempre della sua esistenza senza mai chiedersi in modo consapevole se qualcosa può andare o non può andare. La frustrazione dell’angoscia è come un filtro per la scelta, venendo meno questa ne viene meno la scelta positiva ed il futuro.

“Non creare problemi” è il motto di oggi, “Tranquillo tutto si aggiusta”,  “Non preoccuparti” ed invece, paradossalmente, così senza ansia tutto non si risolve.

Ma siccome l’ansia è l’unico metodo per affrontare il disagio dell’esistenza, la perdita di questa condizione psichica che nella sua forma più accesa diventa angoscia, trasforma l’uomo, facendo diventare l’uomo di oggi, l’uomo senza ansia: bebè con babà.

Anche questo è very, è  normal, è people.

1 comment

  • Comment Link Lunedì, 30 Maggio 2016 13:07 posted by paola canale

    L’uomo nasce senza angoscia. Questo è un sentimento indotto da persone, fatti o accadimenti negativi nella vita. L’aspirazione di ogni essere umano e’ di liberarsene attivando meccanismi di problem- solving atte a sciogliere nodi e sofferenze emotive o pratiche. La frustrazione e la depressione che ne deriva nasce dal fallimento di questi tentativi risolutori e dal cristallizzarsi dell’empasse. Si possono attivare capacità di filtrazione e ascendenza o di evitamento che non fanno altro che differire l’insorgere della stessa problematica nel tempo, che tamponiamo ingozzandoci di baba’ o strafogandoci di alcol, frapponendo uno stop di illusorio eterno presente alla naturale evoluzione della vita, ricercando cioè dei palliativi che ci aiutino a ritrovare temporaneamente il benessere perduto ma è spesso è col tempo stesso che si trovano gli strumenti o si sviluppano le abilità per venire a capo della situazione e ricominciare a vedere il blu oltre le nuvole. L’aspirazione naturale dell’essere umano è quella di essere felice e di evitare l’istinto di morte.

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