sabato, Dicembre 7, 2019
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REGGIO – Corrado (M5S) su Museo Archeologico Nazionale

Quali azioni intende assumere il ministro Franceschini per accertare le responsabilità e ripristinare legalità ed efficienza nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria? E quali iniziative la Corte dei Conti? Mentre si attendono i punteggi delle schede di autovalutazione con cui i direttori dei musei autonomi si sono assicurati il rinnovo ‘bulgaro’ dell’incarico, ecco che la sponda calabrese dello Stretto registra l’ennesimo caso di scorrettezza amministrativa! Il Ministero Beni culturali non prevede infatti un portavoce neppure per il titolare. Ciò nonostante, il direttore del MArRC, istituto dotato di autonomia speciale ma nei confronti del quale la Direzione Generale Musei esercita poteri di “direzione, indirizzo, coordinamento, controllo, vigilanza”, e dunque dovrebbe valutarne la gestione in termini di economicità, efficienza ed efficacia, all’inizio di novembre ha comunicato di avvalersi di una portavoce, non si sa se a carico dell’Amministrazione o meno. Figura apicale ma non organo di vertice, il direttore del MArRC non ha il potere di nomina di un fiduciario che rappresenti i suoi interessi privati, tanto più che l’organigramma prevede il ruolo, a Reggio già coperto da quasi due anni, del funzionario (interno) Responsabile della Comunicazione. Dall’1 novembre detto personale non sarebbe applicato alle funzioni che gli sono proprie e per le quali è pagato. C’è lavoro per la Procura della Corte dei Conti, dunque, così come spetta alla Corte rilasciare il visto per gli incarichi di consulenza (art. 7, D. Lgs. n. 165/2001). Sarà intanto un atto di sindacato ispettivo a chiedere conto a Franceschini della legittimità dell’iniziativa del direttore reggino e del CdA del Museo, ammesso sia stato consultato, ma anche della omessa vigilanza da parte delle Direzioni Musei e Bilancio. 

 

Margherita Corrado (M5S Senato – Commissione Cultura)