lunedì, Settembre 16, 2019
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REGGIO – Marra (M.A.P.): “Il metodo di raccolta dei rifiuti differenziati non s’improvvisa ma si progetta!!”

Molte città italiane, dopo aver sperimentato il porta a porta, sono tornate al sistema di conferimento utilizzando i cassonetti stradali. Ovviamente quelli di nuova generazione, alcuni dei quali possono addirittura pesare il rifiuto e rilasciare una ricevuta. Ma Reggio è una modestissima città dell’estremo Sud e non pretendiamo così tanta tecnologia per il semplice conferimento dei rifiuti, anche se sarebbe auspicabile poter confidare in ambiziosi sistemi tecnologicamente all’avanguardia, per usufruire di conseguenza di un servizio d’igiene urbana invidiabile anche dagli scozzesi.

L’avvio del conferimento dei rifiuti “porta a porta” nella nostra Città è stata una scelta più che obbligata, scellerata! Senza un’adeguata progettazione di fattibilità che se studiata con scrupolo e professionalità avrebbe messo subito in evidenza le molteplici difficoltà. 

Adesso, per il momento non ci rimane che piangere e maledire il giorno in cui l’Amministrazione Falcomatà ha deciso di avviare un sistema di conferimento dei rifiuti inadeguato, affidando per giunta la raccolta alla società AVR che, per quanto possa tentare di affrontare il servizio nel migliore dei modi, non ha ne i mezzi ne gli operatori a sufficienza per garantire un buon risultato.  

Oooh, adesso come rimpiangiamo il caro vecchio cassonetto che i primi mesi del “porta a porta”  moltissimi concittadini demonizzavano, sostenendo che il conferimento coi mastelli andava bene e  ci poneva ai livelli delle città più evolute, disconoscendo che mentre a Reggio partiva il “porta a porta”, nelle Città dove era già stato sperimentato con risultati oggettivamente negativi, si ritornava al cassonetto stradale.    

Sarà per la nuova Amministrazione uno dei problemi principali da risolvere; con lo stessa priorità  per la carenza di acqua potabile, per il mal funzionamento dei depuratori fognari, per la manutenzione del verde e dell’arredo urbano, per l’eliminazione dei parcheggi a pagamento (c.d. pizzo blu) e  delle barriere architettoniche e per tutto quello che non funziona e che si deve realizzare. 

Il Movimento Autonomo Popolare ha già da parecchi anni nel cassetto un ambizioso progetto  che oltre a dare lustro alla città darà la possibilità a centinaia di disoccupati: laureati, diplomati e non, di potersi inserire in un Settore apparentemente da scartare, come quello dei rifiuti solidi urbani, ma che nella casistica internazionale è in vetta alle classifiche in ambito economico.