CALABRIA – Consiglio regionale, dopo le condanne della Corte dei conti Augliera chiede il ricambio di “nomi, facce e metodi”

“Ai già ingenti danni causati ai calabresi per l’inesistenza o inefficienza di servizi essenziali, si aggiunge, tanto per cambiare, anche il danno erariale”. Lo afferma, in una nota, Domenico Augliera, candidato M5S al Consiglio regionale della Calabria, che aggiunge: “Consiglieri regionali di centrodestra e centrosinistra che, stando a notizie stampa, dovranno restituire decine di migliaia di euro per quanto stabilito dalla Corte dei conti,  si ripresentano spavaldamente alle elezioni del prossimo 26 gennaio”. “A differenza – incalza Augliera – del trattamento riservato ai cittadini, vessati da tasse e tributi locali, la Regione, tramite l’ufficio di Presidenza dell’assemblea consiliare, con apposita delibera rinunciava sostanzialmente ad un credito certo, liquido ed esigibile, favorendo determinati gruppi consiliari facenti capo a partiti di destra e sinistra, per l’ammontare di un danno erariale quantificato in oltre 531.000 euro. Il danno accertato dalla Corte dei conti alle casse regionali – ricorda Augliera – sarebbe in realtà maggiore di altri 200 mila euro circa, se il legislatore regionale, con ‘singolari’ disposizioni di legge, di più che dubbia legittimità, non avesse introdotto norme di favore per i gruppi consiliari, come se ne avessero bisogno, per consentire loro la restituzione dei rimborsi illegittimamente percepiti attraverso compensazioni di favore in deroga ai normali principi civilistici”. “Insomma – conclude Augliera – nulla di nuovo in seno al Consiglio regionale calabrese, sempre più luogo di privilegi a carico delle casse pubbliche. Per questo serve ora un cambio radicale di nomi, facce e metodi”.