MELITO DI PORTO SALVO (RC) – Ancora invasioni della fogna, necessario intervento del Genio Militare.

Intorno alle ore 21,00 dello scorso 10 luglio alcuni abitanti della via Rumbolo di Melito di PS segnalavano telefonicamente alla scrivente associazione che le loro abitazioni erano ancora una volta invase dagli odori pestilenziali che provenivano dai liquami fognari che dal pomeriggio scorrevano nel canale che costeggia le loro abitazioni e scaricavano sulla via Rumbolo. Mi recavo sul posto e contemporaneamente giungeva una pattuglia dei Carabinieri di Melito di Porto Salvo che svolgeva servizio d’Istituto. Constatavo che la situazione era sovrapponibile a quella in precedenza descritta ovvero attraverso la tubazione in PVC di colore rosa,  situata  verticalmente a  ridosso del  muro   stradale  lato Reggio  della via Rumbolo  scaricava violentemente una impressionante quantità di liquami fognari che si riversavano sul marciapiede e sulla predetta strada comunale, nonché sulla spiaggia da una grossa  condotta incassata nel muro di contenimento del lungomare dei Mille.

Gli abitanti di via Rumbolo presenti sul posto manifestavano ai Carabinieri le loro doglianze per il perdurare di questo gravissimo inconveniente igienico sanitario.

Una signora abitante al civico 25 con patologia oncologica sottoposta a cure chemioterapiche manifestava seria preoccupazione per le conseguenze che tale perdurante situazione potrebbe, se non lo ha già fatto,  recare alla sua salute, già compromessa. Si faceva presente che nello stesso fabbricato dal mese di giugno 2013 si sono registrati tre decessi di persone con tumore.

I Carabinieri da subito hanno provveduto a effettuare delle telefonate e pochi minuti dopo comunicavano  ai  presenti  che  lo  scarico  era  stato  chiuso. In effetti lo scarico diminuiva fino a cessare. Altro scarico fognario si riscontrava sulla Ss 106 all’altezza del  km.  28+650 da un pozzetto scoperchiato i cui liquami avevano interessato  entrambe le direzioni di marcia. Tenuto conto della pericolosità che si era creata per la circolazione stradale segnalavo telefonicamente tale situazione alla Polizia stradale che assicurava l’invio di una pattuglia. Visto che non si riesce a risolvere il problema e considerato che un’altra stagione estiva è compromessa dal ripetersi di questa grave criticità,  tenuto soprattutto conto del continuo danno arrecato all’ambiente e potenzialmente alla salute pubblica  si chiede agli Organi Centrali dello Stato di voler valutare l’esigenza di un intervento del Genio Militare per eseguire i lavori necessari non più prorogabili per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione.

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”