“L’azione politica verso il comunitarismo” ieri il dibattito sui valori della società moderna al salotto di Stanza 101

 

Come l’azione politica può creare una società su basi comunitarie? Se ne è parlato sabato 07 dicembre nel salotto di Stanza101 con Fabrizio Fratus, sociologo ed intellettuale animatore dell’associazione “Il Talebano”. 

Durante la serata è emerso come l’attuale società, chiamata moderna, si fonda su un tessuto di rapporti che pongono come valore centrale il desiderio individuale. Ne consegue da ciò una società liquida perché ognuno entra in relazione con l’altro solo in termini di speculazione economica, ovvero se ne traggo guadagno, e la propria esistenza viene riconosciuta sui parametri di produttività ed efficienza: io esisto e valgo solamente se produco e consumo. Il ruolo dei social in questo diventa determinante nel creare relazioni virtuali che ti connettono con il mondo intero ma in realtà creano solo distanze fra utenti isolati.

Alla società liquida che non offre alcun riferimento, e che quindi pone l’essere umano in un’esistenza di estrema precarietà materiale (senza stabile dimora e senza lavoro fisso) ed esistenziale (senza identità, senza famiglia, senza patria), vogliamo costruire come alternativa un modello fondato sulla comunità, ovvero dove la persona viene valorizzata nel “NOI”, e quindi in un contesto identitario dove è possibile riconoscere una propria storia. La persona non è più un anonimo consumatore ma diventa membro complementare di un insieme di relazioni reciproche e gratuite. L’elemento economico perde qualsiasi valore e l’esempio concreto di questo modello è la famiglia, cellula base su cui ogni società si costruisce e modella.

Come fare? Nella chiacchierata con Fabrizio Fratus si è tracciata una ipotesi di azione, ovvero bisogna creare ambienti e luoghi dove la gente possa incontrarsi, riconoscersi, confrontarsi, darsi scopi comuni per camminare insieme. Non è semplice ma non è nemmeno impossibile e gli esempi in giro per l’Italia ci sono: Stanza101 e Il Talebano, insieme ad altri, già rappresentano questo sforzo che nel tempo vuole consolidarsi in un progetto politico più ampio e di rete.

 

Stanza 101 – Cenacolo Culturale Impertinente

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