CALABRIA – Anoldo scrive una Lettera Aperta a tutti i Calabresi.

Cari Amici,
la realtà Calabrese  ci parla di una terra umiliata, vilipesa, stuprata e sfruttata per fare affari alle spalle di chi  la vive, pochi ormai visto che i “suoi figli” proprio alla luce di tale realtà sono costretti ad emigrare quasi fossimo nel dopoguerra.
Viene veramente da piangere quando si sente dire che la nostra amata terra è una terra senza futuro, una zona grigia in cui tutto è lecito e nessuno è colpevole. Purtroppo è la realtà che anche noi cittadini abbiamo aiutato a costruire stando zitti il più delle volte e acconsentendo a tante, troppe pratiche scorrette.
Questa cruda e dura realtà, contro il quale ogni Calabrese  deve fare i conti ci parla di moltissime problematicità.
Certo, si  potrebbe obiettare il fatto che lavorare, progettare, costruire non sia cosa semplice in quanto nella nostra terra è presente un cancro denominato ‘Ndrangheta ma dal cancro con dei bravi medici e con le cure adatte si può riuscire a guarire il punto è che nella nostra terra mancano i bravi medici. Spesso, i politici ossia coloro che dovrebbero con il loro operato estirpare questo male non fanno altro che alimentarlo, facendo affari con esso in cambio di una poltrona per se o per i propri parenti.
Tanti sono gli scandali, emersi grazie ad un eminente lavoro delle forze dell’ordine e della Magistratura che vedono una collusione tra mafia e politici di ogni rango e schieramento ed è per lo scambio di favori e per la collusione tra mala-politica e mala-vita che purtroppo ci ritroviamo in questa pessima situazione e con opere costate miliardi di euro ma ancora incompiute, viene da pensare alla Salerno-Reggio Calabria conosciuta nel mondo intero come l’eterna incompiuta e simbolo oltre che di una Calabria e di un intero Sud Italia malato anche di un’Italia che ancora oggi viaggia a due velocità.
Il cancro ha colpito anche il settore più delicato ed importante, ossia quello della sanità. Ogni qualvolta c’era e c’è ancora da distribuire qualche carica la politica con al suo interno i rappresentanti della mala-vita era pronta a distribuire incarichi non per merito ma per pura convenienza.
Spesso, c’è stato anche chi ha usato il suo importante ruolo all’interno dell’ospedale o del comparto sanitario per arrivare in politica ed avere un posto d’onore ed è cosi che anche in campo sanitario ci ritroviamo con enormi scandali oltre che con tante vite spezzate spesso anche giovanissime viene da pensare ad Eva Ruscio o a Federica Monteleone ma la lista potrebbe essere lunga chilometri.
E’ per via di amministratori incompetenti che ci ritroviamo con un deficit spaventoso che si aggira intorno ai 2 miliardi di euro e che ha costretto il Governo centrale ad intervenire-in modo non tempestivo e non risolutivo- imponendo un piano di rientro e un commissariamento del settore.
Nonostante la nostra Regione spenda in sanità più di quanto faccia la Regione lombardia, in Calabria si muore di sanità o meglio di mala-sanità. Non è però Chiudendo gli ospedali e costringendo la gente a spostarsi in altre Città o peggio ancora in altre regioni, che si risolveranno i problemi anzi cosi facendo i problemi li creeremo.
Innanzitutto li creeremo agli utenti che in situazioni di non piena salute debbono affrontare lunghi e spesso costosi viaggi oltre che all’intero comparto in quanto andandosi a curare presso altre regioni impoveriamo ancor di più il nostro sistema sanitario.
Non è diminuendo i servizi che si esce dal deficit ma bensì potenziandoli e facendo si che diventino dei punti di eccellenza, come? Innanzitutto, assumendo gente per merito e togliendo chi non sa fare il proprio lavoro. Investendo fino all’ultimo centesimo disponibile in mezzi e strutture che possano garantire la piena efficienza ed il completo funzionamento del settore. Insomma, con qualcosa di ben diverso che i tagli lineari.
Altro settore intriso da allarmanti criticità e che ha visto varie collusioni tra mala-politica è quello dei rifiuti. La Calabria ormai da anni è costantemente in emergenza rifiuti, spesso anche per l’incuria e il poco rispetto dell’ambiente da parte di chi la Calabria stessa la vive.
Il problema dello smaltimento dei rifiuti sta diventando priorità di tutti gli amministratori a livello globale e analizzando il trend della produzione dei rifiuti nella zona UE, c’è poco da star tranquilli considerato che è dato in continua crescita per il prossimo decennio.
Tante sono le criticità e si potrebbe proseguire nel lungo elenco quasi fino ad aver male alle mani .Ma è anche giusto lasciare spazio alle cose positive che questa nostra amata terra ha da offrire, come ad esempio la  sua straordinaria bellezza.
Dovremmo dimostrare sui molti problemi elencati quella “testa dura” che da sempre ci contraddistingue nel riuscire a fare le cose e lottare uniti e con tutta la forza che abbiamo intorno affinché essi trovino rapida soluzione. Dobbiamo dimostrare ai politici locali e nazionali che noi sappiamo pacificamente ribellarci, che sappiamo andare contro i campanilismi ed i partitismi e unirci per gridare il nostro “BASTA!” alle ingiustizie che ormai da tempo subiamo.
Per costruire una #Calabriamigliore dobbiamo essere tutti uniti e lottare tutti con la stessa forza, la stessa determinazione e la stessa passione.
A dimostrare la voglia di riscatto di questa terra dobbiamo essere principalmente noi giovani, che con le nostre esperienze di studio, con maggiori forze, con sogni e desideri ancora tutti da realizzare, dobbiamo dimostrare di voler costruire insieme una Reggio migliore, di volere pienamente che quando nel mondo quando si parlerà di Calabria emerga solo la positività. Dobbiamo dimostrare al cancro che abbiamo in coropo che #unitinoncifermanessuno e che soprattutto nessuno ci fa paura. #AdessoBasta