D’Annunzio rivisita Reggio:”La piroga nel pineto”

A distanza di cent’anni, oggi Gabriele D’Annunzio rivisita il chilometro più bello d’Italia (in piroga, per via delle acque alte) e decide di fare qualche piccola modifica alla sua celeberrima poesia:

“LA PIROGA NEL PINETO”

Taci. Dal sindaco
non odo parole
che dici umane:
piovono panzane,
dalle bellechiome sparse.

“Reggio bella e gentile”
adesso è lagunare
dai colli al Lungomare.
Altro che farse.

Ascolta.
Cade la pioggia
sulla spazzatura,
con crepitio di verdura.

Piovono alberi
senza potatura:
e il pino che cade
ha un suono, e la palma
altro suono e l’automobile
schiacciata un’altro ancora.

Saltano i tombini
dalle strade mal drenate
pre-elettoralmente asfaltate.
c’è un fiume nella strada,
invade tutto il percorso;

è questo che ai comizi
chiamava “nuovo corso”!?:

non delle cose, ma delle acque.
Agli elettori piacque.

Piove:
sui parchi incignati
e adesso inabissati.
Su waterfront interminati.
Nei sotterranei allagati.
Dappertutto, qui ed altrove,
su inutili malanove.

E andiam di palo in frasca,
or congiunti or disciolti
ma sempre con quel nodo
alle budella.

Piove sulla “Primavera” bella,
che ieri
vi illuse, che oggi ti illude
Cogl…cioè Ermione.

 

Cesare Minniti