venerdì, Novembre 22, 2019
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Tir al porto, Falcomatà si ribella cinquataquattro anni dopo.

Anno 2074: Falcomatà viene ibernato per consentire lo sprint amministrativo, ma a causa di un improvviso blackout, il sindaco finalmente si sveglia e se la prende contro i Tir al porto, visto che c’è l’ha in agenda : “mancano pochi mesi alle comunali! – recita il primo ed unico promemoria sindaco – 1) fai finta di amministrare  fatti portare dall’estetista 2) fai finta di amministrare “. Il colpo di coda è inutile, però, visto che nel 2074 i tir non esistano più.

In compenso, già da circa cinquant’anni la città è sommersa dai rifiuti. Tocca alla sua stessa coalizione il lieto compito di avvertirlo che la civiltà umana, a Reggio, nel frattempo si è estinta ed è stata soppiantata da speciali robot AVR mutanti che producono immondizia a partire dalla fotosintesi degli abitanti. E non vanno pagati.
Entusiasta, Falcomatà può prendersi i meriti della nuova metropoli di monnezza con gli esseri bionici, e sperare in una nuova era amministrativa. Qualche lordazzo ribelle, però, sopravvive sotto le macerie…
C.M. ed A.Q.