L’ultima sigaretta, assistenzialismo e “beni voluttuari”

Se invece di creare uno strumento a mero scopo assistenziale come il reddito di cittadinanza, che ricalca le patetiche orme dei lavori socialmente utili, si fosse fatto uno sforzo diretto a formare solide basi occupazionali, con libertà di spendere il frutto del proprio lavoro come meglio si ritenesse opportuno, oggi ci si ritroverebbe nei panni della formica anziché in quelli del grillo. Tanto più che le risorse vanno scemando, con l’impossibilità di continuare ad erogare le somme del RDC.

Perché dunque non assumere le varie figure nei comuni, invece di calpestare la dignità di lavori (come l’operatore ecologico o di quant’altro si fosse  pensato di far fare ai percettori del reddito) che comunque hanno già il loro equivalente regolarmente retribuito?

In questa misura si notano gli sfocati contorni delle brutte copie dei welfare Olandesi e tedeschi, ormai divenuti vangelo dei “sinistri” nostrani, che intendono proporli accettando prestiti e senza avere alle spalle la solida economia di Germania, Olanda, Svezia e Norvegia.

Costoro hanno solennemente abdicato al dovere di rilanciare l’economia nazionale ridotta a pezzi (perchè “ce lo chiede l’Europa”) durante la giuliva prosopopea Prodiana che invitava entusiasticamente a seppellire la lira nel campo dei miracoli.Disoccupazione, Costruzione, Picco, Strumento, Mattone

Formazione, crescita, industria, arti, mestieri, sono settori che vanno senz’altro valorizzati e rivalutati, una volta per tutte col criterio della semina, coltivazione e raccolto, ovvero per ottenere nel più breve tempo possibile le più efficaci ricadute occupazionali e di qualità dei servizi.

Bisogna restituire all’individuo la dignità del lavoro, cercando di ottenere dalle fasce più deboli quei risultati che si possono certamente ottenere con la consapevolezza di stare facendo un lavoro non spezzettato, non ad ore, ma utile davvero a se stessi ed agli altri: invece che rimarcare, con le limitazioni che impongono una saggia economia domestica, l’impossibilità di spendere cinque euro per un pacchetto di sigarette, definendolo “bene voluttuario”.

Francesco Perri