La scelta di Menez “voglio la serie A con la Reggina”

REGGIO CALABRIA, 27 GIU – “Sono venuto qui per vincere il campionato di serie B e andare in serie A”. Non nasconde le sue ambizioni Jeremy Menez, l’ex nazionale francese, del Paris Saint Germain, di Roma e Milan, accolto a Reggio Calabria per la prima conferenza stampa della sua esperienza in riva allo Stretto. Nel frattempo, dopo l’arrivo in catamarano da Messina, ha già avuto modo di apprezzare la cucina locale. “Ieri sera ho mangiato veramente bene” ha detto e ha già gustato il primo gelato poco prima dell’incontro con i giornalisti. E’ stato amore a prima vista con la Reggina. “C’erano altre squadre che mi cercavano – ha spiegato – ma io volevo venire alla Reggina. Lo sentivo. Non so dirvi perché, ma sono qui”.
In campo indosserà la maglia numero 7: “Ringrazio per questo Sounas che mi ha ceduto la sua. Ho un legame molto forte con questo numero e mi fa piacere poter giocare con il 7”.
Menez approda a Reggio Calabria con numeri da campione. Li ha snocciolati, non senza orgoglio ed emozione, il presidente della società Luca Gallo, accanto a lui in conferenza stampa. “Sono molto contento di essere qui – ha detto il calciatore -. Ho ritrovato gli stimoli giusti per poter lavorare e rendere al 100%. Al di là del calcio ci sono i rapporti umani – aggiunge riferendosi a Gallo, con cui è entrato subito in sintonia – e ci sono delle cose che non so spiegare, ma che senti subito: il suo lato umano e l’amore per il calcio. E’ una cosa che percepisci subito. Adesso sono a disposizione di mister Toscano. Abbiamo già parlato un po’ per vedere cosa c’è da fare per rendere la squadra più forte”. Nella Reggina conosce già Denis: “L’ho incontrato spesso da avversario, mentre abbiamo giocato insieme con Mastour”.
Al termine dell’incontro con i giornalisti qualche palleggio sul terreno dello stadio Oreste Granillo in cui presto esploderà il suo nome come incitamento alle sue giocate, ai suoi assist e magari ai suoi goal. L’avventura di Jeremy Menez in maglia amaranto è iniziata. (ANSA).