MENDICINO (CS) – 11.06.2020 – Eco distretto: il gruppo Avanti Mendicino chiede la convocazione urgente del consiglio comunale. I cittadini devono sapere.

Nei giorni scorsi, le testate giornalistiche locali hanno riportato la notizia della disponibilità offerta dal sindaco Palermo, nel corso di una riunione dell’ARO tenutasi il 06 Giugno scorso, ad offrire un sito del territorio mendicinese per la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti sul territorio comunale.

Troviamo alquanto grave che, da consiglieri comunali, abbiamo dovuto apprendere tale notizia dalla stampa – affermano i rappresentanti di Avanti Mendicino in una nota – Il sindaco continua ad agire e ad amministrare la “città” con superficialità ed approssimazione come se amministrasse un condominio. Trattandosi invece di un argomento estremamente delicato, in quanto in discussione c’è la realizzazione di un impianto di trattamento delle frazioni differenziabili provenienti dai rifiuti di ben 36 comuni e di oltre 250mila abitanti della nostra provincia, riteniamo giusto che il Sindaco, prima di assumere decisioni ed impegni nei confronti del presidente dell’ATO e di tutti gli altri sindaci della stessa ARO, avrebbe dovuto informarne il Consiglio Comunale e, di conseguenza, i cittadini mendicinesi ed illustrare in aula i progetti, i piani e le azioni che la sua Amministrazione vuole intraprendere in tal senso”.

Per tale motivo, i consiglieri comunali di Avanti Mendicino Gervasi, Vena, Reda e Argento hanno chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, Nathalie Crea, di convocare urgentemente un consiglio comunale ad hoc, con un unico punto all’O.D.G. “Emergenza rifiuti nella provincia di Cosenza:  Disponibilità del Sindaco a realizzare un Eco distretto – impianto di trattamento dei rifiuti nel territorio di Mendicino – Discussione”.

“Ricordiamo quando, qualche anno fa, Palermo, dai banchi dell’opposizione – concludono i consiglieri – chiedeva al compianto sindaco Piscitelli di convocare consigli comunali non solo per approvare deliberazioni e atti ordinari, ma anche e soprattutto per affrontare e discutere argomenti e materie fortemente sentiti dalla cittadinanza. A quei tempi, insieme al suo gruppo “Cambia…mendicino”, rivendicava il nobile ruolo Consiglio Comunale, inteso quale principale istituzione cittadina. Oggi, dopo sei anni, il Sindaco si è rivelato essere peggio dei fantasmi che proclamava di combattere! Non a caso il progetto “Cambia…mendicino” si è dissolto dopo un mese dalla sua prima elezione a sindaco, con la delusione di tante brave persone che ci avevano creduto! È ormai evidente a tutti che Palermo, attaccato con la colla alla poltrona, stia usando il comune come trampolino di lancio per le sue smisurate ambizioni politiche!”.